Decisione di esecuzione (UE) 2016/2359 della Commissione del 20 dicembre 2016 che stabilisce che la sospensione temporanea del dazio doganale preferenziale istituito nel quadro del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsto dall'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra, non è appropriata per quanto riguarda le importazioni di banane originarie del Nicaragua per l'anno 2016
Testo vigente
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il regolamento (UE) n. 20/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2013, recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra1, in particolare l'articolo 15,
L'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra, ha introdotto un meccanismo di stabilizzazione per le banane che ha iniziato ad essere applicato provvisoriamente nei paesi dell'America centrale nel 2013 e in Nicaragua il 1o agosto 2013.
In base al suddetto meccanismo e conformemente all'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 20/2013, una volta superato un volume limite specifico per le importazioni di banane fresche (rubrica 08039010 della nomenclatura combinata dell'Unione europea del 1o gennaio 2012) provenienti da uno dei paesi interessati, la Commissione adotta un atto di esecuzione mediante il quale può sospendere temporaneamente il dazio doganale preferenziale applicato alle importazioni di banane fresche per tale paese o decidere che tale sospensione non è appropriata.
La decisione della Commissione è presa conformemente all'articolo 8 del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio2, in combinato disposto con l'articolo 4.
Il 31 ottobre 2016 le importazioni nell'Unione europea di banane fresche originarie del Nicaragua hanno superato la soglia di 13000 tonnellate metriche stabilita dal suddetto accordo.
In tale contesto, a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 20/2013, la Commissione ha preso in considerazione l'impatto delle importazioni in questione sulla situazione del mercato delle banane dell'Unione al fine di decidere se sospendere il dazio doganale preferenziale. A tal fine la Commissione ha esaminato l'effetto delle importazioni in questione sul livello dei prezzi dell'Unione, lo sviluppo delle importazioni provenienti da altre fonti e la stabilità complessiva del mercato delle banane fresche dell'Unione.
Al momento del superamento della soglia definita per il 2016 le importazioni nell'Unione europea di banane fresche provenienti dal Nicaragua rappresentavano lo 0,6 % delle importazioni totali di banane fresche soggette al meccanismo di stabilizzazione per le banane. In base ai dati per il periodo compreso tra gennaio e agosto 2016 lo 0,36 % delle importazioni totali di banane fresche nell'Unione europea proviene dal Nicaragua. Stando a una proiezione delle importazioni fino alla fine del 2016 e tenendo conto dell'andamento delle importazioni mensili nel 2016 fino ad oggi, è improbabile che per l'intero 2016 le importazioni di banane dal Nicaragua superino l'1 % delle importazioni totali. La quota delle importazioni annuali dal Nicaragua sarebbe in linea con quella del 2015.
Per i primi otto mesi del 2016 il prezzo delle importazioni provenienti dal Nicaragua è stato in media di 530 EUR/tonnellata, vale a dire inferiore del 17 % rispetto ai prezzi medi delle importazioni totali di banane fresche nell'UE.
Le importazioni di banane fresche da altri paesi che sono tradizionalmente grandi esportatori e hanno concluso anch'essi un accordo di libero scambio con l'UE, in particolare la Colombia, la Costa Rica e Panama, sono rimaste fino all'ottobre 2016 ampiamente al di sotto delle soglie definite per tali paesi in meccanismi di stabilizzazione comparabili e, negli ultimi quattro anni, hanno seguito tendenze e presentato valori unitari simili. Ad esempio, nell'ottobre 2016 i livelli delle importazioni provenienti dalla Colombia e dalla Costa Rica erano rispettivamente di 720000 tonnellate e di 407000 tonnellate al di sotto delle soglie definite per tali importazioni, valori nettamente superiori al livello limite totale per il Nicaragua per un intero anno (13000 tonnellate).
Il prezzo medio all'ingrosso delle banane sul mercato dell'Unione alla fine di ottobre 2016 (984 EUR/tonnellata) non ha registrato cambiamenti di rilievo rispetto ai prezzi medi all'ingrosso delle banane gialle dei mesi precedenti.
Non vi è pertanto alcuna indicazione che la stabilità del mercato dell'Unione sia stata perturbata dal fatto che le importazioni di banane fresche provenienti dal Nicaragua abbiano superato il volume limite annuale specifico delle importazioni né che ciò abbia avuto un impatto significativo sulla situazione dei produttori dell'UE.
Non vi è inoltre alcuna indicazione di grave deterioramento né di minaccia di un siffatto grave deterioramento per i produttori delle regioni ultraperiferiche dell'UE nell'ottobre 2016.
In base all'analisi di cui sopra la Commissione ha concluso che la sospensione del dazio doganale preferenziale applicato alle importazioni di banane originarie del Nicaragua non è appropriata,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
La sospensione temporanea del dazio doganale preferenziale applicato alle importazioni di banane fresche originarie del Nicaragua che rientrano nella voce 08039010 della nomenclatura combinata dell'Unione europea non è appropriata per l'anno 2016.
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2016 Per la Commissione Il presidente Jean-Claude Juncker