diritto.io

Decisione (Euratom) 2018/386 del Consiglio del 16 ottobre 2017 che approva la conclusione da parte della Commissione europea, a nome della Comunità europea dell'energia atomica, del protocollo dell'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kirghizistan, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea

Testo vigente

Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

vista la raccomandazione della Commissione europea,

A norma dell'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto di adesione della Croazia, l'adesione della Repubblica di Croazia all'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kirghizistan, dall'altra («accordo»)1, deve essere approvata tramite un protocollo dell'accordo.

Il 14 settembre 2012 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con i paesi terzi interessati. I negoziati con la Repubblica del Kirghizistan si sono conclusi positivamente mediante scambio di note verbali.

La firma e la conclusione del protocollo sono oggetto di una procedura separata per quanto riguarda le questioni di competenza della Comunità europea dell'energia atomica.

La firma e la conclusione del protocollo sono oggetto di una procedura separata per quanto riguarda le questioni di competenza dell'Unione e degli Stati membri,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

È approvata la conclusione da parte della Commissione, a nome della Comunità europea dell'energia atomica, del protocollo dell'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kirghizistan, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea2.

Art. 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Lussemburgo, il 16 ottobre 2017 Per il Consiglio La presidente F. Mogherini