Decisione di esecuzione (UE) 2018/621 della Commissione del 20 aprile 2018 relativa alle specifiche tecniche per la componente spaziale di Copernicus a norma del regolamento (UE) n. 377/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE)
Testo vigente
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il regolamento (UE) n. 377/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il programma Copernicus e che abroga il regolamento (UE) n. 911/20101, in particolare l'articolo 9, paragrafo 8, lettera b),
Il programma Copernicus, istituito dal regolamento (UE) n. 377/2014, è un programma civile, orientato agli utenti, che si basa sulle capacità nazionali ed europee esistenti e il cui principale obiettivo operativo è quello di fornire informazioni precise e attendibili relative all'ambiente e alla sicurezza, adeguate alle esigenze degli utenti e a sostegno di altre politiche dell'Unione, riguardanti in particolare il mercato interno, i trasporti, l'ambiente, l'energia, la protezione civile e la sicurezza civile, la cooperazione con i paesi terzi e gli aiuti umanitari.
A norma del regolamento (UE) n. 377/2014, il programma Copernicus si articola in tre componenti, tra cui una componente spaziale destinata a garantire osservazioni spaziali sostenibili per i seguenti tipi di servizi: monitoraggio atmosferico, monitoraggio dell'ambiente marino, monitoraggio del territorio, cambiamenti climatici, gestione delle emergenze e sicurezza. La Commissione ha la responsabilità generale di Copernicus e coordina le sue diverse componenti.
Le specifiche tecniche per la componente spaziale di Copernicus sono necessarie per stabilire una base di riferimento per l'attuazione e l'evoluzione della componente spaziale quale parte della governance di Copernicus.
Le specifiche tecniche per la componente spaziale di Copernicus dovrebbero riguardare aspetti quali il completamento e l'esercizio di missioni specifiche, la ricezione, l'elaborazione, l'archiviazione e la divulgazione dei dati, la fornitura, l'archiviazione e la divulgazione di dati di missioni partecipanti ad integrazione dei dati di missioni specifiche, e il processo volto a garantire l'evoluzione del sistema.
Lo sviluppo della componente spaziale di Copernicus ha avuto inizio nell'ambito del programma relativo alla componente spaziale del GMES (monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza), che comprende finanziamenti dell'Agenzia spaziale europea (ESA) e della Commissione. Le specifiche tecniche per la componente spaziale di Copernicus dovrebbero coprire l'intera componente spaziale, con un'attenzione particolare per le attività finanziate a norma del regolamento (UE) n. 377/2014.
La componente spaziale di Copernicus è finanziata nel suo complesso mediante una serie di accordi, tra cui figurano gli accordi conclusi nell'ambito del programma dell'ESA relativo alla componente spaziale del GMES, dell'accordo Copernicus e del programma facoltativo Jason-3 e Jason-CS dell'Organizzazione europea per l'esercizio dei satelliti meteorologici (EUMETSAT). Le attività finanziate nell'ambito del programma dell'ESA relativo alla componente spaziale del GMES comprendono lo sviluppo delle unità A e B di Sentinel-1, Sentinel-2 e Sentinel-3, delle unità A e B di Sentinel-5p e di Sentinel-4 e delle unità A di Sentinel-5 e Sentinel-6. L'EUMETSAT cofinanzia Sentinel-6 nell'ambito del programma facoltativo Jason-CS dell'EUMETSAT.
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato Copernicus,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1 Specifiche tecniche per la componente spaziale di Copernicus
Sono adottate le specifiche tecniche per la componente spaziale di Copernicus di cui all'articolo 6 del regolamento (UE) n. 377/2014, con riferimento alla relativa attuazione ed evoluzione in base alle esigenze degli utenti, che figurano nell'allegato.
Art. 2 Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 20 aprile 2018 Per la Commissione Il presidente Jean-Claude Juncker