Decisione di esecuzione (UE) 2018/1523 della Commissione dell'11 ottobre 2018 che istituisce un modello di dichiarazione di accessibilità conformemente alla direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici (Testo rilevante ai fini del SEE)
Testo vigente
LA COMMISSIONE EUROPEA,
vista la direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici1, in particolare l'articolo 7, paragrafo 2,
previa consultazione del comitato istituito a norma dell'articolo 11, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2016/2102,
La direttiva (UE) 2016/2102 stabilisce prescrizioni comuni in materia di accessibilità per i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici e fissa le prescrizioni per le dichiarazioni di accessibilità che devono essere rilasciate dagli enti pubblici relativamente alla conformità dei loro siti web e delle loro applicazioni mobili alla suddetta direttiva.
Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché gli enti pubblici forniscano le dichiarazioni di accessibilità mediante un modello di dichiarazione di accessibilità stabilito dalla Commissione.
Gli Stati membri sono incoraggiati a garantire che gli enti pubblici rivedano e aggiornino periodicamente, con frequenza almeno annuale, le loro dichiarazioni di accessibilità.
Per assicurare un facile accesso alla dichiarazione di accessibilità, gli Stati membri dovrebbero esortare gli enti pubblici a rendere disponibili le loro dichiarazioni da ciascuna pagina web del loro sito. Le dichiarazioni possono inoltre essere messe a disposizione attraverso l'applicazione mobile.
Per accrescere la reperibilità e l'accessibilità delle informazioni fornite e facilitarne il riutilizzo, la dichiarazione di accessibilità dovrebbe essere messa a disposizione, se del caso, in un formato leggibile meccanicamente a norma della direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio2,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1 Oggetto
La presente decisione stabilisce il modello di dichiarazione di accessibilità che gli enti pubblici devono utilizzare negli Stati membri relativamente alla conformità dei loro siti web e delle loro applicazioni mobili alle prescrizioni della direttiva (UE) 2016/2102, come specificato nell'allegato della presente decisione.
Art. 2 Formato della dichiarazione
La dichiarazione è fornita in un formato accessibile a norma dell'articolo 4 della direttiva (UE) 2016/2102 e, se del caso, nel formato leggibile meccanicamente di cui all'articolo 2, paragrafo 6, della direttiva 2003/98/CE.
Art. 3 Preparazione della dichiarazione
1. Gli Stati membri provvedono affinché le informazioni fornite nella dichiarazione per quanto riguarda la conformità alle prescrizioni di cui alla direttiva (UE) 2016/2102 siano esatte e basate su una delle seguenti condizioni:
a) una valutazione effettiva della conformità del sito web o dell'applicazione mobile alle prescrizioni della direttiva (UE) 2016/2102, quale:
un'autovalutazione effettuata dall'ente pubblico,
una valutazione effettuata da terzi, ad esempio una certificazione;
b) qualsiasi altra misura considerata appropriata dagli Stati membri, che fornisca le medesime garanzie sull'esattezza delle informazioni contenute nella dichiarazione.
2. La dichiarazione specifica il metodo utilizzato tra quelli menzionati al paragrafo 1.
Art. 4 Adeguamento della dichiarazione
1. Gli Stati membri provvedono affinché gli enti pubblici includano, nelle rispettive dichiarazioni, almeno le prescrizioni relative al contenuto obbligatorio di cui alla sezione 1 dell'allegato.
2. Gli Stati membri possono aggiungere prescrizioni che non si limitino ai contenuti facoltativi elencati nella sezione 2 dell'allegato.
Art. 5 Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, l'11 ottobre 2018 Per la Commissione Il presidente Jean-Claude Juncker