Decisione (UE) 2019/1727 del Consiglio del 7 ottobre 2019 sulla posizione da adottare, a nome dell’Unione europea, alla seconda riunione ministeriale dell’accordo di Bonn riguardo alla dichiarazione ministeriale e al piano d’azione strategico dell’accordo di Bonn (BASAP) 2019-2025 ad essa allegato
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 191 e 196, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
L’accordo concernente la cooperazione in materia di lotta contro l’inquinamento del Mare del Nord causato dagli idrocarburi e da altre sostanze pericolose («accordo di Bonn»)1 è stato concluso dalla Comunità economica europea con decisione 84/358/CEE del Consiglio2. L’accordo di Bonn è entrato in vigore il 1o settembre 1989. L’accordo di Bonn è stato modificato nel 1989; tali emendamenti sono entrati in vigore il 1o aprile 1994. La Comunità economica europea ha approvato gli emendamenti con decisione 93/540/CEE del Consiglio3.
L’accordo di Bonn celebra il suo 50o anniversario nel 2019. In tale occasione le parti contraenti intendono adottare una dichiarazione ministeriale durante la seconda riunione ministeriale dell’accordo di Bonn alla presenza di organizzazioni intergovernative e osservatori delle regioni confinanti responsabili della lotta all’inquinamento del grande Mare del Nord e dei suoi accessi, causato dagli idrocarburi e da altre sostanze pericolose, che si terrà a Bonn l’11 ottobre 2019 («dichiarazione ministeriale»).
Prendendo atto di 50 anni di proficua cooperazione nel quadro dell’accordo di Bonn e riconoscendo l’interesse comune di rafforzare ulteriormente la cooperazione a livello regionale al fine di prevenire, prepararsi e rispondere agli incidenti e all’inquinamento illegale del mare dovuto alle attività marittime nel grande Mare del Nord e nei suoi accessi, la dichiarazione ministeriale si propone di definire una visione comune di un grande Mare del Nord e dei suoi accessi esenti dall’inquinamento accidentale, evitabile e deliberato causato dai trasporti marittimi, dalle operazioni offshore nel settore degli idrocarburi e da altre attività marittime.
A testimonianza di un risoluto impegno nel perseguire tale visione, la dichiarazione ministeriale attesterà i rinnovati sforzi profusi dalle parti contraenti dell’accordo di Bonn per il conseguimento degli obiettivi concordati e a favore di una migliore prevenzione, preparazione e risposta all’inquinamento marino nel grande Mare del Nord e nei suoi accessi. A tal fine le parti contraenti intendono adottare il piano d’azione strategico dell’accordo di Bonn 2019-2025, che deve essere allegato alla dichiarazione ministeriale e stabilisce obiettivi strategici e operativi ambiziosi e azioni per la loro attuazione, per il periodo 2019-2025.
È importante stabilire la posizione che dovrà essere adottata a nome dell’Unione durante la seconda riunione ministeriale dell’accordo di Bonn, in quanto la decisione che verrà adottata durante la riunione avrà effetti giuridici nell’Unione.
Dato che l’Unione è parte contraente dell’accordo di Bonn ed è interessata a rafforzare la cooperazione nella lotta all’inquinamento del grande Mare del Nord e dei suoi accessi, è opportuno firmare e appoggiare la dichiarazione ministeriale che sostiene il piano d’azione strategico 2019-2025 dell’accordo di Bonn ad essa allegato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
La posizione da adottare a nome dell’Unione in sede di seconda riunione ministeriale dell’accordo di Bonn consiste nell’approvare l’adozione della dichiarazione ministeriale e del piano d’azione strategico dell’accordo di Bonn (BASAP) 2019-2025 ad essa allegato, che sono acclusi alla presente decisione.
Modifiche di entità ridotta alla dichiarazione ministeriale e al piano d’azione strategico dell’accordo di Bonn (BASAP) 2019-2025 ad essa allegato possono essere convenute senza un’ulteriore decisione del Consiglio.
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
Fatto a Lussemburgo, il 7 ottobre 2019 Per il Consiglio La presidente A.-M. Henriksson