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Decisione (PESC) 2020/1368 del Consiglio del 1o ottobre 2020 che modifica la decisione 2014/145/PESC concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

Il 17 marzo 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/145/PESC1.

Il 23 dicembre 2019 il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ha annunciato l’apertura di un ponte ferroviario sullo stretto di Kerch, che segna l’attuazione del più ampio progetto di collegare le infrastrutture ferroviarie della penisola di Crimea illegalmente annessa e quelle della Russia.

L’Unione non riconosce l’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa. La costruzione del ponte e delle tratte ferroviarie che lo collegano all’infrastruttura di trasporto preesistente è volta a consolidare il controllo della Federazione russa sulla Crimea e su Sebastopoli, annesse illegalmente, e a isolare ulteriormente la penisola dall’Ucraina.

Il Consiglio ritiene che quattro entità e due persone dovrebbero essere aggiunte all’elenco delle persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive riportato nell’allegato della decisione 2014/145/PESC, a motivo del loro ruolo nella progettazione, nella costruzione o nell’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria che collega la Russia e la penisola di Crimea illegalmente annessa.

È opportuno pertanto modificare di conseguenza l’allegato della decisione 2014/145/PESC,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

Le persone e le entità elencate nell’allegato della presente decisione sono aggiunte all’elenco riportato nell’allegato della decisione 2014/145/PESC.

Art. 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 1o ottobre 2020 Per il Consiglio Il presidente M. Roth