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Decisione (UE) 2021/777 del Consiglio del 10 maggio 2021 relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nel consiglio internazionale dei cereali con riguardo alla proroga della convenzione sul commercio dei cereali del 1995

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,

vista la proposta della Commissione europea,

Con decisione 96/88/CE del Consiglio1 l’Unione ha concluso la convenzione sul commercio dei cereali del 1995 («convenzione»), che è entrata in vigore il 1o luglio 1995. La convenzione è stata conclusa per un periodo di tre anni.

A norma dell’articolo 33 della convenzione, il consiglio internazionale dei cereali può prorogare la convenzione per periodi successivi non superiori a due anni. Dalla sua conclusione la convenzione è stata regolarmente prorogata per periodi successivi di due anni. Prorogata da ultimo con decisione del consiglio internazionale dei cereali del 10 giugno 2019, la convenzione rimarrà in vigore fino al 30 giugno 2021.

Nel corso della sua 53a sessione, che si terrà il 7 giugno 2021, il consiglio internazionale dei cereali è chiamato a decidere in merito alla proroga della convenzione per un ulteriore periodo massimo di due anni dal 1o luglio 2021.

È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell’Unione in occasione della 53a sessione del consiglio internazionale dei cereali, in quanto una proroga della convenzione è nell’interesse dell’Unione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

La posizione da adottare a nome dell’Unione in occasione della 53a sessione del consiglio internazionale dei cereali consiste nel votare a favore della proroga della convenzione sul commercio dei cereali del 1995 per un ulteriore periodo massimo di due anni dal 1o luglio 2021.

Art. 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, il 10 maggio 2021 Per il Consiglio Il presidente J. Borrell Fontelles