Decisione (UE) 2022/584 del Consiglio del 4 aprile 2022 relativa alla conclusione a nome dell’Unione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 77, paragrafo 2, lettera a), in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v),
vista la proposta della Commissione europea,
vista l’approvazione del Parlamento europeo1,
La Commissione ha negoziato a nome dell’Unione un accordo con la Repubblica federativa del Brasile che modifica l’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari («accordo»).
In conformità della decisione (UE) 2018/1870 del Consiglio2, l’accordo è stato firmato il 27 settembre 2021, con riserva della sua conclusione.
La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen a cui l’Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio3; l’Irlanda non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa vincolata né è soggetta alla sua applicazione.
È opportuno approvare l’accordo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
L’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari è approvato a nome dell’Unione4.
Art. 2
Il presidente del Consiglio procede, a nome dell’Unione, alla notifica prevista all’articolo 2 dell’accordo5.
Art. 3
La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.
Fatto a Lussemburgo, il 4 aprile 2022 Per il Consiglio Il presidente R. Bachelot-Narquin