Decisione (PESC) 2024/3006 del Consiglio del 2 dicembre 2024 per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell’Europa sudorientale intese a ridurre la minaccia delle armi leggere e di piccolo calibro (SALW) illegali e relative munizioni
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
Il 19 novembre 2018 il Consiglio ha adottato la strategia dell’Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro (SALW) illegali e le relative munizioni dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» (strategia dell’UE sulle SALW).
La strategia dell’UE sulle SALW rammenta che, malgrado i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni, soprattutto nell’Europa sudorientale, l’entità dell’accumulazione di SALW e relative munizioni, le condizioni di stoccaggio inadeguate, la diffusione della detenzione illegale di tali armi e le lacune in termini di attuazione continuano a limitare l’efficacia degli sforzi per il controllo delle armi da fuoco e delle SALW in alcune zone dei Balcani occidentali, con un impatto sulla sicurezza della regione e dell’Unione.
Il 10 luglio 2018 il vertice dei Balcani occidentali tenutosi a Londra ha adottato la «tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all’uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024» («tabella di marcia»).
La strategia dell’UE sulle SALW rileva che l’Unione continuerà a sostenere il Centro dell’Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) nelle sue attività di controllo delle SALW e terrà conto di iniziative regionali quali la tabella di marcia.
Il 29 ottobre 2024, durante la riunione ministeriale UE-Balcani occidentali in materia di giustizia e affari interni tenutasi in Montenegro, si è rilevato che la tabella di marcia continuerà fino al 2030.
Le azioni previste nel quadro della presente decisione contribuiranno direttamente all’attuazione della strategia dell’UE sulle SALW, del piano d’azione dell’UE sul traffico di armi da fuoco, del ciclo programmatico dell’UE per contrastare la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità internazionale (EMPACT Armi da fuoco), della tabella di marcia, del trattato sul commercio delle armi, del programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti, dello strumento internazionale per il rintracciamento, del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco, della risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle donne, la pace e la sicurezza, dell’agenda delle Nazioni Unite per il disarmo, in particolare dell’obiettivo di sviluppo sostenibile 16 dell’agenda 2030 sulle società pacifiche e giuste, nonché all’attuazione del Patto per il futuro adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 22 settembre 2024.
Nel corso delle consecutive conferenze delle Nazioni Unite per la revisione dell’attuazione del programma d’azione delle Nazioni Unite sulle SALW illegali è stata ribadita la volontà degli Stati di proseguire la cooperazione internazionale e di rafforzare la cooperazione regionale.
Nell’ambito del Patto per il futuro, gli Stati membri delle Nazioni Unite si sono impegnati ad affrontare i rischi associati al commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro, loro parti e munizioni, o munizioni associate, anche attraverso strategie e approcci nazionali di prevenzione (azione 18), e a intensificare gli sforzi nazionali e internazionali per combattere, prevenire ed eliminare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti (azione 26).
Il progetto sostenuto dalla presente decisione approfondirà e integrerà l’assistenza dell’Unione finalizzata al controllo delle SALW sin qui fornita dall’Unione attraverso le decisioni del Consiglio per il sostegno all’operato del SEESAC nella regione, comprese le decisioni 2010/179/PESC1, 2013/730/PESC2, (PESC) 2016/23563, e (PESC) 2019/21114 del Consiglio. Contribuirà inoltre alla realizzazione degli obiettivi del piano regionale di attuazione e della tabella di marcia sostenuti dalla decisione (PESC) 2022/2321 del Consiglio5,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
1. In vista dell’attuazione della strategia dell’UE sulle SALW, l’Unione finanzia un progetto il cui obiettivo generale è contribuire ulteriormente a una maggiore sicurezza nella regione dell’Europa sudorientale e nell’Unione combattendo la minaccia costituita dalle armi leggere e dalle armi di piccolo calibro illegali e relative munizioni all’interno dell’Europa sudorientale e dell’Ucraina e in provenienza da queste regioni.
2. In particolare il progetto sosterrà:
l’ulteriore sviluppo di un quadro legislativo e normativo sulle SALW, sulle armi da fuoco e sugli esplosivi, nonché la sua armonizzazione con il quadro Unione e la standardizzazione nell’Europa sudorientale;
lo sviluppo delle capacità delle autorità doganali e dei servizi di polizia di frontiera e di polizia giudiziaria dei Balcani occidentali per contrastare il traffico illecito e la detenzione illegale di armi da fuoco;
il proseguimento dell’elaborazione di politiche sul controllo delle SALW basate su elementi concreti e tese ad affrontare le esigenze di uomini e donne;
il rafforzamento della cooperazione regionale, dello scambio di conoscenze e della condivisione di informazioni sul controllo delle SALW;
il potenziamento delle capacità per la sicurezza fisica e la gestione delle scorte.
Art. 2
1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. L’esecuzione tecnica del progetto di cui all’articolo 1 è a cura del Centro dell’Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC), in coordinamento, se del caso, con il responsabile della piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) Armi da fuoco.
3. Il SEESAC svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’alto rappresentante. A tal fine l’alto rappresentante stabilisce le modalità necessarie con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), che agisce per conto del SEESAC.
Art. 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto finanziato dall’Unione di cui all’articolo 1 è pari a 3999920,60 EUR.
2. Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell’Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2.
4. A tal fine, la Commissione conclude l’accordo necessario con l’UNDP, che agisce per conto del SEESAC. L’accordo stabilisce che il SEESAC deve assicurare al contributo dell’Unione una visibilità corrispondente alla sua entità.
5. La Commissione si adopera per concludere l’accordo di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione dell’accordo.
6. Una descrizione dettagliata del progetto figura nell’allegato della presente decisione.
Art. 4
1. L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di rapporti periodici trimestrali stilati dal SEESAC.
2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all’articolo 1.
Art. 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti decorsi 36 mesi dalla data di conclusione dell’accordo di cui all’articolo 3, paragrafo 4. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data di entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.
Fatto a Bruxelles, il 2 dicembre 2024 Per il Consiglio Il presidente Nagy M.