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Decisione (UE) 2025/702 del Consiglio del 17 marzo 2025 che autorizza la Commissione europea a partecipare, a nome dell’Unione, ai negoziati per uno strumento internazionale che istituisce una commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell’Ucraina

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea e in particolare l’articolo 212, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafi 3 e 4,

vista la raccomandazione della Commissione europea,

In considerazione della guerra di aggressione non provocata e ingiustificata condotta dalla Federazione russa contro l’Ucraina, il 14 novembre 2022 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione ES-11/5 dal titolo «Promozione dei mezzi di risarcimento e riparazione per l’aggressione contro l’Ucraina».

Oltre a ricordare gli obblighi di tutti gli Stati ai sensi dell’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, compreso quello di astenersi, nelle loro relazioni internazionali, dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha manifestato profonda preoccupazione per la perdita di vite umane, lo sfollamento della popolazione civile, la distruzione catastrofica di infrastrutture e risorse naturali, la perdita di patrimonio pubblico e privato e la calamità economica causati dall’aggressione della Federazione russa nei confronti dell’Ucraina.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto che la Federazione russa deve essere chiamata a rispondere di ogni violazione del diritto internazionale in o nei confronti dell’Ucraina. Ha inoltre sottolineato che la Federazione russa deve sopportare le conseguenze giuridiche di tutti i suoi atti illeciti sul piano internazionale, in particolare la riparazione del pregiudizio causato da tali atti, compreso il risarcimento dei danni.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto la necessità di istituire, in cooperazione con l’Ucraina, un meccanismo internazionale per il risarcimento dei danni, delle perdite o delle lesioni derivanti dagli atti illeciti a livello internazionale della Federazione russa in Ucraina o contro di essa. A tal fine, ha raccomandato la creazione di un Registro internazionale dei danni che funga da raccolta, in forma documentale, delle prove e delle informazioni relative alle richieste di risarcimento per i danni, le perdite o le lesioni causati a tutte le persone fisiche e giuridiche interessate nonché allo Stato dell’Ucraina, arrecati dagli atti illeciti a livello internazionale della Federazione russa in Ucraina o contro di essa, e che serva anche per la promozione e il coordinamento della raccolta di prove.

Il 12 maggio 2023 il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha adottato la risoluzione CM/Res(2023)3 che istituisce l’Accordo parziale allargato sul Registro dei danni causati dall’aggressione da parte della Federazione russa nei confronti dell’Ucraina («Registro»).

Al fine di portare avanti gli impegni in materia di responsabilità nell’ottica dell’istituzione di un meccanismo internazionale per il risarcimento dei danni, delle perdite o delle lesioni derivanti dagli atti illeciti a livello internazionale della Federazione russa in Ucraina o contro di essa, gli Stati che sono partecipanti o membri associati ai sensi dell’Accordo parziale allargato sul Registro dei danni hanno adottato un approccio graduale, scegliendo innanzitutto di istituire il Registro. Esso doveva essere seguito dagli altri elementi del meccanismo di risarcimento, vale a dire una commissione per le richieste di risarcimento e un fondo di risarcimento. Tale approccio si rispecchia nello Statuto del Registro, in cui si precisa che il Registro, compresa la sua piattaforma digitale con tutti i dati relativi alle richieste di risarcimento e alle prove ivi raccolte, destinato a costituire la prima componente di un futuro meccanismo internazionale di risarcimento che deve essere istituito da uno strumento internazionale distinto in cooperazione con l’Ucraina e con le organizzazioni e gli organismi internazionali rilevanti.

Dopo aver aderito al Registro in qualità di membro fondatore associato l’11 maggio 2023 con notifica al Segretario generale del Consiglio d’Europa, l’Unione ha cambiato il proprio status in partecipante al Registro il 22 luglio 2024.

Il 29 febbraio 2024 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento (UE) 2024/7921 che istituisce lo strumento per l’Ucraina, il quale, tra l’altro, ha creato la base giuridica per il finanziamento di iniziative e organismi coinvolti nel sostegno e nell’applicazione della giustizia internazionale in Ucraina, quale il contributo finanziario dell’Unione al Registro.

Nel 2024 l’Ufficio del presidente dell’Ucraina, il Ministero degli Affari esteri dell’Ucraina, il Ministero degli Affari esteri del Regno dei Paesi Bassi e il Registro hanno invitato gli Stati che hanno sostenuto l’adozione della risoluzione A/RES/ES-11/5 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite alle riunioni preparatorie relative a uno strumento internazionale che istituisce una commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell’Ucraina. Il primo ciclo formale di negoziati dovrebbe svolgersi nel marzo 2025.

Il Segretariato del Registro ha preparato un «progetto zero» di uno strumento internazionale per l’istituzione di una commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell’Ucraina. Il «progetto zero» comprende disposizioni riguardanti il mandato, la funzione, lo status giuridico e la sede della commissione internazionale per le richieste di risarcimento, l’adesione e la partecipazione a tale commissione, la sua struttura organizzativa, il finanziamento e il bilancio, come pure disposizioni riguardanti la procedura per l’esame delle domande, l’adesione della Federazione russa e il trasferimento dei lavori del Registro.

Dato l’interesse dell’Unione a ribadire il suo fermo impegno a garantire che la Federazione russa sopporti le conseguenze giuridiche dei suoi atti illeciti a livello internazionale in o nei confronti dell’Ucraina, compreso l’obbligo di risarcimento dei danni, delle perdite o delle lesioni causati da tali atti, è opportuno che l’Unione partecipi ai negoziati per uno strumento internazionale che istituisce una commissione internazionale per le richieste di risarcimento per l’Ucraina. Ciò non pregiudica la competenza degli Stati membri a negoziare e concludere tale strumento internazionale.

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Fatto a Bruxelles, il 17 marzo 2025 Per il Consiglio Il presidente K. Kallas