DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 14 giugno 1966 relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali (66/402/CEE)
Testo vigente
ALLEGATO II
ALLEGATO II
CONDIZIONI CUI DEVONO SODDISFARE LE SEMENTI
1.
Le sementi presentano un’identità e una purezza varietale sufficienti o, nel caso di sementi di una linea inbred, un’identità e una purezza sufficienti per quanto riguarda le loro caratteristiche. Per le sementi di varietà ibride, le disposizioni di cui sopra si applicano anche alle caratteristiche dei componenti. In particolare, le sementi delle specie sotto elencate sono conformi alle altre norme o condizioni seguenti:
A. Avena nuda, Avena sativa, Avena strigosa, Hordeum vulgare, Oryza sativa, Triticum aestivum subsp. aestivum, Triticum turgidum subsp. durum, Triticum aestivum subsp. spelta, esclusi i rispettivi ibridi
Categoria Purezza varietale minima (%) Sementi di base 99,9 Sementi certificate, 1a generazione 99,7 Sementi certificate, 2a generazione 99,0 La purezza varietale minima è controllata principalmente durante ispezioni in loco effettuate alle condizioni stabilite nell’allegato I.
B. Varietà autoimpollinanti di xTriticosecale, esclusi gli ibridi
Categoria Purezza varietale minima (%) Sementi di base 99,7 Sementi certificate, 1a generazione 99,0 Sementi certificate, 2a generazione 98,0 La purezza varietale minima è controllata principalmente durante ispezioni in loco effettuate alle condizioni stabilite nell’allegato I.
C. Ibridi di Avena nuda, Avena sativa, Avena strigosa, Hordeum vulgare, Oryza sativa, Triticum aestivum subsp. aestivum, Triticum aestivum subsp. spelta, Triticum turgidum subsp. durum e xTriticosecale autoimpollinante La purezza varietale minima delle sementi della categoria «sementi certificate» è del 90 %. Nel caso di Hordeum vulgare, Triticum aestivum subsp. aestivum, Triticum aestivum subsp. spelta, Triticum turgidum subsp. durum prodotti mediante CMS è dell’85 %. Le impurità diverse dal ristoratore non superano il 2 %. La purezza varietale minima è valutata durante controlli ufficiali a posteriori su una proporzione adeguata di campioni. Entro il 28 febbraio di ogni anno l’autorità per la certificazione responsabile comunica alla Commissione e agli altri Stati membri i risultati dell’anno precedente per quanto riguarda la quantità di sementi ibride prodotte di Triticum aestivum subsp. aestivum, Triticum aestivum subsp. spelta e Triticum turgidum subsp. durum nonché la percentuale di lotti di sementi respinti a causa di parametri qualitativi insufficienti, i risultati dei controlli ufficiali a posteriori e qualsiasi altra informazione che giustifichi tale rifiuto. Tale obbligo di comunicazione si applica fino al 28 febbraio 2030.
D. Sorghumspp. eZea mays: Se per la produzione di sementi certificate di varietà ibride sono stati utilizzati un componente femminile maschiosterile e un componente maschile che non ripristina la fertilità maschile, le sementi sono prodotte:
mescolando, in proporzioni adeguate alla varietà, i lotti di sementi prodotte utilizzando, da un lato, un componente femminile maschiosterile e, dall’altro, un componente femminile maschiofertile, oppure
coltivando il componente femminile maschiosterile e il componente femminile maschiofertile, in proporzioni adeguate alla varietà. Le proporzioni di questi componenti sono controllate durante ispezioni in loco effettuate alle condizioni stabilite nell’allegato I.
E. Ibridi di Secale cereale e ibridi di Hordeum vulgare, Triticum aestivum subsp. aestivum, Triticum aestivum subsp. spelta, Triticum turgidum subsp. durum prodotti mediante CMS Le sementi possono essere definite «sementi certificate» soltanto in base ai risultati di un controllo ufficiale a posteriori, su campioni di sementi di base prelevati ufficialmente, eseguito durante il periodo vegetativo delle sementi per le quali è stata presentata una domanda di certificazione come «sementi certificate». Tale controllo ha lo scopo di verificare se le sementi di base soddisfano i criteri stabiliti per le sementi di base dalla presente direttiva in materia di identità e di purezza, relativamente alle caratteristiche dei componenti, compresa la maschiosterilità.
2.
Le sementi sono conformi alle altre norme o condizioni seguenti per quanto riguarda la facoltà germinativa, la purezza specifica e contenuto di semi di altre specie di piante:
A. Tabella:
Facoltà germinativa minima Facoltà germinativa minima (% del seme puro) Purezza specifica minima (% in peso) Contenuto massimo (numero) di semi di altre specie di piante, compresi i grani rossi di Oryza sativa, in un campione del peso indicato nell’allegato III, colonna 4 (totale per colonna) Altre specie di piante (a) Grani rossi di Oryza sativa Altre specie di cereali Specie di piante diverse da cereali Avena fatua, Avena sterilis, Lolium temulentum Raphanus raphanistrum, Agrostemma githago Panicum spp. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Avena sativa, Avena strigosa, Hordeum vulgare, Triticum aestivum subsp. aestivum, Triticum turgidum subsp. durum, Triticum aestivum subsp. spelta: — sementi di base 85 99 4 1 (b) 3 0 (c) 1 — sementi certificate di 1a e 2a generazione 85 (d) 98 10 7 7 0 (c) 3 Avena nuda: — sementi di base 75 99 4 1 (b) 3 0 (c) 1 — sementi certificate di 1a e 2a generazione 75 (d) 98 10 7 7 0 (c) 3 Oryza sativa: — sementi di base 80 98 4 1 1 — sementi certificate di 1a generazione 80 98 10 3 3 — sementi certificate di 2a generazione 80 98 15 5 3 Secale cereale: — sementi di base 85 98 4 1 (b) 3 0 (c) 1 — sementi certificate 85 98 10 7 7 0 (c) 3 Phalaris canariensis: — sementi di base 75 98 4 1 (b) 0 (c) — sementi certificate 75 98 10 5 0 (c) Sorghum spp. 80 98 0 xTriticosecale: — sementi di base 80 98 4 1 (b) 3 0 (c) 1 — sementi certificate di 1a e 2a generazione 80 98 10 7 7 0 (c) 3 Zea mays 90 98 0 B. Altre norme o condizioni applicabili quando vi si fa riferimento nella tabella figurante alla sezione II, lettera A, del presente allegato:
a) il contenuto massimo di semi indicato nella colonna 4 comprende anche i semi delle specie delle colonne da 5 a 10;
b) un secondo seme non è considerato come impurità se un secondo campione dello stesso peso è esente da semi di altre specie di cereali;
c) la presenza di un seme di Avena fatua, Avena sterilis o Lolium temulentum in un campione del peso prescritto non è considerata come impurità se un secondo campione dello stesso peso è esente da semi di queste specie;
d) nel caso delle varietà di Hordeum vulgare (orzo nudo) la facoltà germinativa minima richiesta è ridotta al 75 % delle sementi pure. L’etichetta ufficiale reca la dicitura «Facoltà germinativa minima 75 %».
3.
Le sementi sono praticamente esenti da organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione e la qualità delle sementi. Le sementi soddisfano inoltre i requisiti relativi agli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione, agli organismi nocivi da quarantena rilevanti per le zone protette e agli ORNQ previsti negli atti di esecuzione adottati a norma del regolamento (UE) 2016/2031, nonché le misure adottate a norma dell’articolo 30, paragrafo 1, di tale regolamento. La presenza di ORNQ sulle sementi e sulle rispettive categorie soddisfa i seguenti requisiti indicati nella tabella:
| Nematodi | ||||
| ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ | Piante da impianto (genere o specie) | Soglie per le sementi pre-base | Soglie per le sementi di base | Soglie per le sementi certificate |
| Aphelenchoides besseyi Christie [APLOBE] | Oryza sativa L. | 0 % | 0 % | 0 % |
| Funghi | ||||
| Gibberella fujikuroi Sawada [GIBBFU] | Oryza sativa L. | Praticamente esente | Praticamente esente | Praticamente esente |
4.
La presenza di corpi fungini sulle sementi e sulle rispettive categorie soddisfa i seguenti requisiti indicati nella tabella:
| Categoria | Numero massimo di corpi fungini, quali sclerozi o ergot, in un campione del peso indicato nella colonna 3 della tabella di cui all’allegato III |
| Cereali, esclusi gli ibridi di Secale cereale: | |
| sementi di base | 1 |
| sementi certificate | 3 |
| Ibridi di Secale cereale: | |
| sementi di base | 1 |
| sementi certificate | 4 |