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Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), che abroga il regolamento (CE) n. 761/2001 e le decisioni della Commissione 2001/681/CE e 2006/193/CE

Testo vigente

ALLEGATO III

ALLEGATO III

AUDIT AMBIENTALE INTERNO

1. Programma e frequenza degli audit

1.1. Programma di audit

Il programma di audit garantisce che la direzione dell'organizzazione disponga delle informazioni necessarie per esaminare le prestazioni ambientali dell'organizzazione e l'efficacia del sistema di gestione ambientale e sia in grado di dimostrare che tutti questi aspetti sono sotto controllo.

1.2. Obiettivi del programma di audit

Gli obiettivi includono, in particolare, la valutazione dei sistemi di gestione in atto e determinano la conformità alle politiche e al programma dell'organizzazione, compreso il rispetto degli obblighi normativi e di altri obblighi in materia di ambiente.

1.3. Ambito del programma di audit

L'ambito globale dei singoli audit o di ciascuna fase di un ciclo di audit, a seconda dei casi, è chiaramente definito e precisa esplicitamente:

  1. 1) le aree interessate;

  2. 2) le attività oggetto di audit;

  3. 3) i criteri ambientali da considerare;

  4. 4) il periodo cui si riferisce l'audit.

L'audit ambientale comprende l'analisi dei dati fattuali necessari per valutare le prestazioni ambientali.

1.4. Frequenza degli audit

L'audit o il ciclo di audit riguardante tutte le attività dell'organizzazione è completato, a seconda dei casi, a intervalli non superiori a tre anni o quattro anni se si applica la deroga di cui all'articolo 7. La frequenza con cui ogni attività è sottoposta ad audit varia in funzione dei fattori seguenti:

  1. 1) natura, dimensione e complessità delle attività;

  2. 2) significatività degli impatti ambientali associati;

  3. 3) importanza ed urgenza dei problemi individuati da audit precedenti;

  4. 4) precedenti in materia di problemi ambientali.

Le attività più complesse con un impatto ambientale maggiormente significativo sono sottoposte ad audit con maggiore frequenza.

L'organizzazione effettua gli audit almeno una volta all'anno; ciò aiuterà a dimostrare alla direzione dell'organizzazione e al verificatore ambientale che gli aspetti ambientali significativi sono sotto controllo.

L'organizzazione procede all'audit:

1) delle proprie prestazioni ambientali; nonché

2) del rispetto da parte dell'organizzazione degli obblighi normativi applicabili e di altri obblighi in materia di ambiente.

2. Attività di audit

Le attività di audit comprendono colloqui con il personale sulle prestazioni ambientali, ispezioni delle condizioni operative e delle apparecchiature e l'esame delle registrazioni, delle procedure scritte e di altri documenti pertinenti. Queste attività sono svolte al fine di valutare la prestazione ambientale dell'attività oggetto dell'audit per stabilire se soddisfa le norme o la regolamentazione applicabili o gli obiettivi e i traguardi ambientali stabiliti. Si tratta anche di determinare se il sistema predisposto per gestire le responsabilità e le prestazioni ambientali è efficace e adeguato. L'audit prevede pertanto, tra l'altro, controlli casuali del rispetto di questi criteri al fine di verificare l'efficacia dell'intero sistema di gestione. Il processo di audit comprende, in particolare, le seguenti fasi:

  1. 1) comprensione dei sistemi di gestione;

  2. 2) valutazione dei punti forti e dei punti deboli dei sistemi di gestione;

  3. 3) la raccolta di elementi di prova per dimostrare in che ambiti il sistema di gestione è o non è operativo;

  4. 4) valutazione dei risultati dell'audit;

  5. 5) preparazione delle conclusioni dell'audit;

  6. 6) comunicazione dei risultati e delle conclusioni dell'audit.

3. Comunicazione dei risultati e delle conclusioni dell'audit

Gli obiettivi fondamentali di una relazione scritta sull'audit sono i seguenti:

  1. 1) documentare l'ambito dell'audit;

  2. 2) informare la direzione sullo stato di conformità alla politica ambientale dell'organizzazione e sui progressi ambientali dell'organizzazione;

  3. 3) informare i vertici sulla situazione della conformità alle prescrizioni giuridiche e ad altre prescrizioni relative all'ambiente e sulle misure adottate per garantire che la conformità possa essere dimostrata;

  4. 4) informare la direzione sull'efficacia e l'affidabilità delle misure adottate per monitorare e mitigare gli impatti ambientali dell'organizzazione;

  5. 5) dimostrare la necessità di azioni correttive, ove necessario.

Le relazioni di audit scritte contengono le informazioni necessarie per conformarsi a tali obiettivi.

4. Frequenza dell’audit

B. Attività di audit

C. Comunicazione dei risultati e delle conclusioni dell’audit