Regolamento di esecuzione (UE) 2016/799 della Commissione del 18 marzo 2016 che applica il regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio recante le prescrizioni per la costruzione, il collaudo, il montaggio, il funzionamento e la riparazione dei tachigrafi e dei loro componenti (Testo rilevante ai fini del SEE)
Testo vigente
ALLEGATO IC
ALLEGATO IC
Requisiti per la costruzione, il collaudo, il montaggio e il controllo
INTRODUZIONE1DEFINIZIONI2CARATTERISTICHE GENERALI E FUNZIONI DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO2.1Caratteristiche generali2.2Funzioni2.3Modalità di funzionamento2.4Sicurezza3REQUISITI DI COSTRUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO3.1Controllo dell'inserimento e dell'estrazione delle carte3.2Misurazione della velocità, della posizione e della distanza3.2.1Misurazione della distanza percorsa3.2.2Misurazione della velocità3.2.3Misurazione della posizione3.3Misurazione del tempo3.4Controllo delle attività del conducente3.5Controllo delle condizioni di guida3.6Immissioni da parte del conducente3.6.1Immissione del luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero3.6.2Immissione manuale delle attività del conducente e consenso del conducente per l'interfaccia ITS3.6.3Immissione di condizioni particolari3.6.4Immissione di un’operazione di carico/scarico3.7Gestione dei blocchi di un'impresa3.8Verifica delle attività di controllo3.9Rilevamento di anomalie e/o guasti3.9.1Anomalia «Inserimento di una carta non valida»3.9.2Anomalia «Conflitto di carte»3.9.3Anomalia «Sovrapposizione di orari»3.9.4Anomalia «Guida in assenza di una carta adeguata»3.9.5Anomalia «Inserimento carta durante la guida»3.9.6Anomalia «Chiusura errata ultima sessione carta»3.9.7Anomalia «Superamento della velocità»3.9.8Anomalia «Interruzione dell'alimentazione di energia»3.9.9Anomalia «Errore di comunicazione con il dispositivo di comunicazione remota»3.9.10Anomalia «Assenza di informazioni sulla posizione provenienti dal ricevitore GNSS»3.9.11Anomalia «Errore di comunicazione con il dispositivo GNSS esterno»3.9.12Anomalia «Errore dati di marcia»3.9.13Anomalia «Dati contrastanti sul movimento del veicolo»3.9.14Anomalia «Tentata violazione della sicurezza»3.9.15Anomalia «Conflitto di orari»3.9.16Guasto «Carta»3.9.17Guasto «Apparecchio di controllo»3.9.18Anomalia «Anomalia GNSS»3.10Prove incorporate e prove automatiche3.11Lettura della memoria di dati3.12Registrazione e memorizzazione nella memoria di dati3.12.1Dati di identificazione dell'apparecchio3.12.1.1Dati di identificazione dell'unità elettronica di bordo3.12.1.2Dati di identificazione del sensore di movimento3.12.1.3Dati di identificazione dei sistemi globali di navigazione satellitare3.12.2Chiavi e certificati3.12.3Dati relativi all'inserimento e all'estrazione della carta del conducente o dell'officina3.12.4Dati relativi all'attività del conducente3.12.5Luoghi e posizioni dove iniziano e terminano i periodi di lavoro giornalieri e/o dove il periodo di guida cumulativo raggiunge le 3 ore3.12.6Dati relativi all'odometro3.12.7Dati dettagliati relativi alla velocità3.12.8Dati relativi alle anomalie3.12.9Dati relativi ai guasti3.12.10Dati relativi alla taratura3.12.11Dati relativi alla regolazione dell'ora3.12.12Dati relativi alle attività di controllo3.12.13Dati relativi ai blocchi di un'impresa3.12.14Dati relativi al trasferimento3.12.15Dati relativi a condizioni particolari3.12.16Dati della carta tachigrafica3.12.17Attraversamenti di frontiera3.12.18Operazioni di carico/scarico3.12.19Mappa digitale3.13Lettura delle carte tachigrafiche3.14Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche3.14.1Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche di prima generazione3.14.2Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche di seconda generazione3.15Visualizzazione3.15.1Visualizzazione predefinita3.15.2Visualizzazione degli avvisi3.15.3Accesso guidato da menù3.15.4Visualizzazione di altre informazioni3.16Stampa3.17Avvisi3.18Trasferimento di dati a un dispositivo esterno3.19Comunicazione remota per controlli su strada mirati3.20Scambi di dati con dispositivi esterni aggiuntivi3.21Taratura3.22Verifica della taratura su strada3.23Regolazione dell'ora3.24Caratteristiche prestazionali3.25Materiali3.26Iscrizioni3.27Monitoraggio degli attraversamenti di frontiera3.28Aggiornamento software4REQUISITI DI COSTRUZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE CARTE TACHIGRAFICHE4.1Dati visibili4.2Sicurezza4.3Norme4.4Specifiche ambientali ed elettriche4.5Memorizzazione dei dati4.5.1File elementari per l'identificazione e la gestione della carta4.5.2Identificazione della carta a circuito integrato4.5.2.1Identificazione del chip4.5.2.2DIR (presente solo nelle carte tachigrafiche di seconda generazione)4.5.2.3Informazioni ATR (opzionali, presenti solo nelle carte tachigrafiche di seconda generazione)4.5.2.4Informazioni di lunghezza estesa (opzionali, presenti solo nelle carte tachigrafiche di seconda generazione)4.5.3Carta del conducente4.5.3.1Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)4.5.3.1.1Identificazione dell'applicazione4.5.3.1.2Chiavi e certificati4.5.3.1.3Identificazione della carta4.5.3.1.4Identificazione del titolare della carta4.5.3.1.5Trasferimento dei dati della carta4.5.3.1.6Informazioni sulla patente di guida4.5.3.1.7Dati relativi alle anomalie4.5.3.1.8Dati relativi ai guasti4.5.3.1.9Dati relativi all'attività del conducente4.5.3.1.10Dati relativi ai veicoli impiegati4.5.3.1.11Luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero4.5.3.1.12Dati relativi alla sessione della carta4.5.3.1.13Dati relativi alle attività di controllo4.5.3.1.14Dati relativi a condizioni particolari4.5.3.2Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione)4.5.3.2.1Identificazione dell'applicazione4.5.3.2.1.1Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.3.2.2Chiavi e certificati4.5.3.2.3Identificazione della carta4.5.3.2.4Identificazione del titolare della carta4.5.3.2.5Trasferimento dei dati della carta4.5.3.2.6Informazioni sulla patente di guida4.5.3.2.7Dati relativi alle anomalie4.5.3.2.8Dati relativi ai guasti4.5.3.2.9Dati relativi all'attività del conducente4.5.3.2.10Dati relativi ai veicoli impiegati4.5.3.2.11Luogo e posizione in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero4.5.3.2.12Dati relativi alla sessione della carta4.5.3.2.13Dati relativi alle attività di controllo4.5.3.2.14Dati relativi a condizioni particolari4.5.3.2.15Dati relativi alle unità elettroniche di bordo usate4.5.3.2.16Dati relativi al luogo in cui si raggiungono le tre ore cumulative di guida4.5.3.2.17Stato di autenticazione per le posizioni relative a luoghi dove iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornalieri (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.3.2.18Stato di autenticazione per le posizioni in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge le tre ore (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.3.2.19Attraversamenti di frontiera (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.3.2.20Operazioni di carico/scarico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.3.2.21Immissioni relative al tipo di carico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.3.2.22Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4Carta dell'officina4.5.4.1Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)4.5.4.1.1Identificazione dell'applicazione4.5.4.1.2Chiavi e certificati4.5.4.1.3Identificazione della carta4.5.4.1.4Identificazione del titolare della carta4.5.4.1.5Trasferimento dei dati della carta4.5.4.1.6Dati relativi a taratura e regolazione dell'ora4.5.4.1.7Dati relativi ad anomalie e guasti4.5.4.1.8Dati relativi all'attività del conducente4.5.4.1.9Dati relativi ai veicoli impiegati4.5.4.1.10Dati relativi all'inizio e/o al termine del periodo di lavoro giornaliero4.5.4.1.11Dati relativi alla sessione della carta4.5.4.1.12Dati relativi alle attività di controllo4.5.4.1.13Dati relativi a condizioni particolari4.5.4.2Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione)4.5.4.2.1Identificazione dell'applicazione4.5.4.2.1.1Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4.2.2Chiavi e certificati4.5.4.2.3Identificazione della carta4.5.4.2.4Identificazione del titolare della carta4.5.4.2.5Trasferimento dei dati della carta4.5.4.2.6Dati relativi a taratura e regolazione dell'ora4.5.4.2.7Dati relativi ad anomalie e guasti4.5.4.2.8Dati relativi all'attività del conducente4.5.4.2.9Dati relativi ai veicoli impiegati4.5.4.2.10Dati relativi all'inizio e/o al termine del periodo di lavoro giornaliero4.5.4.2.11Dati relativi alla sessione della carta4.5.4.2.12Dati relativi alle attività di controllo4.5.4.2.13Dati relativi alle unità elettroniche di bordo usate4.5.4.2.14Dati relativi al luogo in cui si raggiungono le tre ore cumulative di guida4.5.4.2.15Dati relativi a condizioni particolari4.5.4.2.16Stato di autenticazione per le posizioni relative a luoghi dove iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornalieri (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4.2.17Stato di autenticazione per le posizioni dove il periodo di guida cumulativo raggiunge le tre ore (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4.2.18Attraversamenti di frontiera (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4.2.19Operazioni di carico/scarico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4.2.20Immissioni relative al tipo di carico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4.2.21Dati aggiuntivi relativi alla taratura (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.4.2.22Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.5Carta di controllo4.5.5.1Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)4.5.5.1.1Identificazione dell'applicazione4.5.5.1.2Chiavi e certificati4.5.5.1.3Identificazione della carta4.5.5.1.4Identificazione del titolare della carta4.5.5.1.5Dati relativi alle attività di controllo4.5.5.2Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione)4.5.5.2.1Identificazione dell'applicazione4.5.5.2.1.1Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.5.2.2Chiavi e certificati4.5.5.2.3Identificazione della carta4.5.5.2.4Identificazione del titolare della carta4.5.5.2.5Dati relativi alle attività di controllo4.5.5.2.6Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.6Carta dell'azienda4.5.6.1Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)4.5.6.1.1Identificazione dell'applicazione4.5.6.1.2Chiavi e certificati4.5.6.1.3Identificazione della carta4.5.6.1.4Identificazione del titolare della carta4.5.6.1.5Dati relativi alle attività dell'impresa4.5.6.2Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione)4.5.6.2.1Identificazione dell'applicazione4.5.6.2.1.1Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)4.5.6.2.2Chiavi e certificati4.5.6.2.3Identificazione della carta4.5.6.2.4Identificazione del titolare della carta4.5.6.2.5Dati relativi alle attività dell'impresa4.5.6.2.6Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)5MONTAGGIO DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO5.1Montaggio5.2Targhetta di montaggio5.3Sigilli6VERIFICHE, CONTROLLI E RIPARAZIONI6.1Autorizzazione di installatori, officine e costruttori di veicoli6.2Verifica dei componenti nuovi o riparati6.3Controllo in sede di montaggio6.4Controlli periodici6.5Determinazione degli errori6.6Riparazioni7RILASCIO DELLA CARTA8OMOLOGAZIONE DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO E DELLE CARTE TACHIGRAFICHE8.1Prescrizioni generali8.2Certificato di sicurezza8.3Certificato funzionale8.4Certificato di interoperabilità8.5Scheda di omologazione8.6Procedura eccezionale: primi certificati di interoperabilità per gli apparecchi di controllo e le carte tachigrafiche di 2a generazione
INTRODUZIONE
Il presente allegato reca i requisiti degli apparecchi di controllo e delle carte tachigrafiche di seconda generazione. A decorrere dal 15 giugno 2019 sui veicoli immatricolati per la prima volta nell’Unione si montano gli apparecchi di controllo di seconda generazione e sono rilasciate le carte tachigrafiche di seconda generazione. Affinché il sistema tachigrafico di seconda generazione possa essere implementato senza intoppi, le carte tachigrafiche di seconda generazione sono state progettate per essere utilizzate anche nelle unità elettroniche di bordo di prima generazione costruite conformemente all’allegato IB del regolamento (CEE) n. 3821/85. Analogamente, le carte tachigrafiche di prima generazione possono essere utilizzate nelle unità elettroniche di bordo di seconda generazione. Le unità elettroniche di bordo di seconda generazione possono tuttavia essere tarate utilizzando solo le carte dell’officina di seconda generazione. I requisiti relativi all’interoperabilità tra i sistemi tachigrafici di prima e seconda generazione sono specificati nel presente allegato. A tal proposito l’appendice 15 contiene ulteriori dettagli sulla gestione della coesistenza di entrambe le generazioni. Inoltre, poiché sono state implementate nuove funzioni, quali l’uso del servizio aperto di autenticazione dei messaggi di navigazione di Galileo (Galileo Open Service Navigation Message Authentication), il rilevamento degli attraversamenti di frontiera e l’immissione delle operazioni di carico e scarico, e vi è l’esigenza di aumentare la capacità della carta del conducente a 56 giorni di attività del conducente, il presente regolamento introduce i requisiti tecnici per la seconda versione dell’apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche di seconda generazione. Elenco delle appendici App 1:DIZIONARIO DEI DATIApp 2:SPECIFICHE RIGUARDANTI LE CARTE TACHIGRAFICHEApp 3:PITTOGRAMMIApp 4:STAMPEApp 5:DISPOSITIVO DI VISUALIZZAZIONEApp 6:CONNETTORE ANTERIORE PER LA TARATURA E IL TRASFERIMENTO DEI DATIApp 7:PROTOCOLLI DI TRASFERIMENTO DEI DATIApp 8:PROTOCOLLO DI TARATURAApp 9:OMOLOGAZIONE ED ELENCO DELLE PROVE MINIME PRESCRITTEApp 10:REQUISITI DI SICUREZZAApp 11:MECCANISMI COMUNI DI SICUREZZAApp 12:POSIZIONAMENTO BASATO SUL SISTEMA GLOBALE DI NAVIGAZIONE SATELLITARE (GNSS)App 13:INTERFACCIA ITSApp 14:FUNZIONE DI COMUNICAZIONE REMOTAApp 15:MIGRAZIONE: GESTIONE DELLA COESISTENZA DI DIVERSE GENERAZIONI DI APPARECCHIATUREApp 16:ADATTATORE PER VEICOLI DELLE CATEGORIE M1 E N1
1 DEFINIZIONI
Ai sensi del presente allegato, s'intende per:
a) «attivazione», la fase in cui il tachigrafo diventa pienamente operativo e in grado di assolvere tutte le sue funzioni, comprese quelle di sicurezza, tramite l'uso di una carta dell'officina;
b) «autenticazione», la funzione di identificazione e verifica dell'identità indicata;
c) «autenticità», la caratteristica di un'informazione di provenire da una fonte di cui si può verificare l'identità;
d) «prova incorporata», le prove effettuate su richiesta, azionate dall'operatore o da un apparecchio esterno;
e) «giorno di calendario», una giornata che va dalle ore 00:00 alle ore 24:00. Tutti i giorni di calendario si riferiscono all'ora UTC (tempo universale coordinato);
f) «taratura del tachigrafo intelligente», l’aggiornamento o la conferma dei parametri del veicolo da conservare nella memoria di dati. Tali parametri comprendono l’identificazione del veicolo (VIN, VRN e Stato membro di immatricolazione) e le caratteristiche del veicolo (w, k, l, dimensioni degli pneumatici, impostazioni del limitatore di velocità (se applicabile), ora corrente (UTC), valore corrente dell’odometro, tipo di carico predefinito). Durante la taratura di un apparecchio di controllo, anche i tipi e gli identificativi di tutti i sigilli di omologazione pertinenti devono essere memorizzati nella memoria di dati. Qualsiasi aggiornamento o conferma esclusivamente dell’ora UTC sono considerati una regolazione dell’ora e non una taratura, purché non siano in contrasto con il requisito 409 di cui al punto 6.4. La taratura di un apparecchio di controllo richiede l’impiego di una carta dell’officina;
g) «numero della carta», un numero costituito da 16 caratteri alfanumerici che identifica in modo univoco una carta tachigrafica all’interno di uno Stato membro. Il numero della carta comprende un’identificazione, costituita dall’identificazione del conducente o dall’identificazione del titolare della carta, insieme a un codice di serie della carta, un codice di sostituzione della carta e un codice di rinnovo della carta. Una carta è quindi identificata in modo univoco dal codice dello Stato membro di rilascio e dal numero della carta;
h) «codice di serie della carta», il 14o carattere alfanumerico del numero della carta inteso a differenziare le diverse carte rilasciate ad un'impresa, un'officina o un'autorità di controllo autorizzate ad ottenere più carte tachigrafiche. L'impresa, l'officina o l'autorità di controllo sono identificate in modo inequivocabile dai primi 13 caratteri del numero della carta;
i) «codice di rinnovo della carta», il 16o carattere alfanumerico del numero della carta che viene incrementato ogni volta che viene rinnovata una carta tachigrafica corrispondente a una determinata identificazione, vale a dire l’identificazione del conducente o del titolare insieme al codice di serie;
j) «codice di sostituzione della carta», il 15o carattere alfanumerico del numero della carta che viene incrementato ogni volta che viene sostituita una carta tachigrafica corrispondente a una determinata identificazione, vale a dire l’identificazione del conducente o del titolare insieme al codice di serie;
k) «coefficiente caratteristico del veicolo», la caratteristica numerica che esprime il valore del segnale di uscita emesso dalla parte del veicolo collegata all'apparecchio di controllo (asse o albero di uscita del cambio) quando il veicolo percorre la distanza di un chilometro in condizioni normali di prova, come definite nel requisito 414. Il coefficiente caratteristico è espresso in impulsi per chilometro (w = … imp/km);
l) «carta dell'azienda», una carta tachigrafica rilasciata dalle autorità di uno Stato membro a un'impresa di trasporto stradale che deve usare veicoli muniti di tachigrafo, che identifica l'impresa di trasporto e consente la visualizzazione, il trasferimento e la stampa dei dati archiviati nel tachigrafo che sono stati bloccati da tale impresa di trasporto;
m) «costante dell'apparecchio di controllo», la caratteristica numerica che esprime il valore del segnale di entrata necessario per ottenere l'indicazione e la registrazione della distanza percorsa di 1 chilometro. La costante è espressa in impulsi per chilometro (k = … imp/km);
n) «periodo di guida continuo», calcolato all'interno dell'apparecchio di controllo come1: il periodo di guida continuo è calcolato come la somma corrente dei periodi di guida accumulati da un determinato conducente, a partire dal termine del suo ultimo periodo di DISPONIBILITÀ o di INTERRUZIONE/RIPOSO o NON NOTO2 di 45 minuti o più [questo periodo può essere ripartito come prescritto dal regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio3]. I calcoli tengono conto, a seconda della necessità, delle attività precedenti memorizzate sulla carta del conducente. Qualora il conducente non abbia inserito la sua carta, i calcoli si basano sulle registrazioni nella memoria di dati riferite al periodo corrente durante il quale la carta non era inserita e relative alla sede (slot) pertinente;
o) «carta di controllo», una carta tachigrafica rilasciata dalle autorità di uno Stato membro a un'autorità di controllo nazionale competente, che identifica l'organismo di controllo e, facoltativamente, l'agente di controllo, e consente l'accesso ai dati archiviati nella memoria di dati, nelle carte del conducente e, facoltativamente, nelle carte dell'officina, per la lettura, la stampa e/o il trasferimento. Essa dà accesso anche alla funzione di verifica della taratura su strada e ai dati del lettore della comunicazione remota a fini di diagnosi precoce;
p) «periodo cumulato di interruzione», calcolato all'interno dell'apparecchio di controllo come*: il periodo cumulato di interruzione della guida è calcolato come la somma corrente dei periodi di DISPONIBILITÀ o di INTERRUZIONE/RIPOSO o NON NOTI* di 15 minuti o più accumulati da un determinato conducente, a partire dal termine del suo ultimo periodo di DISPONIBILITÀ o di INTERRUZIONE/RIPOSO o NON NOTO* di 45 minuti o più [questo periodo può essere ripartito come prescritto dal regolamento (CE) n. 561/2006]. I calcoli tengono conto, a seconda della necessità, delle attività precedenti memorizzate sulla carta del conducente. I periodi non noti di durata negativa (inizio del periodo non noto > termine del periodo non noto), dovuti a sovrapposizioni di orari tra due diversi apparecchi di controllo, non sono presi in considerazione. Qualora il conducente non abbia inserito la sua carta, i calcoli si basano sulle registrazioni nella memoria di dati riferite al periodo corrente durante il quale la carta non era inserita e relative alla sede (slot) pertinente;
q) «memoria di dati», un dispositivo elettronico di memorizzazione di dati, incorporato nell'apparecchio di controllo;
r) «firma digitale», i dati aggiunti a un blocco di dati o una trasformazione crittografica dello stesso, che consentono al destinatario del blocco di dati di verificarne l'autenticità e l'integrità;
s) «trasferimento», la copia, unitamente alla firma digitale, di una parte o di una serie completa di file di dati, registrati nella memoria di dati dell'unità elettronica di bordo (VU) o nella memoria di una carta tachigrafica, a condizione che tale procedura non modifichi o cancelli i dati memorizzati. I fabbricanti delle unità elettroniche di bordo (tachigrafo intelligente) e i fabbricanti delle apparecchiature destinate al trasferimento di file di dati devono adottare tutti i provvedimenti ragionevoli per garantire che il trasferimento dei dati in questione avvenga in modo da causare ritardi minimi all'attività delle imprese di trasporto o dei conducenti. Il trasferimento del file relativo alla velocità può non essere necessario per stabilire la conformità al regolamento (CE) n. 561/2006, ma può essere usato per altri scopi, ad esempio per accertare le cause di un incidente;
t) «carta del conducente», una carta tachigrafica rilasciata dalle autorità di uno Stato membro a un determinato conducente, che lo identifica e consente l'archiviazione dei dati sulla sua attività;
u) «circonferenza effettiva delle ruote», la media delle distanze percorse da ciascuna delle ruote che imprimono il movimento al veicolo (ruote motrici) durante una rotazione completa. La misurazione di queste distanze deve essere effettuata in condizioni normali di prova, come definite nel requisito 414, ed è espressa come: «l = … mm». I costruttori di veicoli possono sostituire la misurazione di queste distanze con un calcolo teorico che tenga conto della ripartizione del peso sugli assi, con veicolo a vuoto in normali condizioni di marcia4. I metodi di tale calcolo teorico devono essere approvati da un'autorità competente degli Stati membri e tale approvazione può avvenire solo prima dell'attivazione del tachigrafo;
v) «anomalia», un'operazione anomala rilevata dal tachigrafo intelligente, potenzialmente risultante da un tentativo di frode;
w) «dispositivo GNSS esterno», un dispositivo comprendente il ricevitore GNSS, quando l'unità elettronica di bordo non è un'unità singola, nonché gli altri componenti necessari per proteggere la comunicazione dei dati sulla posizione al resto delle unità elettroniche di bordo;
x) «guasto», un'operazione anomala rilevata dal tachigrafo intelligente, che può essere dovuta al cattivo funzionamento o al guasto di un apparecchio;
y) «ricevitore GNSS», un dispositivo elettronico che riceve ed elabora digitalmente i segnali di uno o più sistemi globali di navigazione satellitare (in inglese GNSS) per fornire informazioni sulla posizione, la velocità e l'ora;
z) «montaggio», il montaggio di un tachigrafo su un veicolo;
aa) «interoperabilità», la capacità dei sistemi e dei processi industriali e commerciali sottostanti di scambiare dati e di condividere informazioni;
bb) «interfaccia», strumento posto tra sistemi, che fornisce i mezzi attraverso i quali detti sistemi possono collegarsi e interagire;
cc) «posizione», coordinate geografiche del veicolo in un dato momento;
dd) «sensore di movimento», una parte del tachigrafo che fornisce un segnale rappresentativo della velocità del veicolo e/o della distanza percorsa;
ee) «carta non valida», una carta individuata come difettosa oppure la cui autenticazione non è andata a buon fine o la cui data di inizio di validità non è ancora stata raggiunta o la cui data di scadenza è stata superata; una carta è inoltre considerata non valida dall’unità elettronica di bordo se:
una carta con lo stesso Stato membro di rilascio, la stessa identificazione, vale a dire l’identificazione del conducente o del titolare insieme a un codice di serie, e un codice di rinnovo più elevato è già stata inserita nell’unità elettronica di bordo, oppure
una carta con lo stesso Stato membro di rilascio, la stessa identificazione, vale a dire l’identificazione del conducente o del titolare insieme a un codice di serie, lo stesso codice di rinnovo, ma un codice di sostituzione più elevato è già stata inserita nell’unità elettronica di bordo;
ff) «standard aperto», uno standard definito in un documento contenente le relative specifiche disponibile gratuitamente o a un prezzo simbolico, che può essere copiato, divulgato o usato a titolo gratuito o previo pagamento di un importo simbolico;
gg) «escluso dal campo di applicazione», la circostanza in cui non è prescritto l'uso dell'apparecchio di controllo, secondo le disposizioni del regolamento (CE) n. 561/2006;
hh) «superamento della velocità», il superamento della velocità autorizzata del veicolo, definito come ogni periodo di durata superiore a 60 secondi durante il quale la velocità misurata del veicolo supera il limite del valore di regolazione del limitatore di velocità stabilito dalla direttiva 92/6/CEE del Consiglio5, come modificata da ultimo;
ii) «controllo periodico», un insieme di operazioni effettuate per verificare il corretto funzionamento del tachigrafo, la corrispondenza tra le impostazioni e i parametri del veicolo e l'assenza di un eventuale collegamento del tachigrafo a dispositivi di manipolazione;
jj) «stampante», un componente dell'apparecchio di controllo che stampa i dati memorizzati;
kk) «comunicazione remota a fini di diagnosi precoce», la comunicazione tra il dispositivo di comunicazione remota a fini di diagnosi precoce e il lettore della comunicazione remota a fini di diagnosi precoce durante i controlli su strada mirati al fine di individuare a distanza eventuali manomissioni o usi impropri dell'apparecchio di controllo;
ll) «dispositivo di comunicazione remota», «modulo di comunicazione remota» o «dispositivo di diagnosi precoce remota», le apparecchiature dell’unità elettronica di bordo utilizzate per svolgere controlli su strada mirati;
mm) «lettore della comunicazione remota a fini di diagnosi precoce», il sistema utilizzato per i controlli su strada mirati dagli agenti preposti;
nn) «rinnovo della carta», il rilascio di una nuova carta tachigrafica quando una carta esistente raggiunge la sua data di scadenza o non funziona correttamente e viene restituita alle autorità di rilascio;
oo) «riparazione», qualunque riparazione di un sensore di movimento, di un'unità elettronica di bordo o di un cavo che comporti l'interruzione dell'alimentazione di energia o del suo collegamento ad altri componenti del tachigrafo o l'apertura del sensore di movimento o dell'unità elettronica di bordo;
pp) «sostituzione della carta», il rilascio di una nuova carta tachigrafica in sostituzione di una carta esistente, dichiarata smarrita, rubata o non funzionante, che non è stata restituita alle autorità di rilascio;
qq) «certificazione della sicurezza», la procedura, condotta da un organismo di certificazione di criteri comuni, volta a certificare che l'apparecchio di controllo (o un suo componente) o la carta tachigrafica in esame soddisfano i requisiti di sicurezza definiti nei rispettivi profili di protezione;
rr) «prova automatica», le prove cicliche ed automatiche effettuate dall'apparecchio di controllo per rilevare eventuali guasti;
ss) «misurazione del tempo», una registrazione digitale permanente del tempo (data e ora) universale coordinato (UTC);
tt) «regolazione dell’ora», una regolazione dell’ora corrente; tale regolazione può essere automatica, usando come riferimento l’ora indicata dal ricevitore GNSS, oppure può essere effettuata nel modo taratura;
uu) «dimensioni degli pneumatici», l'indicazione delle dimensioni degli pneumatici (ruote motrici esterne), in conformità alla direttiva 92/23/CEE, del Consiglio6, come modificata da ultimo;
vv) «identificazione del veicolo», i numeri che identificano il veicolo: il numero di immatricolazione del veicolo (VRN), con indicazione dello Stato membro di immatricolazione, e il numero di identificazione del veicolo (VIN)7;
ww) «settimana», ai fini dei calcoli interni dell'apparecchio di controllo, il periodo compreso tra le ore 00:00 UTC del lunedì e le ore 24:00 UTC della domenica;
xx) «carta dell'officina», una carta tachigrafica rilasciata dalle autorità di uno Stato membro al personale designato di un produttore di tachigrafi, un installatore, un costruttore di veicoli o un'officina approvati da tale Stato membro, che identifica il titolare della carta e consente il collaudo, la taratura e l'attivazione dei tachigrafi e/o il trasferimento di dati dai medesimi;
yy) «adattatore», un dispositivo, che fornisce un segnale costantemente rappresentativo della velocità del veicolo e/o della distanza percorsa, diverso da quello utilizzato per il rilevamento del movimento indipendente, e che:
è montato e utilizzato solo sui veicoli delle categorie M1 e N1, di cui all’articolo 4 del regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio10,
è montato nei casi in cui non è meccanicamente possibile montare alcun altro tipo di sensore di movimento esistente altrimenti conforme alle disposizioni del presente allegato e delle appendici da 1 a 15 dello stesso,
è montato tra l'unità elettronica di bordo e il punto in cui gli impulsi relativi alla velocità/distanza sono generati da sensori integrati o interfacce alternative,
visto dall'unità elettronica di bordo, l'adattatore funziona come se un sensore di movimento, conforme alle disposizioni del presente allegato e delle appendici da 1 a 16 dello stesso, fosse collegato all'unità elettronica di bordo.
L'uso dell'adattatore nei veicoli sopra descritti deve consentire il montaggio e il corretto utilizzo di un'unità elettronica di bordo conforme a tutti i requisiti del presente allegato. Per tali veicoli il tachigrafo intelligente comprende i cavi, l'adattatore e l'unità elettronica di bordo;
zz) «integrità dei dati», l'accuratezza e la coerenza dei dati memorizzati, indicata dall'assenza di qualsiasi cambiamento dei dati tra due aggiornamenti di un registro di dati. L'integrità implica che i dati siano una copia conforme della versione originale, ad esempio che non siano stati danneggiati durante la scrittura su una carta tachigrafica o un dispositivo apposito e la lettura da essi o durante la trasmissione tramite qualsiasi canale di comunicazione;
aaa) riservato per uso futuro;
bbb) «sistema tachigrafico intelligente», l'apparecchio di controllo, le carte tachigrafiche e l'insieme di tutte le apparecchiature che interagiscono direttamente o indirettamente durante la loro costruzione, installazione, uso, collaudo e controllo, come le carte, il lettore della comunicazione remota e qualsiasi altro dispositivo per il trasferimento dei dati, l'analisi dei dati, la taratura, la creazione, la gestione o l'introduzione di elementi di sicurezza, ecc.;
ccc) «data di introduzione», la data stabilita nel regolamento (UE) n. 165/2014 a decorrere dalla quale i veicoli immatricolati per la prima volta sono muniti di un tachigrafo in conformità a tale regolamento;
ddd) «profilo di protezione», un documento, utilizzato come parte del processo di certificazione secondo criteri comuni, che fornisce le specifiche indipendenti dall'attuazione dei requisiti di sicurezza per la garanzia di sicurezza delle informazioni;
eee) «accuratezza del GNSS», nel contesto della registrazione della posizione dal sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) con i tachigrafi, il valore dell'HDOP (Horizontal Dilution of Precision), calcolato come il valore HDOP minimo tra quelli raccolti sui sistemi GNSS disponibili.
fff) «periodo di guida cumulativo», un valore che rappresenta il totale cumulativo dei minuti di guida di un certo veicolo. Il valore del periodo di guida cumulativo è un conteggio cumulativo di tutti i minuti considerati DI GUIDA dalla funzione di verifica delle attività di guida dell’apparecchio di controllo ed è utilizzato solo per attivare la memorizzazione della posizione del veicolo ogni volta che viene raggiunto un multiplo di tre ore cumulative di guida. Il conteggio cumulativo è avviato all’attivazione dell’apparecchio di controllo e non è influenzato da altre condizioni, come le condizioni«escluso dal campo di applicazione» o «attraversamento mediante traghetto/treno». Il periodo di guida cumulativo non è destinato ad essere visualizzato, stampato o scaricato.
2 CARATTERISTICHE GENERALI E FUNZIONI DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO
2.1 Caratteristiche generali
L'apparecchio di controllo ha la finalità di registrare, memorizzare, visualizzare, stampare e trasmettere dati relativi alle attività del conducente. I veicoli su cui è montato un apparecchio di controllo conforme alle disposizioni del presente allegato devono essere muniti di un indicatore di velocità e di un odometro. Tali funzioni possono essere incorporate nell'apparecchio di controllo.
1) L'apparecchio di controllo comprende i cavi, un sensore di movimento e un'unità elettronica di bordo.
2) L'interfaccia tra i sensori di movimento e le unità elettroniche di bordo deve soddisfare le prescrizioni specificate nell'appendice 11.
3) L'unità elettronica di bordo deve essere collegata a uno o più sistemi globali di navigazione satellitare, come specificato nell'appendice 12.
4) L'unità elettronica di bordo deve comunicare con i lettori della comunicazione remota a fini di diagnosi precoce, come specificato nell'appendice 14.
5) L’unità elettronica di bordo deve comprendere un’interfaccia ITS, specificata nell’appendice 13. L’apparecchio di controllo può essere collegato ad altri dispositivi attraverso interfacce supplementari e/o l’interfaccia ITS.
6) L'eventuale presenza nell'apparecchio di controllo di altre funzioni o altri dispositivi, omologati o meno, o il loro collegamento ad esso non deve interferire direttamente o indirettamente con il funzionamento corretto e sicuro dell'apparecchio di controllo e con le disposizioni del presente regolamento. Gli utilizzatori dell'apparecchio di controllo sono identificati dall'apparecchio per mezzo di carte tachigrafiche.
7) L'apparecchio di controllo fornisce diritti di accesso selettivi ai dati e alle funzioni, a seconda del tipo e/o dell'identità dell'utilizzatore.
L'apparecchio di controllo registra e memorizza dati nella sua memoria di dati, nel dispositivo di comunicazione remota e sulle carte tachigrafiche. Queste operazioni sono effettuate in conformità alla legislazione dell’Unione applicabile in materia di protezione dei dati e in conformità all’articolo 7 del regolamento (UE) n. 165/2014.
2.2 Funzioni
8) L'apparecchio di controllo deve garantire le seguenti funzioni:
controllo dell'inserimento e dell'estrazione delle carte,
misurazione della velocità, della distanza e della posizione,
misurazione del tempo,
controllo delle attività del conducente,
controllo delle condizioni di guida,
immissioni manuali da parte del conducente:
luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero,
immissione manuale delle attività del conducente e consenso del conducente per l’interfaccia ITS,
immissione di condizioni particolari,
immissione di operazioni di carico/scarico,
gestione dei blocchi di un'impresa,
verifica delle attività di controllo,
rilevamento di anomalie e/o guasti,
prove incorporate e prove automatiche,
lettura della memoria di dati,
registrazione e memorizzazione nella memoria di dati,
lettura delle carte tachigrafiche,
registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche,
visualizzazione,
stampa,
avvisi,
trasferimento di dati su dispositivi esterni,
comunicazione remota per controlli su strada mirati,
trasmissione di dati a dispositivi aggiuntivi,
taratura,
verifica su strada della taratura,
regolazione dell'ora.
monitoraggio degli attraversamenti di frontiera,
aggiornamento software.
2.3 Modalità di funzionamento
9) L'apparecchio di controllo deve prevedere quattro modalità di funzionamento:
modo funzionamento,
modo controllo,
modo taratura,
modo azienda.
10) L'apparecchio di controllo deve passare alla modalità di funzionamento sotto riportata, a seconda delle carte tachigrafiche in corso di validità inserite nelle interfacce. Al fine di determinare la modalità di funzionamento, la generazione della carta tachigrafica è irrilevante, purché la carta inserita sia valida. Una carta dell'officina di prima generazione deve essere sempre considerata non valida quando è inserita in un'unità elettronica di bordo di seconda generazione.
Modalità di funzionamento Sede (slot) del conducente Carta assente Carta del conducente Carta di controllo Carta dell'officina Carta dell'azienda Sede (slot) del secondo conducente Carta assente Funzionamento Funzionamento Controllo Taratura Azienda Carta del conducente Funzionamento Funzionamento Controllo Taratura Azienda Carta di controllo Controllo Controllo Controllo Funzionamento Funzionamento Carta dell'officina Taratura Taratura Funzionamento Taratura Funzionamento Carta dell'azienda Azienda Azienda Funzionamento Funzionamento Azienda 11) L'apparecchio di controllo deve ignorare le carte non valide inserite, fatta salva la possibilità di visualizzare, stampare o trasferire i dati memorizzati su una carta scaduta.
12) Tutte le funzioni elencate al punto 2.2 devono essere disponibili in ogni modalità di funzionamento, con le seguenti eccezioni:
la funzione di taratura è accessibile solo nel modo taratura,
la funzione di verifica della taratura su strada è accessibile solo nel modo controllo,
la funzione di gestione dei blocchi di un'impresa è disponibile solo nel modo azienda,
la verifica delle attività di controllo è disponibile solo nel modo controllo,
la funzione di trasferimento dati non è accessibile nel modo funzionamento, fatta eccezione:
a) per quanto disposto nel requisito 193,
b) per il trasferimento dati dalla carta del conducente quando nella VU non è inserito nessun altro tipo di carta.
13) L'apparecchio di controllo può trasmettere qualsiasi dato al dispositivo di visualizzazione, alla stampante o a interfacce esterne, con le seguenti eccezioni:
nel modo funzionamento, deve essere omessa ogni identificazione personale (cognome e nome/i) non corrispondente a una carta tachigrafica inserita e va parzialmente omesso (un carattere sì e uno no, da sinistra a destra) ogni numero di carta non corrispondente a una carta tachigrafica inserita,
nel modo azienda, i dati relativi al conducente (requisiti 102, 105, 108, 133 bis e 133 sexies) possono essere trasmessi soltanto per i periodi per cui non esista un blocco o nessun’altra azienda (identificata dai primi 13 caratteri del numero della carta dell’azienda) ne abbia attivato uno,
se nell'apparecchio di controllo non è inserita una carta, si possono trasmettere solo i dati relativi al conducente riferiti al giorno corrente e agli 8 giorni di calendario precedenti,
i dati personali registrati e prodotti dal tachigrafo o dalle carte tachigrafiche non devono essere trasmessi tramite l’interfaccia ITS della VU, salvo previa verifica del consenso del conducente cui i dati si riferiscono,
in condizioni di funzionamento normali le unità elettroniche di bordo hanno un periodo di validità di 15 anni dalla data di efficacia dei relativi certificati, ma possono essere utilizzate per ulteriori 3 mesi per il solo trasferimento dei dati.
2.4 Sicurezza
La sicurezza del sistema è intesa a proteggere la memoria di dati in modo da impedire l’accesso non autorizzato, la manipolazione dei dati e rilevarne eventuali tentativi, nonché da proteggere l’integrità e l’autenticità dei dati scambiati tra sensore di movimento e unità elettronica di bordo, l’integrità e l’autenticità dei dati scambiati tra l’apparecchio di controllo e le carte tachigrafiche, l’integrità e l’autenticità dei dati scambiati tra l’unità elettronico di bordo e il dispositivo GNSS esterno, se presente, la riservatezza, l’integrità e l’autenticità dei dati scambiati per finalità di controllo tramite la comunicazione remota a fini di diagnosi precoce e da verificare l’integrità e l’autenticità dei dati trasferiti.
14) Al fine di garantire la sicurezza del sistema, i seguenti componenti devono soddisfare i requisiti di sicurezza specificati nei rispettivi profili di protezione, come richiesto nell'appendice 10:
unità elettronica di bordo,
carta tachigrafica,
sensore di movimento,
dispositivo GNSS esterno (questo profilo è necessario e applicabile solo per la variante esterna del dispositivo GNSS).
3 REQUISITI DI COSTRUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO
3.1 Controllo dell'inserimento e dell'estrazione delle carte
15) L'apparecchio di controllo deve rilevare ogni inserimento ed estrazione di carte nelle relative interfacce.
16) All’atto dell’inserimento della carta (o dell’autenticazione della carta da remoto), l’apparecchio di controllo deve verificare se la carta è una carta tachigrafica valida in conformità alla definizione ee) di cui alla sezione 1 e in tal caso identificarne il tipo e la generazione. Per verificare se una carta è già stata inserita, l’apparecchio di controllo deve utilizzare i dati della carta tachigrafica memorizzati nella sua memoria di dati, come stabilito al requisito 133.
17) Le carte tachigrafiche di prima generazione devono essere considerate non valide dall'apparecchio di controllo dopo che la possibilità di utilizzare carte tachigrafiche di prima generazione è stata preclusa da un'officina, in conformità all'appendice 15 (req. MIG003).
18) Le carte dell'officina di prima generazione inserite nell'apparecchio di controllo di seconda generazione devono essere considerate non valide.
19) L'apparecchio di controllo deve essere realizzato in modo tale che le carte tachigrafiche vengano bloccate in posizione quando sono inserite correttamente nelle relative interfacce.
20) Le carte tachigrafiche devono poter essere estratte solo a veicolo fermo e dopo la memorizzazione dei dati pertinenti nelle carte stesse. L'estrazione della carta deve richiedere l'intervento fisico dell'utilizzatore.
3.2 Misurazione della velocità, della posizione e della distanza
21) Il sensore di movimento (eventualmente incorporato nell'adattatore) è la principale fonte di misurazione della velocità e della distanza.
22) Questa funzione deve misurare costantemente ed essere in grado di fornire il valore dell'odometro corrispondente alla distanza totale percorsa dal veicolo utilizzando gli impulsi provenienti dal sensore di movimento.
23) Questa funzione deve misurare costantemente ed essere in grado di fornire la velocità del veicolo utilizzando gli impulsi provenienti dal sensore di movimento.
24) La funzione di misurazione della velocità deve inoltre segnalare se il veicolo è in marcia o fermo. Il veicolo va considerato in marcia non appena la funzione rileva più di 1 imp/sec per almeno 5 secondi sul sensore di movimento, in caso contrario il veicolo si considera fermo.
25) I dispositivi che visualizzano la velocità (tachimetro) e la distanza totale percorsa (odometro), montati su ogni veicolo munito di un apparecchio di controllo conforme alle prescrizioni del presente regolamento, devono soddisfare i requisiti relativi alle tolleranze massime fissati nel presente allegato (cfr. punti 3.2.1 e 3.2.2).
26) Al fine di individuare una manipolazione dei dati di movimento, le informazioni provenienti dal sensore di movimento devono essere confermate dalle informazioni sul movimento del veicolo provenienti dal ricevitore GNSS e da altre fonti indipendenti dal sensore di movimento. Almeno un’altra fonte indipendente di dati di movimento del veicolo deve trovarsi all’interno della VU senza che sia necessaria un’interfaccia esterna.
27) Questa funzione deve misurare la posizione del veicolo al fine di consentire la registrazione:
delle posizioni in cui il conducente e/o il secondo conducente iniziano il loro periodo di lavoro giornaliero;
delle posizioni in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge un multiplo di tre ore;
delle posizioni in cui il veicolo ha attraversato la frontiera di un paese;
delle posizioni in cui sono state effettuate le operazioni di carico/scarico;
delle posizioni in cui il conducente e/o il secondo conducente terminano il loro periodo di lavoro giornaliero.
3.2.1 Misurazione della distanza percorsa
28) La distanza percorsa può essere misurata:
a marcia avanti e a marcia indietro oppure
unicamente a marcia avanti.
29) L'apparecchio di controllo deve misurare la distanza da 0 a 9999999,9 km.
30) La distanza misurata deve rispettare le tolleranze seguenti (distanze di almeno 1000 m):
± 1 % prima del montaggio,
± 2 % all'atto del montaggio e del controllo periodico,
± 4 % durante l'impiego.
Le tolleranze non devono essere utilizzate per modificare intenzionalmente la distanza misurata.
31) La distanza misurata deve avere una risoluzione maggiore o uguale a 0,1 km.
3.2.2 Misurazione della velocità
32) L'apparecchio di controllo deve misurare la velocità tra 0 e 220 km/h.
33) Per garantire una tolleranza massima sulla velocità visualizzata di ± 6 km/h durante l’impiego, tenuto conto di:
una tolleranza di ± 2 km/h per le variazioni in ingresso (variazioni degli pneumatici, …),
una tolleranza di ± 1 km/h per le misurazioni effettuate durante il montaggio o i controlli periodici,
l’apparecchio di controllo deve misurare la velocità, per velocità comprese tra 20 e 180 km/h e per coefficienti caratteristici del veicolo compresi tra 2400 e 25000 imp/km, con una tolleranza di ± 1 km/h (a velocità costante). Nota: la risoluzione della memorizzazione dei dati apporta una tolleranza supplementare di ± 0,5 km/h alla velocità memorizzata dall’apparecchio di controllo.
34) La velocità deve essere misurata correttamente, rispettando le tolleranze normali, entro 2 secondi dalla fine di una variazione di velocità, quando il tasso di variazione di velocità è inferiore o uguale a 2m/s2.
35) La misurazione della velocità deve avere una risoluzione pari a 1 km/h o migliore.
3.2.3 Misurazione della posizione
36) L'apparecchio di controllo deve misurare la posizione assoluta del veicolo utilizzando il ricevitore GNSS.
37) La posizione assoluta deve essere misurata in coordinate geografiche di latitudine e longitudine in gradi e minuti con una risoluzione di 1/10 di minuto.
3.3 Misurazione del tempo
38) La funzione di misurazione del tempo deve misurare costantemente ed indicare data e ora UTC in formato digitale.
39) La data e l'ora UTC vanno usate per datare tutti i dati dell'apparecchio di controllo (registrazioni, scambio di dati) e per tutti i documenti stampati di cui all'appendice 4 «Documenti stampati».
40) Al fine di visualizzare l'ora locale, deve poter essere possibile regolare l'ora visualizzata in intervalli di mezz'ora. Non devono essere possibili regolazioni diverse dai multipli positivi o negativi della mezz'ora.
41) In assenza di regolazioni dell’ora, lo sfasamento dell’ora deve essere al massimo di ± 1 secondo al giorno, in condizioni di temperatura conformi al requisito 213.
41 bis) L’accuratezza dell’orario quando l’orario è regolato dalle officine conformemente al requisito 212 deve essere di 3 secondi o migliore.
41 ter) L’unità elettronica di bordo deve comprendere un contatore dello sfasamento, che calcola lo sfasamento massimo dell’ora dall’ultima regolazione in conformità al punto 3.23. Lo sfasamento massimo dell’ora deve essere definito dal fabbricante dell’unità elettronica di bordo e non deve superare 1 secondo al giorno, come stabilito al requisito 41.
41 quater) Il contatore dello sfasamento deve essere riportato a 1 secondo dopo ogni regolazione dell’ora dell’apparecchio di controllo conformemente al punto 3.23. Tali regolazioni includono:
regolazioni automatiche dell’ora,
regolazioni dell’ora effettuate in modo taratura.
42) L'ora misurata deve avere una risoluzione pari a 1 secondo o migliore.
43) La misurazione dell'ora non deve essere compromessa da un'interruzione dell'alimentazione esterna inferiore a 12 mesi in condizioni di omologazione.
3.4 Controllo delle attività del conducente
44) Questa funzione deve controllare costantemente e separatamente le attività di un conducente e di un secondo conducente.
45) Le attività del conducente sono GUIDA, LAVORO, DISPONIBILITÀ e INTERRUZIONE/RIPOSO.
46) Il conducente e/o il secondo conducente devono poter selezionare manualmente LAVORO, DISPONIBILITÀ o INTERRUZIONE/RIPOSO.
47) Quando il veicolo è in marcia, devono essere automaticamente selezionati GUIDA per il conducente e DISPONIBILITÀ per il secondo conducente.
48) Quando il veicolo si arresta, deve essere automaticamente selezionato LAVORO per il conducente.
49) Il primo passaggio di attività a INTERRUZIONE/RIPOSO o DISPONIBILITÀ che si verifica entro 120 secondi dalla selezione automatica di LAVORO dovuta all’arresto del veicolo va considerato avvenuto al momento dell’arresto del veicolo (annullando eventualmente il passaggio a LAVORO).
50) Questa funzione deve trasmettere i cambi di attività alle funzioni di registrazione con una risoluzione di un minuto.
51) Dato un intervallo di un minuto, se GUIDA è registrata come attività del minuto immediatamente precedente e del minuto immediatamente successivo, l'intero minuto va considerato come GUIDA.
52) Dato un intervallo di un minuto non considerato come GUIDA in base al requisito 051, l'intero minuto va considerato come attività dello stesso tipo di quella continua di maggiore durata verificatasi entro tale minuto (o, nel caso di più attività di pari durata, dell'ultima di esse).
53) Questa funzione deve controllare inoltre costantemente il periodo di guida continuo e il periodo cumulato di interruzione del conducente.
3.5 Controllo delle condizioni di guida
54) Questa funzione deve controllare costantemente ed automaticamente le condizioni di guida.
55) La condizione di guida EQUIPAGGIO deve essere selezionata quando nell'apparecchio sono inserite due carte del conducente in corso di validità; in ogni altro caso deve essere selezionata la condizione di guida SINGOLA.
3.6 Immissioni da parte del conducente
3.6.1 Immissione del luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero
56) Questa funzione deve consentire l'immissione del luogo in cui, secondo il conducente e/o il secondo conducente, il suo periodo di lavoro giornaliero inizia e/o termina.
57) Per luogo si intende il paese e, se del caso, anche la regione.
58) All’atto dell’estrazione della carta del conducente (o dell’officina), l’apparecchio di controllo deve visualizzare il luogo in cui il veicolo si trova in quel momento sulla base delle informazioni GNSS e della mappa digitale memorizzata conformemente al punto 3.12.19 e deve chiedere al titolare della carta di confermare o rettificare manualmente il luogo.
59) Il luogo inserito conformemente al requisito 58 deve essere considerato il luogo in cui termina il periodo di lavoro giornaliero. Esso deve essere registrato nella pertinente carta del conducente (o dell’officina) come registrazione temporanea, e può quindi essere successivamente sovrascritto. Alle condizioni riportate di seguito sono convalidati (cioè non saranno più sovrascritti) i dati temporanei immessi al momento dell’ultima estrazione della carta:
immissione di un luogo in cui inizia il periodo di lavoro giornaliero in corso durante l’immissione manuale conformemente al requisito 61;
immissione successiva di un luogo in cui inizia il periodo di lavoro giornaliero in corso se il titolare della carta non immette alcun luogo di inizio o fine del periodo di lavoro durante l’immissione manuale conformemente al requisito 61.
Alle condizioni riportate di seguito i dati temporanei immessi al momento dell’ultima estrazione della carta sono sovrascritti e viene convalidato il nuovo valore:
immissione successiva di un luogo in cui termina il periodo di lavoro giornaliero in corso se il titolare della carta non immette alcun luogo di inizio o fine del periodo di lavoro durante l’immissione manuale conformemente al requisito 61.
60) I luoghi in cui iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornalieri devono poter essere immessi mediante comandi dei menù. Se durante un intervallo di un minuto viene immesso più di uno di tali dati, va conservata esclusivamente la registrazione dell'ultima immissione di inizio e dell'ultima immissione di fine effettuata in tale intervallo. L’apparecchio di controllo deve visualizzare il luogo in cui il veicolo si trova in quel momento sulla base delle informazioni GNSS e delle mappe digitali memorizzate conformemente al punto 3.12.19 e deve chiedere al conducente di confermare o rettificare manualmente il luogo.
3.6.2 Immissione manuale delle attività del conducente e consenso del conducente per l'interfaccia ITS
61) All’atto dell’inserimento della carta del conducente (o dell’officina), ed esclusivamente in tale momento, l’apparecchio di controllo deve consentire l’immissione manuale di attività. L’immissione manuale di attività deve essere effettuata utilizzando i valori dell’ora locale e della data del fuso orario (regolazione UTC) impostato in quel momento per l’unità elettronica di bordo. All’atto dell’inserimento della carta del conducente o dell’officina, al titolare della carta devono essere comunicate:
la data e l'ora dell'ultima estrazione della carta;
facoltativamente, la regolazione dell’ora locale impostata in quel momento per l’unità elettronica di bordo.
All’atto del primo inserimento di una carta del conducente o dell’officina sconosciuta all’unità elettronica di bordo, il titolare della carta deve essere invitato a dare il proprio consenso alla trasmissione di dati personali connessi al tachigrafo tramite l’interfaccia ITS. Per verificare se una carta è già stata inserita, l’apparecchio di controllo deve utilizzare i dati della carta tachigrafica memorizzati nella sua memoria di dati, come stabilito al requisito 133.
In qualsiasi momento il consenso del conducente (o dell’officina) può essere abilitato o disabilitato mediante comandi del menù, purché la carta del conducente (o dell’officina) sia inserita.
L'immissione di attività deve essere possibile, ma con le seguenti restrizioni:
i tipi di attività devono essere: LAVORO, DISPONIBILITÀ e INTERRUZIONE/RIPOSO;
le ore di inizio e di fine per ciascuna attività devono rientrare esclusivamente nel periodo compreso tra l'ultima estrazione della carta e l'inserimento della carta in corso;
non deve essere consentita la sovrapposizione reciproca nel tempo delle attività.
L'immissione manuale deve essere possibile, se richiesta, all'atto del primo inserimento di una carta del conducente (o dell'officina) precedentemente inutilizzata.
La procedura di immissione manuale dei dati sulle attività deve comprendere tutte le fasi consecutive necessarie per inserire, per ciascuna attività, il tipo, l'ora di inizio e l'ora di fine. Per ogni parte del periodo compreso tra l'ultima estrazione della carta e l'inserimento della carta in corso, il titolare della carta deve avere la possibilità di non dichiarare alcuna attività.
Nel corso dell’immissione manuale di attività associate all’inserimento della carta, il titolare della carta, se del caso, deve avere la possibilità di indicare:
il luogo in cui si è concluso il precedente periodo di lavoro giornaliero associato all’ora pertinente (sovrascrivendo e convalidando così il dato inserito al momento dell’ultima estrazione della carta);
il luogo in cui ha inizio il periodo di lavoro giornaliero in corso associato all’ora pertinente (convalidando così il dato temporaneo inserito al momento dell’ultima estrazione della carta).
Per il luogo in cui ha inizio il periodo di lavoro giornaliero in corso immesso al momento dell’inserimento della carta, l’apparecchio di controllo deve visualizzare il luogo in cui il veicolo si trova in quel momento sulla base delle informazioni GNSS e delle mappe digitali memorizzate conformemente al punto 3.12.19 e deve chiedere al conducente di confermare o rettificare manualmente il luogo.
La mancata immissione da parte del titolare della carta di un luogo di inizio o fine del periodo di lavoro durante le immissioni manuali associate all’inserimento della carta è da considerarsi equivalente a una dichiarazione del fatto che il suo periodo di lavoro non è cambiato dall’ultima estrazione della carta. La successiva immissione di un luogo in cui termina un periodo di lavoro giornaliero precedente deve allora sovrascrivere il dato temporaneo immesso al momento dell’ultima estrazione della carta.
Se viene inserito un luogo, l’informazione relativa deve essere registrata nella carta tachigrafica pertinente.
Le immissioni manuali devono interrompersi:
in caso di estrazione della carta, oppure
se il veicolo è in movimento e la carta è inserita nella sede (slot) del conducente.
Sono consentite ulteriori interruzioni, ad esempio dopo un periodo di inattività dell’utente. In caso di interruzione delle immissioni manuali, l’apparecchio di controllo deve convalidare tutte le indicazioni complete di luogo e attività già inserite (che indichino senza ambiguità un luogo e un’ora o un tipo di attività e un’ora di inizio e di fine).
Qualora venga inserita una seconda carta del conducente o dell’officina mentre è in corso l’immissione manuale di dati di attività relative alla carta precedentemente inserita, tale immissione manuale deve poter essere completata prima che abbia inizio l’immissione manuale dei dati relativi alla seconda carta.
Il titolare della carta deve avere la possibilità di effettuare l’immissione manuale di dati secondo la seguente procedura minima:
immissione manuale di attività in ordine cronologico per il periodo compreso tra l’ultima estrazione della carta e l’inserimento in corso.
l’ora di inizio della prima attività deve essere fissata al momento dell’estrazione della carta. Per ciascuna immissione di dati successiva, l’ora di inizio deve essere fissata in modo da seguire immediatamente l’ora di fine dell’immissione di dati precedente. Per ciascuna attività devono essere selezionati il tipo e l’ora di fine.
La procedura è completata quando l’ora in cui termina un’attività inserita manualmente corrisponde all’ora di inserimento della carta. L’apparecchio di controllo deve consentire ai conducenti e alle officine di caricare alternativamente le immissioni manuali che devono essere inserite durante la procedura attraverso l’interfaccia ITS di cui all’appendice 13 e, facoltativamente, attraverso altre interfacce. L’apparecchio di controllo deve consentire al titolare della carta di modificare ogni attività inserita manualmente, fino alla convalida mediante un comando specifico. Successivamente tali modifiche non devono più essere consentite.
3.6.3 Immissione di condizioni particolari
62) L’apparecchio di controllo deve consentire al conducente di inserire, in tempo reale, le due condizioni particolari seguenti:
«ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE» (inizio, fine)
«ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO» (inizio, fine).
Un «ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO» non deve potersi verificare se è attiva la condizione «ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE». Se è attiva la condizione «ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE», l’apparecchio di controllo non deve consentire agli utenti di inserire l’indicatore (flag) di inizio dell’«ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO».
La condizione «ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE» deve essere automaticamente disattivata, dall’apparecchio di controllo, quando viene inserita o estratta una carta del conducente.
La condizione «ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE» attiva deve inibire i seguenti avvisi e le seguenti anomalie:
guida in assenza di una carta adeguata;
avvisi relativi al periodo di guida continuo.
Il conducente deve inserire l’indicatore (flag) di inizio dell’ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO immediatamente dopo aver selezionato INTERRUZIONE/RIPOSO sul traghetto o sul treno.
La condizione ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO deve essere disattivata dall’apparecchio di controllo quando si verifica uno dei seguenti casi:
il conducente disattiva manualmente la condizione ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO, operazione che deve essere effettuata all’arrivo a destinazione del traghetto/treno, prima di scendere dallo stesso,
è attiva la condizione «ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE»,
il conducente espelle la sua carta,
l’attività del conducente è calcolata come GUIDA per un minuto conformemente al punto 3.4.
Se nell’intervallo di un minuto viene immessa più di una condizione specifica dello stesso tipo, solo l’ultima deve essere registrata.
3.6.4 Immissione di un’operazione di carico/scarico
62 bis) L’apparecchio di controllo deve consentire al conducente di inserire e confermare, in tempo reale, informazioni indicanti che è in corso il carico o lo scarico di un veicolo, o che è in corso un’operazione di carico/scarico simultanei. Se nell’intervallo di un minuto viene immessa più di un’operazione di carico/scarico dello stesso tipo, solo l’ultima deve essere registrata.
62 ter) Le operazioni di carico, scarico o carico/scarico simultanei devono essere registrate come eventi distinti.
62 quater) Le informazioni sul carico/scarico devono essere inserite prima che il veicolo lasci il luogo in cui si effettua l’operazione di carico/scarico.
3.7 Gestione dei blocchi di un'impresa
63) Questa funzione deve consentire di gestire i blocchi previsti da un'impresa per limitare a se stessa l'accesso ai dati nel modo azienda.
64) I blocchi di un'impresa consistono in una data/ora di inizio (attivazione blocco) e in una data/ora di termine (disattivazione blocco), associate all'identificazione dell'impresa risultante dal numero della carta dell'azienda (all'attivazione del blocco).
65) I blocchi possono essere attivati o disattivati solo in tempo reale.
66) Il blocco deve poter essere disattivato solo dall'impresa il cui blocco è attivo (identificata dai primi 13 caratteri del numero della carta dell'azienda) oppure
67) la disattivazione del blocco deve avvenire automaticamente quando un'altra impresa attiva un blocco.
68) Nel caso in cui un'impresa attivi un blocco e che il blocco precedente fosse della stessa impresa, allora si riterrà che il blocco precedente non sia stato disattivato e che sia tuttora attivato.
3.8 Verifica delle attività di controllo
69) Questa funzione deve verificare le attività di controllo «VISUALIZZAZIONE, STAMPA, TRASFERIMENTO dati della VU e della carta» e «TARATURA SU STRADA» nel modo controllo.
70) Essa deve inoltre verificare le attività di «CONTROLLO SUPERAMENTO DELLA VELOCITÀ» nel modo controllo. Un controllo del superamento della velocità si considera avvenuto quando, nel modo controllo, l'informazione «superamento della velocità» viene inviata alla stampante o al dispositivo di visualizzazione oppure quando i dati relativi ad «anomalie e guasti» vengono trasferiti dalla memoria di dati della VU.
3.9 Rilevamento di anomalie e/o guasti
71) Questa funzione deve rilevare le anomalie e/o i guasti seguenti:
3.9.1 Anomalia «Inserimento di una carta non valida»
72) Questa anomalia deve attivarsi all'inserimento di una carta non valida, all'inserimento di una carta del conducente già sostituita e/o quando una carta inserita in corso di validità scade.
3.9.2 Anomalia «Conflitto di carte»
73) Questa anomalia deve attivarsi quando si verifica una combinazione di carte in corso di validità indicata con X nella tabella seguente:
Conflitto di carte Sede (slot) del conducente Carta assente Carta del conducente Carta di controllo Carta dell'officina Carta dell'azienda Sede (slot) del secondo conducente Carta assente Carta del conducente X Carta di controllo X X X Carta dell'officina X X X X Carta dell'azienda X X X
3.9.3 Anomalia «Sovrapposizione di orari»
74) Questa anomalia deve attivarsi quando la data/ora dell'ultima estrazione di una carta del conducente, letta sulla carta, è successiva alla data/ora corrente dell'apparecchio di controllo in cui è inserita la carta.
3.9.4 Anomalia «Guida in assenza di una carta adeguata»
75) Questa anomalia deve attivarsi per ogni combinazione valida di carte tachigrafiche indicata con X nella tabella seguente, quando l'attività del conducente passa a GUIDA o quando si verifica un cambio di modalità di funzionamento mentre l'attività del conducente è GUIDA:
Guida in assenza di una carta adeguata Sede (slot) del conducente Carta assente (o carta non valida) Carta del conducente Carta di controllo Carta dell'officina Carta dell'azienda Sede (slot) del secondo conducente Carta assente (o carta non valida) X X X Carta del conducente X X X X Carta di controllo X X X X X Carta dell'officina X X X X Carta dell'azienda X X X X X
3.9.5 Anomalia «Inserimento carta durante la guida»
76) Questa anomalia deve attivarsi quando una carta tachigrafica viene inserita in qualsiasi sede, mentre l'attività del conducente è GUIDA.
3.9.6 Anomalia «Chiusura errata ultima sessione carta»
77) Questa anomalia deve attivarsi quando all'inserimento della carta l'apparecchio di controllo rileva che, nonostante le prescrizioni di cui al punto 3.1, la sessione precedente della carta non è stata chiusa in modo corretto (la carta è stata estratta prima che tutti i dati pertinenti fossero memorizzati sulla carta stessa). Questa anomalia deve attivarsi solo per le carte del conducente e dell'officina.
3.9.7 Anomalia «Superamento della velocità»
78) Questa anomalia deve attivarsi ad ogni superamento della velocità autorizzata.
3.9.8 Anomalia «Interruzione dell'alimentazione di energia»
79) Quando l'apparecchio non si trova nel modo taratura o nel modo controllo, questa anomalia deve attivarsi nel caso di un'interruzione dell'alimentazione del sensore di movimento e/o dell'unità elettronica di bordo di durata superiore a 200 millisecondi. La soglia di interruzione deve essere definita dal fabbricante. La caduta di alimentazione dovuta all'avviamento del motore del veicolo non deve attivare questa anomalia.
3.9.9 Anomalia «Errore di comunicazione con il dispositivo di comunicazione remota»
80) Questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, quando il dispositivo di comunicazione remota non riconosce l'avvenuta ricezione dei dati della comunicazione remota inviati dall'unità elettronica di bordo per più di tre tentativi.
3.9.10 Anomalia «Assenza di informazioni sulla posizione provenienti dal ricevitore GNSS»
81) Questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, in caso di assenza di informazioni sulla posizione provenienti dal ricevitore GNSS (sia interno che esterno) per più di tre ore di periodo di guida cumulato.
3.9.11 Anomalia «Errore di comunicazione con il dispositivo GNSS esterno»
82) Questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, in caso di interruzione della comunicazione tra il dispositivo GNSS esterno e l'unità elettronica di bordo per più di 20 minuti consecutivi, quando il veicolo è in movimento.
3.9.12 Anomalia «Errore dati di marcia»
83) Questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, in caso di interruzione del normale flusso di dati tra il sensore di movimento e l’unità elettronica di bordo e/o in caso di errore di integrità dei dati o di autenticazione dei dati durante lo scambio di dati tra il sensore di movimento e l’unità elettronica di bordo. Questa anomalia deve inoltre attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, se la velocità calcolata a partire dagli impulsi del sensore di movimento aumenta da 0 a più di 40 km/h in 1 secondo e rimane quindi superiore a 40 km/h per almeno 3 secondi.
3.9.13 Anomalia «Dati contrastanti sul movimento del veicolo»
84) Come specificato nell’appendice 12, questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, nel caso in cui le informazioni sul movimento calcolate dal sensore di movimento siano contraddette dalle informazioni sul movimento calcolate dal ricevitore GNSS interno o dal dispositivo GNSS esterno o da altre fonti indipendenti conformemente al requisito 26. Questa anomalia non deve attivarsi durante un attraversamento mediante traghetto/treno.
3.9.14 Anomalia «Tentata violazione della sicurezza»
85) Questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, in caso di ogni altra anomalia che influisca sulla sicurezza del sensore di movimento e/o dell'unità elettronica di bordo e/o del dispositivo GNSS esterno, come richiesto nell'appendice 10.
3.9.15 Anomalia «Conflitto di orari»
86) Questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, qualora la VU rilevi una discrepanza tra l’orario della funzione di misurazione del tempo dell’unità elettronica di bordo e l’orario proveniente dalle posizioni autenticate trasmesse dal ricevitore GNSS o dal dispositivo GNSS esterno. Si rileva una «discrepanza di orario» se la differenza tra gli orari è superiore a ± 3 secondi, corrispondente all’accuratezza di cui al requisito 41 bis; quest’ultima è aumentata dello sfasamento massimo dell’ora giornaliero. Questa anomalia deve essere registrata insieme al valore dell’orologio interno dell’apparecchio di controllo. La VU deve effettuare il controllo per attivare l’anomalia «Conflitto di orari» subito prima di regolare automaticamente il suo orologio interno, in conformità al requisito 211.
3.9.16 Guasto «Carta»
87) Questo guasto deve attivarsi in caso di funzionamento difettoso della carta tachigrafica.
3.9.17 Guasto «Apparecchio di controllo»
88) Questo guasto deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, in ciascuno dei casi seguenti:
guasto interno della VU
guasto della stampante
guasto del dispositivo di visualizzazione
guasto nel trasferimento di dati
guasto del sensore
guasto del ricevitore GNSS o del dispositivo GNSS esterno
guasto del dispositivo di comunicazione remota
guasto dell’interfaccia ITS.
3.9.18 Anomalia «Anomalia GNSS»
88 bis) «Questa anomalia deve attivarsi, quando non è attivo il modo taratura, qualora il ricevitore GNSS rilevi un attacco o l’autenticazione dei messaggi di navigazione non vada a buon fine, come specificato nell’appendice 12. Dopo che si è attivata un’anomalia di tipo “Anomalia GNSS”, la VU non deve generare anomalie GNSS per i successivi 10 minuti.»;
3.10 Prove incorporate e prove automatiche
89) L’apparecchio di controllo deve rilevare i guasti mediante prove automatiche e prove incorporate, secondo la tabella seguente:
Sottoinsieme da sottoporre a prova Prova automatica Prova incorporata Software Integrità Memoria di dati Accesso Accesso, integrità dei dati Dispositivi di interfaccia della carta Accesso Accesso Tastiera Controllo manuale Stampante (a discrezione del fabbricante) Stampa Schermo Controllo visivo Trasferimento dati (effettuato solo durante il trasferimento dati) Funzionamento corretto Sensore Funzionamento corretto Funzionamento corretto Dispositivo di comunicazione remota Funzionamento corretto Funzionamento corretto Dispositivo GNSS Funzionamento corretto Funzionamento corretto Interfaccia ITS Funzionamento corretto
3.11 Lettura della memoria di dati
90) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di leggere ogni dato memorizzato nella sua memoria di dati.
3.12 Registrazione e memorizzazione nella memoria di dati
Ai fini del presente punto,
per «365 giorni» si intende 365 giorni di calendario di attività media del conducente su un veicolo. Per attività media giornaliera su un veicolo si intende almeno 6 conducenti o secondi conducenti, 6 cicli di inserimento ed estrazione della carta e 256 cambi di attività. «365 giorni» comprendono quindi almeno 2190 conducenti o secondi conducenti, 2190 cicli di inserimento ed estrazione della carta e 93440 cambi di attività,
per numero medio giornaliero di luoghi immessi si intende almeno 6 immissioni in cui inizia il periodo di lavoro giornaliero e 6 immissioni in cui termina il periodo di lavoro giornaliero, in modo che i «365 giorni» comprendano almeno 4380 luoghi immessi,
per numero medio giornaliero di posizioni in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge un multiplo di tre ore si intende almeno 6 posizioni, in modo che i «365 giorni» comprendano almeno 2190 di tali posizioni,
per numero medio giornaliero di attraversamenti di frontiera si intende almeno 20 attraversamenti, in modo che i «365 giorni» comprendano almeno 7300 attraversamenti di frontiera;
per numero medio giornaliero di operazioni di carico/scarico si intende almeno 25 operazioni (indipendentemente dal tipo), in modo che i «365 giorni» comprendano almeno 9125 operazioni di carico/scarico;
se non diversamente specificato, i tempi sono registrati con una risoluzione di un minuto,
i valori dell’odometro sono registrati con una risoluzione di un chilometro,
le velocità sono registrate con una risoluzione di 1 km/h,
le posizioni (latitudini e longitudini) sono registrate in gradi e minuti, con una risoluzione di 1/10 di minuto, con il tempo di acquisizione e l’accuratezza del GNSS ad esse associati e con un indicatore che segnala se la posizione è stata autenticata.
91) I dati memorizzati nella memoria di dati non devono essere compromessi da un'interruzione dell'alimentazione esterna di durata inferiore a dodici mesi in condizioni di omologazione. Inoltre, i dati archiviati nel dispositivo esterno di comunicazione remota, come definito nell'appendice 14, non devono essere compromessi da un'interruzione dell'alimentazione di durata inferiore a 28 giorni.
92) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di registrare e memorizzare implicitamente o esplicitamente nella sua memoria di dati le informazioni sotto elencate.
3.12.1 Dati di identificazione dell'apparecchio
3.12.1.1 Dati di identificazione dell'unità elettronica di bordo
93) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di memorizzare nella sua memoria di dati i seguenti dati di identificazione dell'unità elettronica di bordo:
nome del fabbricante,
indirizzo del fabbricante,
codice componente,
numero di serie,
generazione della VU,
capacità di utilizzare carte tachigrafiche di prima generazione,
numero di versione del software,
data di installazione della versione del software,
anno di fabbricazione dell'apparecchio,
numero di omologazione,
identificativo della versione della mappa digitale (requisito 133 terdecies).
94) I dati di identificazione dell’unità elettronica di bordo sono registrati e memorizzati una sola volta dal fabbricante dell’unità, ad eccezione dei dati che possono essere modificati in caso di aggiornamento software in conformità al presente regolamento, e della capacità di utilizzare carte tachigrafiche di prima generazione.
3.12.1.2 Dati di identificazione del sensore di movimento
95) Il sensore di movimento deve essere in grado di memorizzare nella sua memoria i seguenti dati di identificazione:
nome del fabbricante,
numero di serie,
numero di omologazione,
identificativo del componente di sicurezza incorporato (per es., codice componente del chip/processore interno),
identificativo del sistema operativo (per es., numero di versione del software).
96) I dati di identificazione del sensore di movimento sono registrati e memorizzati una sola volta dal fabbricante del sensore.
97) L’unità elettronica di bordo deve essere in grado di registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i seguenti dati relativi agli ultimi 20 abbinamenti con esito positivo dei sensori di movimento (se in un giorno di calendario avvengono più abbinamenti, si registrano solo il primo e l’ultimo): Per ciascuno di tali abbinamenti si devono registrare i dati seguenti:
dati di identificazione del sensore di movimento:
numero di serie
numero di omologazione
dati di abbinamento al sensore di movimento:
data dell'abbinamento.
3.12.1.3 Dati di identificazione dei sistemi globali di navigazione satellitare
98) Il dispositivo GNSS esterno deve essere in grado di memorizzare nella sua memoria i seguenti dati di identificazione:
nome del fabbricante,
numero di serie,
numero di omologazione,
identificativo del componente di sicurezza incorporato (per es., codice componente del chip/processore interno),
identificativo del sistema operativo (per es., numero di versione del software).
99) I dati di identificazione sono registrati e memorizzati una sola volta nel dispositivo GNSS esterno dal fabbricante dello stesso.
100) L’unità elettronica di bordo deve essere in grado di registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i seguenti dati relativi agli ultimi 20 accoppiamenti con esito positivo dei dispositivi GNSS esterni (se in un giorno di calendario avvengono più accoppiamenti, si registrano solo il primo e l’ultimo). Per ciascuno di tali accoppiamenti devono essere registrati i dati seguenti:
dati di identificazione del dispositivo GNSS esterno:
numero di serie,
numero di omologazione,
dati di accoppiamento al dispositivo GNSS esterno:
data dell'accoppiamento
3.12.2 Chiavi e certificati
101) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parti A e B.
3.12.3 Dati relativi all'inserimento e all'estrazione della carta del conducente o dell'officina
102) Per ogni ciclo di inserimento ed estrazione dall'apparecchio di una carta del conducente o dell'officina, l'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati:
cognome e nome/i del titolare della carta, memorizzati nella carta stessa,
numero della carta, Stato membro che l'ha rilasciata e data di scadenza, memorizzati nella carta stessa,
generazione della carta,
data e ora di inserimento,
valore dell'odometro del veicolo all'atto dell'inserimento,
sede (slot) in cui è inserita la carta,
data e ora di estrazione,
valore dell'odometro del veicolo all'atto dell'estrazione,
le seguenti informazioni relative al veicolo usato in precedenza dal conducente, memorizzate nella carta:
VRN e Stato membro di immatricolazione,
generazione della VU (se disponibile),
data e ora di estrazione della carta,
un indicatore (flag) che segnali se, all'atto dell'inserimento della carta, il titolare della carta abbia o meno inserito manualmente le attività.
103) La memoria di dati deve essere in grado di conservare tali informazioni per almeno 365 giorni.
104) Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i dati nuovi devono sostituire quelli meno recenti.
3.12.4 Dati relativi all'attività del conducente
105) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati, ogniqualvolta si verifichi un cambio di attività del conducente e/o del secondo conducente e/o ogniqualvolta si verifichi una variazione della condizione di guida e/o ogniqualvolta venga inserita o estratta una carta del conducente o dell'officina:
la condizione di guida (EQUIPAGGIO, SINGOLA),
la sede (slot) (CONDUCENTE, SECONDO CONDUCENTE),
la condizione della carta nella relativa sede (slot) (INSERITA, NON INSERITA),
l'attività (GUIDA, DISPONIBILITÀ, LAVORO, INTERRUZIONE/RIPOSO),
la data e l'ora del cambio.
INSERITA significa che una carta del conducente o dell'officina in corso di validità è inserita nella sede (slot). NON INSERITA significa il contrario, cioè che nella sede non è inserita una carta del conducente o dell'officina in corso di validità (per es., è inserita una carta dell'azienda oppure non è inserita alcuna carta). I dati relativi all'attività inseriti manualmente dal conducente non vengono registrati nella memoria di dati.
106) La memoria di dati deve essere in grado di conservare i dati relativi all'attività del conducente per almeno 365 giorni.
107) Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i dati nuovi devono sostituire quelli meno recenti.
3.12.5 Luoghi e posizioni dove iniziano e terminano i periodi di lavoro giornalieri e/o dove il periodo di guida cumulativo raggiunge le 3 ore
108) L’apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati:
i luoghi e le posizioni in cui il conducente e/o il secondo conducente iniziano il loro periodo di lavoro giornaliero;
le posizioni in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge un multiplo di tre ore;
i luoghi e le posizioni in cui il conducente e/o il secondo conducente terminano il loro periodo di lavoro giornaliero.
109) Quando la posizione del veicolo non è rilevabile dal ricevitore GNSS in quei momenti, l'apparecchio di controllo deve utilizzare la posizione disponibile più recente e la relativa data e ora.
110) Insieme a ciascun luogo o posizione, l'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati:
il numero della carta del conducente e/o del secondo conducente e lo Stato membro che l’ha rilasciata,
la generazione della carta,
la data e l'ora d'immissione dei dati,
il tipo di immissione (inizio, fine o 3 ore di periodo di guida cumulativo),
l'accuratezza del GNSS, la data e l'ora pertinenti, se applicabili,
il valore dell'odometro del veicolo,
un indicatore che segnali se la posizione è stata autenticata.
110 bis) Per i luoghi in cui inizia o termina il periodo di lavoro giornaliero immessi durante la procedura di immissione manuale all’atto dell’inserimento della carta conformemente al requisito 61, devono essere memorizzati il valore corrente dell’odometro e la posizione corrente del veicolo.
111) La memoria di dati deve essere in grado di conservare per almeno 365 giorni i luoghi e le posizioni in cui iniziano e terminano i periodi di lavoro giornalieri e/o in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge le 3 ore.
112) Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i dati nuovi devono sostituire quelli meno recenti.
3.12.6 Dati relativi all'odometro
113) L'apparecchio di controllo deve registrare nella sua memoria di dati il valore dell'odometro del veicolo e la data di registrazione alla mezzanotte di ogni giorno di calendario.
114) La memoria di dati deve essere in grado di memorizzare i valori dell'odometro registrati a mezzanotte per almeno 365 giorni di calendario.
115) Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i dati nuovi devono sostituire quelli meno recenti.
3.12.7 Dati dettagliati relativi alla velocità
116) L’apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati la velocità istantanea del veicolo e la data e l’ora di registrazione ogni secondo per almeno le ultime 24 ore di marcia del veicolo.
3.12.8 Dati relativi alle anomalie
Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere registrata con una risoluzione di 1 secondo.
117) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i dati sottoelencati per ogni anomalia rilevata, in base alle seguenti regole di memorizzazione:
Anomalia Regole di memorizzazione Dati da registrare per ogni anomalia Inserimento di una carta non valida le 10 anomalie più recenti. data e ora dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione della carta o delle carte che hanno dato origine all'anomalia. numero di anomalie simili nel giorno in questione. Conflitto di carte le 10 anomalie più recenti. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle due carte che hanno dato origine al conflitto. Guida in assenza di una carta adeguata l'anomalia di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine dell'anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Inserimento della carta durante la guida l'ultima anomalia per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, data e ora dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione della carta o delle carte, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Chiusura errata ultima sessione carta le 10 anomalie più recenti. data e ora dell’inserimento della carta, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione della carta o delle carte, dati relativi all’ultima sessione letti sulla carta: data e ora dell’inserimento della carta. Superamento della velocità (1) l'anomalia più grave per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata (cioè quella con la più alta velocità media), le 5 anomalie più gravi nel corso degli ultimi 365 giorni, la prima anomalia verificatasi dopo l'ultima taratura. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, velocità massima misurata durante l'anomalia, media aritmetica della velocità misurata durante l'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione della carta del conducente (se applicabili), numero di anomalie simili nel giorno in questione. Interruzione dell'alimentazione di energia (2) l'anomalia di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine dell'anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Errore di comunicazione con il dispositivo di comunicazione remota l'anomalia di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine dell'anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Assenza di informazioni sulla posizione provenienti dal ricevitore GNSS l'anomalia di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine dell'anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Errore di comunicazione con il dispositivo GNSS esterno l’anomalia di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell’anomalia, data e ora di fine dell’anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all’inizio e/o alla fine dell’anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Errore dei dati di movimento l'anomalia di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine dell'anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Dati contrastanti sul movimento del veicolo l'anomalia di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine dell'anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Tentativi di violazione della sicurezza le ultime 10 anomalie per ogni tipo di anomalia. data e ora di inizio dell'anomalia, data e ora di fine dell'anomalia (se pertinenti), tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine dell'anomalia, tipo di anomalia. Dati contrastanti sull’ora l’anomalia più grave per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata (ovvero l’anomalia con la differenza maggiore tra data e ora dell’apparecchio di controllo e data e ora del GNSS). le 5 anomalie più gravi nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora dell’apparecchio di controllo, data e ora del GNSS, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all’inizio e/o alla fine dell’anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. Anomalia GNSS le anomalie di maggiore durata per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata, le 5 anomalie di maggiore durata nel corso degli ultimi 365 giorni. data e ora di inizio dell’anomalia, data e ora di fine dell’anomalia, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all’inizio e/o alla fine dell’anomalia, numero di anomalie simili nel giorno in questione. (1) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati anche:
la data e l'ora dell'ultimo CONTROLLO DEL SUPERAMENTO DELLA VELOCITÀ,
la data e l'ora del primo superamento della velocità successivo a tale CONTROLLO DEL SUPERAMENTO DELLA VELOCITÀ,
il numero di anomalie per superamento della velocità verificatesi dall'ultimo CONTROLLO DEL SUPERAMENTO DELLA VELOCITÀ.
(2) Questi dati si possono registrare solo al ripristino dell'alimentazione di energia, l'ora può essere nota con un'accuratezza al minuto.
3.12.9 Dati relativi ai guasti
Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere registrata con una risoluzione di 1 secondo.
118) L'apparecchio di controllo deve cercare di registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i dati sottoelencati per ciascun guasto rilevato, in base alle seguenti regole di memorizzazione:
Guasto Regole di memorizzazione Dati da registrare per ciascun guasto Guasto della carta gli ultimi 10 guasti della carta del conducente. data e ora di inizio del guasto, data e ora di fine del guasto, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione della carta o delle carte. Guasti dell'apparecchio di controllo gli ultimi 10 guasti per ogni tipo di guasto, il primo guasto dopo l'ultima taratura. data e ora di inizio del guasto, data e ora di fine del guasto, tipo di guasto, tipo, numero, Stato membro di rilascio e generazione delle carte inserite all'inizio e/o alla fine del guasto.
3.12.10 Dati relativi alla taratura
119) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati le informazioni relative a:
i parametri di taratura noti al momento dell'attivazione,
la prima taratura successiva all'attivazione,
la prima taratura sul veicolo in cui è montato (identificato dal VIN),
le ultime 20 tarature (se si effettuano diverse tarature nello stesso giorno di calendario, si devono memorizzare soltanto la prima e l'ultima del giorno).
120) Per ciascuna di tali tarature si devono registrare i dati seguenti:
scopo della taratura (attivazione, primo montaggio, montaggio, controllo periodico),
denominazione e indirizzo dell'officina,
numero di carta dell'officina, Stato membro di rilascio della carta e data di scadenza della carta,
identificazione del veicolo,
parametri aggiornati o confermati: w, k, l, dimensioni degli pneumatici, regolazione del limitatore di velocità, odometro (vecchio e nuovo valore), data e ora (vecchio e nuovo valore),
i tipi e gli identificativi di tutti i sigilli apposti,
i numeri di serie del sensore di movimento, dell’eventuale dispositivo GNSS esterno e dell’eventuale dispositivo esterno di comunicazione remota,
il tipo di carico predefinito associato al veicolo (carico delle merci o dei passeggeri),
il paese in cui è stata effettuata la taratura e la data e l’ora in cui è stata fornita dal ricevitore GNSS la posizione utilizzata per determinare tale paese.
121) Inoltre, l'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati la sua eventuale capacità di utilizzare le carte tachigrafiche di prima generazione (ancora attivate o meno).
122) Il sensore di movimento deve registrare e memorizzare nella sua memoria i seguenti dati di montaggio del sensore stesso:
primo abbinamento con una VU (data, ora, numero di omologazione della VU, numero di serie della VU),
ultimo abbinamento con una VU (data, ora, numero di omologazione della VU, numero di serie della VU).
123) Il dispositivo GNSS esterno deve registrare e memorizzare nella sua memoria i seguenti dati di montaggio del dispositivo stesso:
primo accoppiamento con una VU (data, ora, numero di omologazione della VU, numero di serie della VU),
ultimo accoppiamento con una VU (data, ora, numero di omologazione della VU, numero di serie della VU).
3.12.11 Dati relativi alla regolazione dell'ora
124) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i dati relativi alle regolazioni dell'ora effettuate in modo taratura al di fuori di un ciclo ordinario di taratura (def. f):
l'ultima regolazione dell'ora,
le 5 regolazioni dell'ora di maggiore portata.
125) Per ciascuna di tali regolazioni dell'ora devono essere registrati i dati seguenti:
data e ora, vecchio valore,
data e ora, nuovo valore,
denominazione e indirizzo dell'officina,
numero di carta dell'officina, Stato membro di rilascio, generazione e data di scadenza della carta.
3.12.12 Dati relativi alle attività di controllo
126) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i dati seguenti relativi alle ultime 20 attività di controllo:
data e ora del controllo,
numero della carta di controllo, Stato membro di rilascio e generazione della carta,
tipo di controllo (visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta e/o verifica della taratura su strada).
127) Nel caso del trasferimento, si devono registrare anche le date del giorno meno recente e del giorno più recente cui si riferiscono i dati trasferiti.
3.12.13 Dati relativi ai blocchi di un'impresa
128) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i dati seguenti relativi agli ultimi 255 blocchi di un'impresa:
data e ora di attivazione del blocco,
data e ora di disattivazione del blocco,
numero della carta dell'azienda, Stato membro di rilascio e generazione della carta,
denominazione e indirizzo dell'impresa.
I dati precedentemente bloccati mediante un blocco rimosso dalla memoria a seguito del raggiungimento dei limiti di cui sopra devono essere considerati non bloccati.
3.12.14 Dati relativi al trasferimento
129) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i dati seguenti, relativi all'ultimo trasferimento della memoria di dati su un dispositivo esterno in modo azienda o taratura:
data e ora del trasferimento,
numero della carta dell'azienda o dell'officina, Stato membro di rilascio e generazione della carta,
denominazione dell'impresa o dell'officina.
3.12.15 Dati relativi a condizioni particolari
130) L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati i dati seguenti, relativi a condizioni particolari:
data e ora di immissione,
tipo di condizione particolare.
131) La memoria di dati deve essere in grado di conservare i dati relativi alle condizioni particolari per almeno 365 giorni (nell'ipotesi che in media si apra e si chiuda 1 condizione al giorno). Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i dati nuovi devono sostituire quelli meno recenti.
3.12.16 Dati della carta tachigrafica
132) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle diverse carte tachigrafiche che sono state utilizzate nella VU:
il numero della carta tachigrafica e il suo numero di serie,
il fabbricante della carta tachigrafica,
il tipo di carta tachigrafica,
la versione della carta tachigrafica.
133) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di memorizzare almeno 88 di tali registrazioni.
3.12.17 Attraversamenti di frontiera
133 bis) L’apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati le seguenti informazioni relative agli attraversamenti di frontiera:
il paese che il veicolo sta lasciando,
il paese in cui il veicolo sta entrando,
la posizione in cui il veicolo ha attraversato la frontiera.
133 ter) Insieme ai paesi e alla posizione, l’apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati:
il numero della carta del conducente e/o del secondo conducente e lo Stato membro che l’ha rilasciata,
la generazione della carta,
l’accuratezza del GNSS, la data e l’ora pertinenti,
un indicatore che segnali se la posizione è stata autenticata,
il valore dell’odometro del veicolo al momento del rilevamento dell’attraversamento della frontiera.
133 quater) La memoria di dati deve essere in grado di conservare le informazioni sugli attraversamenti di frontiera per almeno 365 giorni.
133 quinquies) Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i dati nuovi devono sostituire quelli meno recenti.
3.12.18 Operazioni di carico/scarico
133 sexies) L’apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati le seguenti informazioni relative alle operazioni di carico e scarico del veicolo:
il tipo di operazione (carico, scarico o carico/scarico simultanei),
la posizione in cui ha avuto luogo l’operazione di carico/scarico.
133 septies) Quando la posizione del veicolo non è rilevabile dal ricevitore GNSS al momento dell’operazione di carico/scarico, l’apparecchio di controllo deve utilizzare la posizione disponibile più recente e la relativa data e ora.
133 octies) Insieme al tipo di operazione e alla posizione, l’apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati:
il numero della carta del conducente e/o del secondo conducente e lo Stato membro che l’ha rilasciata,
la generazione della carta,
la data e l’ora dell’operazione di carico/scarico,
l’accuratezza del GNSS, la data e l’ora pertinenti, se applicabili,
un indicatore che segnali se la posizione è stata autenticata,
il valore dell’odometro del veicolo.
133 nonies) La memoria di dati deve essere in grado di memorizzare le operazioni di carico/scarico per almeno 365 giorni di calendario.
133 decies) Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i dati nuovi devono sostituire quelli meno recenti.
3.12.19 Mappa digitale
133 undecies) Ai fini della registrazione della posizione del veicolo al momento dell’attraversamento della frontiera di un paese, l’apparecchio di controllo deve conservare nella sua memoria di dati una mappa digitale.
133 duodecies) La Commissione europea deve mettere a disposizione mappe digitali consentite, da scaricare da un apposito sito web protetto, in vari formati, a sostegno della funzione dell’apparecchio di controllo che monitora gli attraversamenti di frontiera.
133 terdecies) Per ciascuna di queste mappe devono essere disponibili sul sito web un identificativo di versione e un valore di hash.
133 quaterdecies) La mappa deve avere le seguenti caratteristiche:
un livello di definizione corrispondente al livello NUTS 0, secondo la nomenclatura delle unità territoriali per la statistica,
una scala di 1:1 milione.
133 quindecies) I fabbricanti di tachigrafi devono selezionare una mappa dal sito e scaricarla in modo sicuro.
133 sexdecies) I fabbricanti di tachigrafi devono utilizzare una mappa scaricata dal sito web solo dopo averne verificato l’integrità utilizzando il valore di hash della mappa.
133 septdecies) La mappa selezionata deve essere importata nell’apparecchio di controllo dal suo fabbricante in un formato appropriato, ma la semantica della mappa importata deve rimanere invariata.
133 octodecies) Il fabbricante deve inoltre conservare nell’apparecchio di controllo l’identificativo della versione della mappa utilizzata.
133 novodecies) Deve essere possibile aggiornare o sostituire la mappa digitale memorizzata con una nuova mappa messa a disposizione dalla Commissione europea.
133 vicies) Gli aggiornamenti della mappa digitale devono essere effettuati utilizzando i meccanismi di aggiornamento software predisposti dal fabbricante, in applicazione dei requisiti 226 quinquies e 226 sexies, in modo che l’apparecchio di controllo possa verificare l’autenticità e l’integrità di una nuova mappa importata prima di memorizzarla e sostituire la precedente.
133 unvicies) I fabbricanti di tachigrafi possono aggiungere informazioni supplementari alla mappa di base di cui al requisito 133 quaterdecies, a fini diversi dalla registrazione degli attraversamenti di frontiera, come le frontiere delle regioni dell’UE, a condizione che la semantica della mappa di base non sia modificata.
3.13 Lettura delle carte tachigrafiche
134) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di leggere dalle carte tachigrafiche di prima e seconda generazione, se del caso, i dati necessari a:
identificare il tipo di carta, il titolare della carta, il veicolo usato in precedenza, la data e l'ora dell'ultima estrazione della carta e l'attività selezionata in quel momento,
verificare che l'ultima sessione della carta sia stata chiusa in modo corretto,
calcolare il periodo di guida continuo del conducente, il periodo cumulato di interruzione e i periodi di guida cumulativi per la settimana corrente e per quella precedente,
stampare i documenti relativi ai dati registrati su una carta del conducente,
trasferire i dati di una carta del conducente su un dispositivo esterno.
Questo requisito si applica unicamente alle carte tachigrafiche di prima generazione, se il loro utilizzo non è stato precluso da un'officina.
135) In caso di errore di lettura, l'apparecchio di controllo deve riprovare, un massimo di tre volte, ad inviare il medesimo comando di lettura; quindi, se l'errore persiste, deve dichiarare la carta guasta e non valida.
135 bis) La struttura dell’applicazione «TACHO_G2» dipende dalla versione. Le carte della versione 2 contengono file elementari aggiuntivi rispetto a quelli delle carte della versione 1, in particolare:
nelle carte del conducente e dell’officina:
EF Places_Authentication deve contenere lo stato di autenticazione delle posizioni del veicolo memorizzate in EF Places. Con ciascuno stato di autenticazione deve essere memorizzata una marcatura oraria (timestamp), che deve coincidere esattamente con la data e l’ora dell’immissione memorizzate con la posizione corrispondente in EF Places;
EF GNSS_Places_Authentication deve contenere lo stato di autenticazione delle posizioni del veicolo memorizzate in EF GNSS_Places. Con ciascuno stato di autenticazione deve essere memorizzata una marcatura oraria (timestamp), che deve coincidere esattamente con la data e l’ora dell’immissione memorizzate con la posizione corrispondente in EF Places;
EF Border_Crossings, EF Load_Unload_Operations ed EF Load_Type_Entries devono contenere dati relativi agli attraversamenti di frontiera, alle operazioni di carico/scarico e ai tipi di carico;
nelle carte dell’officina:
EF Calibration_Add_Data deve contenere dati di taratura supplementari rispetto a quelli memorizzati in EF Calibration. Il vecchio valore di data e ora e il numero di identificazione del veicolo devono essere memorizzati con ciascuna registrazione supplementare dei dati di taratura, e devono coincidere esattamente con il vecchio valore di data e ora e il numero di identificazione del veicolo memorizzato con i corrispondenti dati di taratura in EF Calibration;
in tutte le carte tachigrafiche:
EF VU_Configuration deve contenere le impostazioni specifiche del titolare della carta.
L’unità elettronica di bordo deve ignorare qualsiasi stato di autenticazione trovato in EF Places_Authentication o EF GNSS_Places_Authentication, quando in EF Places o EF GNSS_Places non è presente alcuna posizione del veicolo con la stessa marcatura oraria (timestamp). L’unità elettronica di bordo deve ignorare il file elementare EF VU_Configuration in tutte le carte, a meno che non siano state fornite regole specifiche in merito all’uso di tale file elementare. Tali regole devono essere stabilite mediante una modifica dell’allegato IC, che comprenda la modifica o la soppressione del presente paragrafo.
3.14 Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche
3.14.1 Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche di prima generazione
136) Purché l'uso delle carte tachigrafiche di prima generazione non sia stato precluso da un'officina, l'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare i dati esattamente come farebbe un apparecchio di controllo di prima generazione.
137) L'apparecchio di controllo deve impostare i «dati relativi alla sessione della carta» nella carta del conducente o dell'officina immediatamente dopo l'inserimento della carta.
138) L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati memorizzati in una carta valida del conducente, dell'officina, dell'azienda e/o di controllo con tutti i dati necessari relativi al periodo durante il quale la carta è inserita e al titolare della carta. I dati memorizzati in tali carte sono specificati nella sezione 4.
139) L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati relativi all'attività del conducente e ai luoghi (come specificato ai punti 4.5.3.1.9 e 4.5.3.1.11) memorizzati su una carta valida del conducente e/o dell'officina con i dati relativi all'attività e ai luoghi inseriti manualmente dal titolare della carta.
140) Tutte le anomalie e i guasti che non sono definiti per le apparecchiature di controllo di prima generazione non devono essere memorizzati sulle carte del conducente e dell’officina di prima generazione.
141) L'aggiornamento dei dati delle carte tachigrafiche deve avvenire in modo tale che, all'occorrenza e tenuto conto della capacità di memorizzazione effettiva della carta, i nuovi dati sostituiscano quelli meno recenti.
142) In caso di errore di scrittura, l'apparecchio di controllo deve riprovare, un massimo di tre volte, ad inviare il medesimo comando di scrittura; quindi, se l'errore persiste, deve dichiarare la carta guasta e non valida.
143) Prima di consentire l’estrazione di una carta del conducente o dell’officina e dopo avere memorizzato nella carta tutti i dati pertinenti, l’apparecchio di controllo deve azzerare i «dati relativi alla sessione della carta».
3.14.2 Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche di seconda generazione
144) Le carte tachigrafiche di seconda generazione devono contenere 2 diverse applicazioni della carta, la prima esattamente uguale all'applicazione TACHO delle carte tachigrafiche di prima generazione, mentre la seconda deve essere l'applicazione «TACHO_G2», come specificato nella sezione 4 e nell'appendice 2. La struttura dell’applicazione «TACHO_G2» dipende dalla versione. Le carte della versione 2 contengono file elementari aggiuntivi rispetto a quelli delle carte della versione 1.
145) L'apparecchio di controllo deve impostare i «dati relativi alla sessione della carta» nella carta del conducente o dell'officina immediatamente dopo l'inserimento della carta.
146) L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati memorizzati nelle 2 applicazioni di una carta valida del conducente, dell'officina, dell'azienda e/o di controllo con tutti i dati necessari relativi al periodo durante il quale la carta è inserita e al titolare della carta. I dati memorizzati in tali carte sono specificati nella sezione 4.
147) L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati relativi ai luoghi e alle posizioni dell'attività del conducente (come specificato ai punti 4.5.3.1.9, 4.5.3.1.11, 4.5.3.2.9 e 4.5.3.2.11), memorizzati su una carta valida del conducente e/o dell'officina, con i dati relativi all'attività e ai luoghi inseriti manualmente dal titolare della carta.
147 bis) Al momento dell’inserimento di una carta del conducente o dell’officina, l’apparecchio di controllo deve memorizzare sulla carta il tipo di carico predefinito del veicolo.
147 ter) Al momento dell’inserimento di una carta del conducente o dell’officina e dopo la procedura di immissione manuale, l’apparecchio di controllo deve controllare l’ultimo luogo in cui inizia o termina il periodo di lavoro giornaliero memorizzato sulla carta. Tale luogo può essere temporaneo, come specificato al requisito 59. Se questo luogo si trova in un paese diverso da quello in cui il veicolo si trova in quel momento, l’apparecchio di controllo memorizza sulla carta una registrazione dell’attraversamento di frontiera con:
il paese lasciato dal conducente: non disponibile,
il paese in cui il conducente sta entrando: il paese in cui si trova il veicolo in quel momento,
la data e l’ora in cui il conducente ha attraversato la frontiera: l’orario di inserimento della carta,
la posizione del conducente al momento dell’attraversamento della frontiera: non disponibile,
il valore dell’odometro del veicolo: non disponibile.
148) L'aggiornamento dei dati delle carte tachigrafiche deve avvenire in modo tale che, all'occorrenza e tenuto conto della capacità di memorizzazione effettiva della carta, i nuovi dati sostituiscano quelli meno recenti.
149) In caso di errore di scrittura, l'apparecchio di controllo deve riprovare, un massimo di tre volte, ad inviare il medesimo comando di scrittura; quindi, se l'errore persiste, deve dichiarare la carta guasta e non valida.
150) Prima di consentire l'estrazione di una carta del conducente e dopo avere memorizzato nelle 2 applicazioni della carta tutti i dati pertinenti, l'apparecchio di controllo deve azzerare i «dati relativi alla sessione della carta».
150 bis) L’unità elettronica di bordo deve ignorare il file elementare EF VU_Configuration in tutte le carte, a meno che non siano state fornite regole specifiche in merito all’uso di tale file elementare. Tali regole devono essere stabilite mediante una modifica dell’allegato IC, che comprenda la modifica o la soppressione del presente paragrafo.
3.15 Visualizzazione
151) Il dispositivo di visualizzazione deve comprendere almeno 20 caratteri.
152) La dimensione minima prescritta per i caratteri è di 5 mm in altezza e 3,5 mm in larghezza.
153) Il dispositivo di visualizzazione deve gestire i caratteri specificati nell'appendice 1, sezione 4, «Insiemi di caratteri». Il dispositivo di visualizzazione può usare caratteri semplificati (per es. le lettere accentate possono apparire senza l'accento o le lettere minuscole possono apparire come maiuscole).
154) Il dispositivo di visualizzazione deve essere munito di un'illuminazione adeguata non abbagliante.
155) Le indicazioni devono essere visibili dall'esterno dell'apparecchio di controllo.
156) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di visualizzare:
i dati predefiniti,
i dati relativi agli avvisi,
i dati relativi all'accesso guidato da menù,
altri dati richiesti dall'utilizzatore.
L'apparecchio di controllo può visualizzare altre informazioni, a condizione che siano chiaramente distinte da quelle di cui sopra.
157) Il dispositivo di visualizzazione dell'apparecchio di controllo deve usare i pittogrammi o le combinazioni di pittogrammi elencati nell'appendice 3. Il dispositivo di visualizzazione può prevedere altri pittogrammi o combinazioni di pittogrammi, purché siano chiaramente distinti da quelli summenzionati.
158) Il dispositivo di visualizzazione deve essere sempre acceso durante la marcia del veicolo.
159) L'apparecchio di controllo può prevedere un comando manuale o automatico per spegnere il dispositivo di visualizzazione quando il veicolo non è in marcia. Il formato di visualizzazione è specificato nell'appendice 5.
3.15.1 Visualizzazione predefinita
160) In assenza di altre informazioni da visualizzare, l'apparecchio di controllo deve visualizzare, nell'impostazione predefinita, le seguenti informazioni:
l'ora locale (risultante dall'ora UTC, con regolazione effettuata dal conducente),
la modalità di funzionamento,
l'attività in corso del conducente e del secondo conducente,
informazioni relative al conducente:
se l'attività in corso è GUIDA, il periodo di guida continuo in corso e il periodo cumulato di interruzione in corso,
se l'attività in corso non è GUIDA, la durata di tale attività (a partire dal momento in cui è stata selezionata) e il periodo cumulato di interruzione in corso.
161) La visualizzazione dei dati relativi a ciascun conducente deve essere chiara, semplice ed inequivocabile. Qualora non sia possibile visualizzare contemporaneamente le informazioni relative al conducente e al secondo conducente, l'apparecchio di controllo deve visualizzare per definizione le informazioni relative al conducente e consentire all'utente di visualizzare le informazioni relative al secondo conducente.
162) Qualora la larghezza del dispositivo non consenta di visualizzare per definizione la modalità di funzionamento, ad ogni variazione l'apparecchio di controllo deve visualizzare brevemente la nuova modalità di funzionamento.
163) L'apparecchio di controllo deve visualizzare brevemente il nome del titolare all'atto dell'inserimento della carta.
164) Qualora si attivi una condizione «ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE» o «TRAGHETTO/TRENO», la visualizzazione predefinita deve indicare, mediante l'apposito pittogramma, che tale condizione è attiva (è ammesso che l'attività in corso del conducente non sia indicata nel contempo).
3.15.2 Visualizzazione degli avvisi
165) L'apparecchio di controllo deve visualizzare gli avvisi utilizzando principalmente i pittogrammi di cui all'appendice 3, integrati, se necessario, da un codice numerico supplementare. Si può anche aggiungere una descrizione dell'avviso nella lingua abituale del conducente.
3.15.3 Accesso guidato da menù
166) L'apparecchio di controllo deve fornire i comandi necessari attraverso un'apposita struttura a menù.
3.15.4 Visualizzazione di altre informazioni
167) Deve essere possibile visualizzare selettivamente, su richiesta:
la data e l'ora UTC e la regolazione dell'ora locale;
il contenuto di ciascuno dei documenti stampati elencati al requisito 169, nello stesso formato dei documenti stessi;
il periodo di guida continuo e il periodo cumulato di interruzione del conducente;
il periodo di guida continuo e il periodo cumulato di interruzione del secondo conducente;
il periodo di guida cumulativo del conducente relativo alla settimana in corso e a quella precedente;
il periodo di guida cumulativo del secondo conducente relativo alla settimana in corso e a quella precedente;
informazioni facoltative:
la durata attuale dell'attività del secondo conducente (a partire dal momento in cui è stata selezionata);
il periodo di guida cumulativo del conducente relativo alla settimana in corso;
il periodo di guida cumulativo del secondo conducente relativo al periodo di lavoro giornaliero in corso;
il periodo di guida cumulativo del conducente relativo al periodo di lavoro giornaliero in corso.
168) La visualizzazione del contenuto dei documenti stampati deve essere sequenziale, riga per riga. Qualora la larghezza del dispositivo di visualizzazione sia inferiore a 24 caratteri, l'utilizzatore deve poter ottenere le informazioni complete mediante un sistema adeguato (più righe, scorrimento del testo, ecc.). Ai fini della visualizzazione si possono omettere le righe dei documenti stampati riservate alle informazioni da riportare a mano.
3.16 Stampa
169) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di stampare le seguenti informazioni contenute nella sua memoria di dati e/o nelle carte tachigrafiche, in modo da ottenere i sette documenti stampati seguenti:
stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta,
stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nell'unità elettronica di bordo,
stampa di anomalie e guasti contenuti nella carta,
stampa di anomalie e guasti contenuti nell'unità elettronica di bordo,
stampa dei dati tecnici,
stampa dei superamenti della velocità,
cronologia dei dati della carta tachigrafica per una determinata VU (cfr. punto 3.12.16).
Il formato e il contenuto precisi di tali documenti stampati sono specificati nell'appendice 4. In fondo ai documenti stampati si possono riportare anche altre informazioni. L'apparecchio di controllo può inoltre fornire altri documenti stampati, purché siano chiaramente distinguibili dai sette documenti summenzionati.
170) I documenti «stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta» e «stampa di anomalie e guasti contenuti nella carta» devono essere disponibili solo quando nell'apparecchio di controllo è inserita una carta del conducente o una carta dell'officina. L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati contenuti nella carta prima di iniziare la stampa.
171) Per produrre il documento «stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta» o il documento «stampa di anomalie e guasti contenuti nella carta», l'apparecchio di controllo deve:
selezionare automaticamente la carta del conducente o la carta dell'officina, se solo una delle due è inserita, oppure
prevedere un comando per selezionare la carta da cui attingere i dati o selezionare la carta inserita nella sede (slot) «conducente», se due di tali carte sono inserite nell'apparecchio di controllo.
172) La stampante deve essere in grado di stampare 24 caratteri per riga.
173) La dimensione minima prescritta per i caratteri è di 2,1 mm in altezza e 1,5 mm in larghezza.
174) La stampante deve poter stampare i caratteri specificati nell'appendice 1, sezione 4, «Insiemi di caratteri».
175) Le stampanti devono essere progettate in modo da fornire i suddetti documenti stampati con un grado di definizione atto ad evitare qualsiasi ambiguità nella lettura.
176) I documenti stampati devono conservare le loro dimensioni e le loro registrazioni in condizioni normali di umidità (10-90 %) e di temperatura.
177) La carta omologata usata per la stampa deve recare il marchio di omologazione pertinente e l'indicazione del tipo o dei tipi di apparecchio di controllo con cui può essere utilizzata.
178) I documenti stampati devono rimanere chiaramente leggibili e identificabili in condizioni normali di conservazione, per quanto riguarda l'intensità luminosa, l'umidità e la temperatura, per almeno due anni.
179) I documenti stampati devono essere quantomeno conformi alle specifiche di prova di cui all'appendice 9.
180) Deve inoltre essere possibile aggiungere su questi documenti note manoscritte supplementari, come la firma del conducente.
181) L'apparecchio di controllo deve gestire anomalie del tipo «mancanza carta» durante la stampa, riavviando la stampa dall'inizio del documento in seguito al caricamento della carta o continuando la stampa e fornendo un riferimento inequivocabile alla parte già stampata.
3.17 Avvisi
182) L'apparecchio di controllo deve inviare un segnale di avviso al conducente quando rileva un'anomalia e/o un guasto.
183) L'avviso di un'anomalia dovuta ad interruzione dell'alimentazione può attivarsi anche solo dopo il ripristino dell'alimentazione stessa.
184) L'apparecchio di controllo deve inviare un segnale di avviso al conducente 15 minuti prima del superamento del periodo massimo di guida continuo consentito e nel momento in cui tale limite viene superato.
185) I segnali di avviso devono essere visivi. Si possono anche prevedere avvisi acustici in aggiunta a quelli visivi.
186) Gli avvisi visivi devono essere chiaramente riconoscibili dall'utente, devono rientrare nel campo visivo del conducente ed essere chiaramente leggibili sia di giorno che di notte.
187) Gli avvisi visivi possono essere incorporati nell'apparecchio di controllo e/o collocati in posizione remota rispetto all'apparecchio di controllo.
188) In quest'ultimo caso devono recare il simbolo «T».
189) Gli avvisi devono avere una durata di almeno 30 secondi, salvo che l'utente con la pressione di uno o più tasti specifici dell'apparecchio di controllo non confermi di averne preso atto. Questa prima conferma non deve annullare la visualizzazione della causa dell'avviso menzionata nel paragrafo successivo.
190) La causa dell'avviso deve essere visualizzata sull'apparecchio di controllo e rimanere visibile fino alla conferma da parte dell'utente mediante l'uso di un apposito tasto o comando dell'apparecchio di controllo.
191) Si possono prevedere altri avvisi, purché non confondano i conducenti in relazione a quelli sopra definiti.
3.18 Trasferimento di dati a un dispositivo esterno
192) L'apparecchio di controllo deve essere in grado di trasferire su richiesta i dati contenuti nella sua memoria o in una carta del conducente ad un dispositivo di memorizzazione esterno attraverso il connettore di taratura/trasferimento. L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati contenuti nella carta prima di iniziare il trasferimento.
193) In qualsiasi modalità di funzionamento l’apparecchio di controllo può inoltre, e a titolo facoltativo, trasferire i dati tramite qualsiasi altra interfaccia a un’impresa autenticata attraverso questo canale. In tal caso, a tale trasferimento dati si applicano i diritti di accesso ai dati del modo azienda.
194) Il trasferimento di dati non deve modificare o cancellare i dati memorizzati.
195) L'interfaccia elettrica del connettore di taratura/trasferimento è specificata nell'appendice 6.
196) I protocolli di trasferimento sono specificati nell'appendice 7.
196 bis) Un’impresa di trasporto che utilizza veicoli muniti di un apparecchio di controllo conforme alle disposizioni del presente allegato e che rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 561/2006 deve provvedere affinché tutti i dati siano trasferiti dall’unità elettronica di bordo e dalle carte del conducente. Il periodo massimo entro cui devono essere trasferiti i dati pertinenti non deve superare:
90 giorni per i dati trasferiti dall’unità elettronica di bordo;
28 giorni per i dati trasferiti dalla carta del conducente.
196 ter) Le imprese di trasporto devono conservare i dati trasferiti dall’unità elettronica di bordo e dalle carte del conducente per almeno dodici mesi dalla registrazione.
3.19 Comunicazione remota per controlli su strada mirati
197) Quando l'accensione è inserita, l'unità elettronica di bordo deve memorizzare ogni 60 secondi nel dispositivo di comunicazione remota i dati più recenti necessari ai fini dei controlli su strada mirati. Tali dati devono essere criptati e firmati come specificato nelle appendici 11 e 14.
198) I dati da controllare a distanza devono essere resi disponibili a lettori di comunicazione remota attraverso una comunicazione senza fili, come specificato nell'appendice 14.
199) I dati necessari ai fini dei controlli su strada mirati devono riguardare:
l'ultimo tentativo di violazione della sicurezza,
l'interruzione più lunga dell'alimentazione di energia,
guasto del sensore,
errore dei dati di movimento,
dati contrastanti sul movimento del veicolo,
guida in assenza di una carta valida,
inserimento della carta durante la guida,
dati relativi alla regolazione dell'ora,
dati relativi alla taratura, comprese le date delle ultime due registrazioni di tarature memorizzate,
numero d'immatricolazione del veicolo,
velocità registrata dal tachigrafo.
posizione del veicolo,
un’indicazione del fatto che il conducente possa in quel momento violare o no i tempi di guida.
3.20 Scambi di dati con dispositivi esterni aggiuntivi
200) L’apparecchio di controllo deve essere anche munito di un’interfaccia ITS conforme alle disposizioni dell’appendice 13, che consenta l’utilizzo da parte di un dispositivo esterno dei dati registrati o prodotti dal tachigrafo o dalle carte tachigrafiche. Nel modo funzionamento deve essere necessario il consenso del conducente per la trasmissione di dati personali attraverso l’interfaccia ITS. Il consenso del conducente non si applica tuttavia ai dati del tachigrafo o della carta tachigrafica consultati in modo controllo, azienda o taratura. I dati e i diritti di accesso funzionali per tali modi sono specificati nei requisiti 12 e 13. I seguenti requisiti si applicano ai dati ITS resi disponibili mediante tale interfaccia:
i dati personali devono essere disponibili solo previo consenso verificabile del conducente, che accetta che i dati personali possano lasciare la rete del veicolo. Una serie di dati esistenti selezionati che possono essere disponibili mediante l’interfaccia ITS e la classificazione dei dati come personali o non personali sono specificati nell’appendice 13. Oltre alla serie di dati di cui all’appendice 13, possono essere trasmessi anche dati aggiuntivi. Il fabbricante della VU deve classificare tali dati come «personali» o «non personali», poiché il consenso del conducente è applicabile ai dati classificati come «personali»,
in qualsiasi momento il consenso del conducente può essere abilitato o disabilitato con i comandi del menù, purché la carta del conducente sia inserita,
in qualsiasi circostanza, la presenza dell’interfaccia ITS non deve perturbare o pregiudicare il corretto funzionamento e la sicurezza dell’unità elettronica di bordo.
Possono coesistere interfacce supplementari dell’unità elettronica di bordo, purché siano pienamente conformi ai requisiti dell’appendice 13 in termini di consenso del conducente. L’apparecchio di controllo deve essere in grado di comunicare lo stato del consenso del conducente ad altre piattaforme presenti nella rete del veicolo e a dispositivi esterni.
Per quanto riguarda i dati personali introdotti nella rete del veicolo, che sono ulteriormente trattati al di fuori della rete del veicolo, non spetta al fabbricante del tachigrafo far sì che tale trattamento dei dati personali sia conforme alla legislazione applicabile dell’Unione in materia di protezione dei dati.
L’interfaccia ITS deve inoltre consentire l’immissione dei dati da parte sia del conducente sia del secondo conducente durante la procedura di immissione manuale conformemente al requisito 61.
L’interfaccia ITS può essere utilizzata anche per inserire, in tempo reale, informazioni supplementari quali:
selezione dell’attività del conducente, conformemente al requisito 46,
luoghi, conformemente al requisito 56,
condizioni specifiche, conformemente al requisito 62,
operazioni di carico/scarico, conformemente al requisito 62 bis.
Tali informazioni possono essere inserite anche attraverso altre interfacce.
201) Il tachigrafo può continuare ad essere munito dell’interfaccia del collegamento seriale, come specificato nell’allegato IB del regolamento (CEE) n. 3821/85, come modificato da ultimo, per garantire la compatibilità con le versioni precedenti. Il collegamento seriale è classificato come parte della rete del veicolo, in conformità al requisito 200.
3.21 Taratura
202) La funzione di taratura deve consentire:
l'accoppiamento automatico del sensore di movimento alla VU,
l'accoppiamento automatico del dispositivo GNSS esterno alla VU, se del caso,
l'adattamento digitale della costante dell'apparecchio di controllo (k) al coefficiente caratteristico del veicolo (w),
la regolazione dell'ora corrente entro il periodo di validità della carta dell'officina inserita,
la regolazione del valore corrente dell'odometro,
l'aggiornamento dei dati di identificazione del sensore di movimento memorizzati nella memoria di dati,
l'aggiornamento, se del caso, dei dati di identificazione del dispositivo GNSS esterno memorizzati nella memoria di dati,
l'aggiornamento dei tipi e degli identificativi di tutti i sigilli apposti,
l’aggiornamento o la conferma di altri parametri noti all’apparecchio di controllo: identificazione del veicolo, w, l, dimensioni degli pneumatici, impostazioni del limitatore di velocità se applicabile, e tipo di carico predefinito,
la memorizzazione automatica del paese in cui è stata effettuata la taratura e la data e l’ora in cui è stata fornita dal ricevitore GNSS la posizione utilizzata per determinare tale paese.
203) Inoltre, la funzione di taratura deve consentire di eliminare l'utilizzo delle carte tachigrafiche di prima generazione nell'apparecchio di controllo, purché siano soddisfatte le condizioni di cui all'appendice 15.
204) L'abbinamento del sensore di movimento alla VU deve prevedere almeno:
l'aggiornamento dei dati di montaggio del sensore di movimento in esso contenuti (all'occorrenza),
la copia, nella memoria di dati della VU, dei dati di identificazione del sensore necessari.
205) L’accoppiamento del dispositivo GNSS esterno alla VU deve prevedere almeno:
l'aggiornamento dei dati di montaggio del dispositivo GNSS esterno in esso contenuti (all'occorrenza),
la copia, dal dispositivo GNSS esterno alla memoria di dati della VU, dei dati di identificazione necessari del dispositivo GNSS esterno, compreso il numero di serie del dispositivo GNSS esterno.
206) La funzione di taratura deve essere in grado di immettere i dati necessari, attraverso il connettore di taratura/trasferimento, in base al protocollo di taratura definito nell'appendice 8. La funzione di taratura può anche immettere i dati necessari attraverso altri mezzi.
3.22 Verifica della taratura su strada
207) La funzione di verifica della taratura su strada deve consentire di leggere il numero di serie del sensore di movimento (eventualmente incorporato nell'adattatore) e il numero di serie del dispositivo GNSS esterno (se del caso), collegati all'unità elettronica di bordo, al momento della richiesta.
208) Tale lettura deve essere possibile almeno sul dispositivo di visualizzazione dell'unità elettronica di bordo con i comandi dei menù.
209) La funzione di verifica della taratura su strada deve anche consentire di controllare la selezione della modalità I/O della linea dei segnali I/O di taratura specificata nell'appendice 6, tramite l'interfaccia della linea K. A ciò si deve provvedere tramite la sessione di regolazione ECU, come specificato nell'appendice 8, Sezione 7 «Controllo degli impulsi di prova — Unità funzionale di controllo dei segnali di entrata/uscita». Quando la modalità I/O della linea dei segnali I/O di taratura è attiva conformemente al presente requisito, l’avviso «Guida in assenza di una carta adeguata» (requisito 75) non deve essere attivato dall’unità elettronica di bordo.
3.23 Regolazione dell'ora
210) La funzione di regolazione dell'ora deve consentire di regolare automaticamente l'ora corrente. Nell'apparecchio di controllo si devono usare due fonti di misurazione del tempo per regolare l'ora: 1) l'orologio interno della VU); 2) il ricevitore GNSS.
211) Le impostazioni dell’ora dell’orologio interno della VU devono essere regolate automaticamente a intervalli di tempo variabili. La successiva regolazione automatica dell’ora deve attivarsi tra 72 e 168 ore dopo la precedente e dopo che la VU ha potuto accedere all’ora del GNSS mediante un messaggio di posizione autenticata valido in conformità all’appendice 12. La regolazione dell’ora non deve tuttavia mai essere superiore allo sfasamento massimo cumulativo giornaliero dell’ora, come calcolato dal fabbricante della VU conformemente al requisito 41 ter. Se la differenza tra l’ora dell’orologio interno della VU e l’ora del ricevitore GNSS è superiore allo sfasamento massimo cumulativo giornaliero dell’ora, la regolazione dell’ora deve avvicinare il più possibile l’ora dell’orologio interno della VU all’ora del ricevitore GNSS. L’impostazione dell’ora può essere effettuata solo se l’ora indicata dal ricevitore GNSS è ottenuta utilizzando messaggi di posizione autenticata come indicato nell’appendice 12. Il riferimento temporale per l’impostazione automatica dell’ora dell’orologio interno della VU deve essere costituito dall’ora fornita dal messaggio di posizione autenticata.
212) La funzione di regolazione dell’ora deve anche consentire la regolazione dell’ora corrente in modo mirato, nel modo taratura. Le officine possono regolare l’ora:
scrivendo un valore temporale nella VU utilizzando il servizio WriteDataByIdentifier conformemente alla sezione 6.2 dell’appendice 8,
oppure richiedendo un allineamento dell’orologio della VU all’ora fornita dal ricevitore GNSS. Ciò è possibile solo se l’ora indicata dal ricevitore GNSS è ottenuta utilizzando messaggi di posizione autenticata. In quest’ultimo caso deve essere utilizzato il servizio RoutineControl conformemente alla sezione 8 dell’appendice 8.
3.24 Caratteristiche prestazionali
213) L'unità elettronica di bordo deve essere in grado di funzionare correttamente nell'intervallo di temperatura compreso tra – 20 °C e 70 °C, il dispositivo GNSS esterno nell'intervallo di temperatura compreso tra – 20 °C e 70 °C e il sensore di movimento nell'intervallo di temperatura compreso tra – 40 °C e 135 °C. Il contenuto della memoria di dati deve conservarsi fino alla temperatura minima di – 40 °C.
214) Il tachigrafo deve essere in grado di funzionare correttamente nell'intervallo di umidità compreso tra 10 % e 90 %.
215) I sigilli utilizzati nel tachigrafo intelligente devono resistere alle stesse condizioni applicabili ai componenti del tachigrafo cui sono apposti.
216) L'apparecchio di controllo deve essere protetto contro la sovratensione, l'inversione di polarità dell'alimentazione e i corto circuiti.
217) I sensori di movimento:
devono reagire a un campo magnetico che disturbi il rilevamento dei dati di movimento del veicolo. In queste circostanze, l'unità elettronica di bordo del veicolo deve registrare e memorizzare un guasto del sensore (requisito 88); oppure
devono disporre di un elemento di rilevazione protetto dai campi magnetici o immune agli stessi.
218) L'apparecchio di controllo e il dispositivo GNSS esterno devono essere conformi al regolamento internazionale UNECE n. 10 e devono essere protetti contro le scariche elettrostatiche ed i transitori.
3.25 Materiali
219) Tutti gli elementi costitutivi dell'apparecchio di controllo devono essere realizzati con materiali dotati di stabilità e di resistenza meccanica sufficienti e con caratteristiche elettriche e magnetiche stabili.
220) Per le normali condizioni di impiego, tutti gli elementi interni dell'apparecchio devono essere protetti contro l'umidità e la polvere.
221) L'unità elettronica di bordo e il dispositivo GNSS esterno devono soddisfare il grado di protezione IP 40 e il sensore di movimento deve soddisfare il grado di protezione IP 64, secondo la norma IEC 60529:1989 comprese A1:1999 e A2:2013.
222) L'apparecchio di controllo deve essere conforme alle specifiche tecniche applicabili in materia di ergonomia.
223) L'apparecchio di controllo deve essere protetto contro i danni accidentali.
3.26 Iscrizioni
224) Se l'apparecchio di controllo visualizza il valore dell'odometro e la velocità, sul dispositivo di visualizzazione devono figurare le seguenti iscrizioni:
in prossimità della cifra che indica la distanza, l'unità di misura della distanza espressa dal simbolo «km»,
in prossimità della cifra che indica la velocità, l'indicazione «km/h».
L'apparecchio di controllo deve inoltre consentire la visualizzazione della velocità in miglia all'ora, nel qual caso l'unità di misura della velocità sarà espressa dall'indicazione «mph». L'apparecchio di controllo deve inoltre consentire la visualizzazione della distanza in miglia, nel qual caso l'unità di misura della distanza sarà espressa dall'indicazione «mi».
225) Una targhetta segnaletica deve essere affissa su ogni componente distinto dell’apparecchio di controllo e deve riportare le indicazioni seguenti:
nome ed indirizzo del fabbricante,
codice componente del fabbricante e anno di fabbricazione,
numero di serie,
marchio di omologazione.
226) Qualora lo spazio fisico non sia sufficiente per riportare tutte le indicazioni summenzionate, sulla targhetta segnaletica devono figurare almeno: il nome o il logo del fabbricante e il codice componente.
3.27 Monitoraggio degli attraversamenti di frontiera
226 bis) Questa funzione deve rilevare quando il veicolo ha attraversato la frontiera di un paese, quale paese ha lasciato e in quale paese è entrato.
226 ter) Il rilevamento degli attraversamenti di frontiera deve basarsi sulla posizione misurata dall’apparecchio di controllo e sulla mappa digitale memorizzata conformemente al punto 3.12.19.
226 quater) Gli attraversamenti di frontiera correlati alla presenza del veicolo in un paese per un periodo inferiore a 120 secondi non devono essere registrati.
3.28 Aggiornamento software
226 quinquies) L’unità elettronica di bordo deve incorporare una funzione per l’implementazione degli aggiornamenti software ogniqualvolta tali aggiornamenti non richiedono la disponibilità di risorse hardware supplementari rispetto alle risorse di cui al requisito 226 septies e le autorità di omologazione autorizzano gli aggiornamenti software basati sull’unità elettronica di bordo omologata esistente, in conformità all’articolo 12, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 165/2014.
226 sexies) La funzione di aggiornamento software deve essere progettata per supportare le seguenti caratteristiche funzionali, ogniqualvolta esse siano prescritte dalla legge:
modifica delle funzioni di cui al punto 2.2, ad eccezione della funzione di aggiornamento software stessa,
aggiunta di nuove funzioni direttamente correlate all’applicazione della legislazione dell’Unione in materia di trasporti su strada,
modifica delle modalità di funzionamento di cui al punto 2.3,
modifica della struttura dei file, come l’aggiunta di nuovi dati o l’aumento delle dimensioni dei file,
installazione di patch software per risolvere problemi collegati a difetti software e di sicurezza o ad attacchi segnalati alle funzioni dell’apparecchio di controllo.
226 septies) L’unità elettronica di bordo deve provvedere affinché siano libere almeno il 35 % delle risorse hardware per software e dati necessarie per l’attuazione del requisito 226 sexies e almeno il 65 % delle risorse hardware per l’aggiornamento della mappa digitale in base alle risorse hardware necessarie per la versione 2021 della mappa NUTS 0.
4 REQUISITI DI COSTRUZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE CARTE TACHIGRAFICHE
4.1 Dati visibili
Il lato anteriore della carta deve recare:
227) le diciture «Carta del conducente» o «Carta di controllo» o «Carta dell'officina» o «Carta dell'azienda» stampati in carattere maiuscolo nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro che rilascia la carta, a seconda del tipo di carta;
228) il nome dello Stato membro che rilascia la carta (facoltativo);
229) il segno distintivo dello Stato membro che rilascia la carta, stampato in negativo in un rettangolo azzurro e circondato da dodici stelle gialle. I segni distintivi sono i seguenti:
B BG CZ CY Belgio Bulgaria Repubblica ceca Cipro LV L LT M Lettonia Lussemburgo Lituania Malta DK Danimarca NL Paesi Bassi D EST Germania Estonia A PL Austria Polonia GR Grecia P RO SK SLO Portogallo Romania Slovacchia Slovenia E Spagna FIN Finlandia F HR H Francia Croazia Ungheria S Svezia IRL Irlanda UK Regno Unito I Italia 230) le informazioni specifiche della carta, nell'ordine seguente:
Carta del conducente Carta di controllo Carta dell'azienda o carta dell'officina 1. cognome del conducente denominazione dell'organismo di controllo denominazione dell'impresa o dell'officina 2. nome/i del conducente cognome del controllore (se pertinente) cognome del titolare della carta (se pertinente) 3. data di nascita del conducente nome/i del controllore (se pertinente) nome/i del titolare della carta (se pertinente) 4.a data di inizio validità della carta 4.b data di fine validità della carta 4.c denominazione dell'autorità che rilascia la carta (può essere stampata sul retro); 4.d un numero diverso da quello di cui alla voce 5, a fini amministrativi (facoltativo); 5.a numero della patente di guida (alla data di rilascio della carta del conducente) — — 5.b numero della carta 6. fotografia del conducente fotografia del controllore (facoltativa) fotografia dell'installatore (facoltativa) 7. firma del titolare (facoltativa) 8. luogo di residenza abituale o indirizzo postale del titolare (facoltativo) indirizzo postale dell'organismo di controllo indirizzo postale dell'azienda o dell'officina 231) le date devono essere indicate nel formato «gg/mm/aaaa» o «gg.mm.aaaa» (giorno, mese, anno).
Il retro della carta deve recare:
232) la spiegazione delle voci numerate che appaiono sul lato anteriore della carta;
233) se del caso e con l'assenso specifico scritto del titolare, anche altre informazioni che non si riferiscono alla gestione della carta, purché tale aggiunta non modifichi in alcun modo l'impiego del modello come carta tachigrafica.
234) Le carte tachigrafiche devono essere stampate con i seguenti colori di fondo predominanti:
— carta del conducente: bianco,
— carta di controllo: blu,
— carta dell'officina: rosso,
— carta dell'azienda: giallo.
235) Le carte tachigrafiche devono avere almeno le caratteristiche seguenti ai fini della protezione contro la falsificazione e la manomissione:
stampa policroma del fondo di sicurezza finemente arabescato,
nell'area della foto, sovrapposizione del fondo di sicurezza e della fotografia,
almeno una linea bicromatica microstampata.
236) Previa consultazione della Commissione, gli Stati membri possono aggiungere colori o iscrizioni, quali simboli nazionali e caratteristiche di sicurezza, fatte salve le altre disposizioni del presente allegato.
237) Le carte temporanee di cui all'articolo 26, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 165/2014 devono essere conformi alle disposizioni del presente allegato.
4.2 Sicurezza
La sicurezza del sistema è intesa a proteggere l'integrità e l'autenticità dei dati scambiati tra le carte e l'apparecchio di controllo e l'integrità e l'autenticità dei dati trasferiti dalle carte, a consentire determinate operazioni di scrittura sulle carte solo all'apparecchio di controllo, a decriptare alcuni dati, ad escludere ogni possibilità di falsificazione dei dati memorizzati sulle carte, ad impedire la manomissione e a rilevarne eventuali tentativi.
238) Al fine di garantire la sicurezza del sistema, le carte tachigrafiche devono soddisfare i requisiti di sicurezza specificati nelle appendici 10 e 11.
239) Le carte tachigrafiche devono poter essere lette da altri apparecchi, come i personal computer.
4.3 Norme
240) Le carte tachigrafiche devono essere conformi alle norme seguenti:
ISO/IEC 7810 Carte di identificazione — Caratteristiche fisiche,
ISO/IEC 7816 Carte di identificazione — Carte a circuiti integrati:
Parte 1: Caratteristiche fisiche,
Parte 2: Dimensioni e posizione dei contatti (ISO/IEC 7816-2:2007),
Parte 3: Interfaccia elettrica e protocolli di trasmissione (ISO/IEC 7816-3:2006),
Parte 4: Organizzazione, sicurezza e comandi per gli scambi (ISO/IEC 7816-4:2013 + Cor 1:2014),
Parte 6: Elementi di dati interindustriali per gli scambi (ISO/IEC 7816-6:2004 + Cor 1:2006),
Parte 8: Comandi per le operazioni di sicurezza (ISO/IEC 7816-8:2004).
Le carte tachigrafiche devono essere sottoposte a prova in conformità alla norma ISO/IEC 10373-3:2010 Carte di identificazione — Metodi di prova — Parte 3: Carte a circuiti integrati con contatti e relative interfacce.
4.4 Specifiche ambientali ed elettriche
241) Le carte tachigrafiche devono essere in grado di funzionare correttamente in tutte le condizioni climatiche abituali nel territorio della Comunità e almeno nell'intervallo di temperatura compreso tra – 25 °C e + 70 °C, con picchi occasionali fino a + 85 °C, dove per «occasionale» s'intende non superiore a 4 ore per volta e non superiore a 100 volte nell'intero periodo di durata della carta.
242) Le carte devono poter funzionare correttamente con un'umidità compresa tra 10 e 90 %.
243) Le carte tachigrafiche devono essere in grado di funzionare correttamente per un periodo di cinque anni, se impiegate nel rispetto delle specifiche ambientali ed elettriche.
244) Durante il funzionamento, le carte tachigrafiche devono essere conformi al regolamento UNECE n. 10, relativo alla compatibilità elettromagnetica, e devono essere protette contro le scariche elettrostatiche.
4.5 Memorizzazione dei dati
Agli effetti del presente punto:
se non diversamente specificato, i tempi sono registrati con una risoluzione di un minuto,
i valori dell'odometro sono registrati con una risoluzione di un chilometro,
le velocità sono registrate con una risoluzione di 1 km/h,
le posizioni (latitudini e longitudini) sono registrate in gradi e minuti, con una risoluzione di 1/10 di minuto.
Le funzioni, i comandi e le strutture logiche delle carte tachigrafiche, che soddisfano i requisiti di memorizzazione dei dati, sono specificati nell'appendice 2.
Se non diversamente specificato, la memorizzazione dei dati nelle carte tachigrafiche deve essere organizzata in modo che i nuovi dati sostituiscano quelli più datati, nel caso in cui lo spazio della memoria previsto per quelle registrazioni specifiche sia esaurito.
245) Il presente punto specifica la capacità minima di memorizzazione per i file di dati destinati alle diverse applicazioni. Le carte tachigrafiche devono essere in grado di indicare all'apparecchio di controllo la capacità effettiva di memorizzazione di tali file di dati.
246) Eventuali dati aggiuntivi possono essere memorizzati nelle carte tachigrafiche, a condizione che la conservazione di tali dati sia conforme alla legislazione applicabile in materia di protezione dei dati.
247) Ogni file principale (MF) di ciascuna carta tachigrafica deve contenere fino a cinque file elementari (EF), ai fini della gestione della carta e dell'identificazione dell'applicazione e del chip, e due file dedicati (DF):
DF Tachograph, che contiene l'applicazione accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione, che è presente anche nelle carte tachigrafiche di prima generazione,
DF Tachograph_G2, che contiene l'applicazione accessibile solo alle unità elettroniche di bordo di seconda generazione, che è presente solo nelle carte tachigrafiche di seconda generazione.
Nota: la versione 2 delle carte di seconda generazione contiene file elementari aggiuntivi in DF Tachograph_G2. Informazioni dettagliate sulla struttura delle carte tachigrafiche sono riportate nell'appendice 2.
4.5.1 File elementari per l'identificazione e la gestione della carta
4.5.2 Identificazione della carta a circuito integrato
248) Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione delle carte intelligenti:
arresto dell'orologio,
numero di serie della carta (compresi i riferimenti di fabbricazione),
numero di omologazione della carta,
identificazione personalizzata della carta (ID),
identificazione dell'assemblatore della carta,
identificativo del circuito integrato.
4.5.2.1 Identificazione del chip
249) Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del circuito integrato:
numero di serie del circuito integrato,
riferimenti di fabbricazione del circuito integrato.
4.5.2.2 DIR (presente solo nelle carte tachigrafiche di seconda generazione)
250) Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare gli oggetti dei dati di identificazione dell'applicazione specificati nell'appendice 2.
4.5.2.3 Informazioni ATR (opzionali, presenti solo nelle carte tachigrafiche di seconda generazione)
251) Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare il seguente oggetto di dati informativi di lunghezza estesa:
nel caso in cui la carta tachigrafica supporti i campi di lunghezza estesa, l'oggetto di dati informativi di lunghezza estesa specificato nell'appendice 2.
4.5.2.4 Informazioni di lunghezza estesa (opzionali, presenti solo nelle carte tachigrafiche di seconda generazione)
252) Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare i seguenti oggetti di dati informativi di lunghezza estesa:
nel caso in cui la carta tachigrafica supporti i campi di lunghezza estesa, gli oggetti di dati informativi di lunghezza estesa specificati nell'appendice 2.
4.5.3 Carta del conducente
4.5.3.1 Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)
4.5.3.1.1 Identificazione dell'applicazione
253) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.3.1.2 Chiavi e certificati
254) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte A.
4.5.3.1.3 Identificazione della carta
255) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta.
4.5.3.1.4 Identificazione del titolare della carta
256) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
cognome del titolare,
nome/i del titolare,
data di nascita,
lingua abituale.
4.5.3.1.5 Trasferimento dei dati della carta
257) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti relativi al trasferimento dei dati della carta:
data e ora dell'ultimo trasferimento di dati della carta (a fini diversi da quelli di controllo).
258) La carta del conducente deve essere in grado di conservare una di tali registrazioni.
4.5.3.1.6 Informazioni sulla patente di guida
259) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati relativi alla patente di guida:
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio,
numero della patente di guida (alla data di rilascio della carta).
4.5.3.1.7 Dati relativi alle anomalie
Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere memorizzata con una risoluzione di 1 secondo.
260) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle anomalie seguenti, rilevate dall'apparecchio di controllo a carta inserita:
sovrapposizione di orari (se questa carta è la causa dell'anomalia),
inserimento della carta durante la guida (se questa carta è l'oggetto dell'anomalia),
chiusura errata ultima sessione carta (se questa carta è l'oggetto dell'anomalia),
interruzione dell'alimentazione di energia,
errore dei dati di movimento,
tentativi di violazione della sicurezza.
261) Per tali anomalie, la carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti:
codice dell'anomalia,
data e ora di inizio dell'anomalia (o di inserimento della carta se l'anomalia era in atto in tale momento),
data e ora di termine dell'anomalia (o di estrazione della carta se l'anomalia era in atto in tale momento),
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificata l'anomalia.
Nota: per l'anomalia «Sovrapposizione di orari»:
la data e l'ora di inizio dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di estrazione della carta dal veicolo precedente,
la data e l'ora di termine dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta nel veicolo in uso,
i dati relativi al veicolo devono corrispondere al veicolo in uso su cui si verifica l'anomalia.
Nota: per l'anomalia «Chiusura errata ultima sessione carta»:
la data e l'ora di inizio dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta per la sessione chiusa in modo errato,
la data e l'ora di termine dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta della sessione durante la quale è stata rilevata l'anomalia (sessione in corso),
i dati relativi al veicolo devono corrispondere al veicolo in cui la sessione è stata chiusa in modo errato.
262) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle sei anomalie più recenti di ciascun tipo (vale a dire 36 anomalie).
4.5.3.1.8 Dati relativi ai guasti
Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere registrata con una risoluzione di 1 secondo.
263) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai guasti seguenti, rilevati dall'apparecchio di controllo a carta inserita:
guasto della carta (se questa carta è l'oggetto del guasto),
guasto dell'apparecchio di controllo.
264) Per tali guasti, la carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti:
codice di guasto,
data e ora di inizio del guasto (o di inserimento della carta se il guasto era in atto in tale momento),
data e ora di termine del guasto (o di estrazione della carta se il guasto era in atto in tale momento),
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificato il guasto.
265) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai dodici guasti più recenti di ciascun tipo (vale a dire 24 guasti).
4.5.3.1.9 Dati relativi all'attività del conducente
266) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare, per ciascun giorno di calendario in cui viene usata o ogniqualvolta il conducente inserisca manualmente un'attività, i dati seguenti:
la data,
un contatore di presenza giornaliera (aumentato di un'unità per ogni giorno di calendario in cui la carta viene usata),
la distanza totale percorsa dal conducente durante tale giorno,
la condizione del conducente alle 00h00,
ad ogni cambio di attività del conducente e/o cambio di condizione di guida e/o inserimento o estrazione della carta:
la condizione di guida (EQUIPAGGIO, SINGOLA),
la sede (slot) (CONDUCENTE, SECONDO CONDUCENTE),
la condizione della carta (INSERITA, NON INSERITA),
l'attività (GUIDA, DISPONIBILITÀ, LAVORO, INTERRUZIONE/RIPOSO),
l'ora del cambio.
267) La memoria della carta del conducente deve essere in grado di conservare i dati relativi all'attività del conducente per almeno 28 giorni (l'attività media di un conducente è intesa come 93 cambi di attività al giorno).
268) I dati elencati ai requisiti 261, 264 e 266 devono essere memorizzati in modo da consentire il reperimento delle attività nell'ordine in cui hanno avuto luogo, anche in caso di sovrapposizione di orari.
4.5.3.1.10 Dati relativi ai veicoli impiegati
269) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare, per ogni giorno di calendario in cui viene usata e per ogni periodo di impiego di un determinato veicolo in tale giorno (un periodo di impiego comprende tutti i cicli consecutivi di inserimento/estrazione della carta nel veicolo, dal punto di vista della singola carta), i dati seguenti:
data e ora del primo impiego del veicolo (cioè il primo inserimento della carta per questo periodo di impiego del veicolo o 00h00 se il periodo di impiego è in corso in tale momento),
valore dell'odometro del veicolo in tale momento,
data e ora dell'ultimo impiego del veicolo (cioè l'ultima estrazione della carta per questo periodo di impiego del veicolo o 23h59 se il periodo di impiego è in corso in tale momento),
valore dell'odometro del veicolo in tale momento,
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo.
270) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare almeno 84 di tali registrazioni.
4.5.3.1.11 Luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero
271) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti relativi al luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero, inseriti dal conducente:
la data e l'ora dell'immissione (o la data/ora relativa all'immissione, se questa viene effettuata durante la procedura di immissione manuale),
il tipo di immissione (inizio o termine, condizione di immissione),
il paese e la regione inseriti,
il valore dell'odometro del veicolo.
272) La memoria della carta del conducente deve essere in grado di conservare almeno 42 coppie di tali registrazioni.
4.5.3.1.12 Dati relativi alla sessione della carta
273) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi al veicolo che ha aperto la sessione in corso:
data e ora di apertura della sessione (cioè d'inserimento della carta) con una risoluzione di un secondo,
VRN e Stato membro di immatricolazione.
4.5.3.1.13 Dati relativi alle attività di controllo
274) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività di controllo:
data e ora del controllo,
numero della carta di controllo e Stato membro di rilascio,
tipo di controllo [visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta (cfr. nota)],
periodo trasferito, in caso di trasferimento,
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui è stato effettuato il controllo.
Nota: il trasferimento dei dati della carta è registrato soltanto se viene effettuato attraverso un apparecchio di controllo.
275) La carta del conducente deve essere in grado di conservare una di tali registrazioni.
4.5.3.1.14 Dati relativi a condizioni particolari
276) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi a condizioni particolari immesse a carta inserita [in qualsiasi sede (slot)]:
data e ora di immissione,
tipo di condizione particolare.
277) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare almeno 56 di tali registrazioni.
4.5.3.2 Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione, accessibile alle versioni 1 e 2 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
4.5.3.2.1 Identificazione dell'applicazione
278) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.3.2.1.1 Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
278 bis) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati di identificazione delle applicazioni aggiuntive applicabili solo alla versione 2.
4.5.3.2.2 Chiavi e certificati
279) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte B.
4.5.3.2.3 Identificazione della carta
280) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta.
4.5.3.2.4 Identificazione del titolare della carta
281) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
cognome del titolare,
nome/i del titolare,
data di nascita,
lingua abituale.
4.5.3.2.5 Trasferimento dei dati della carta
282) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti relativi al trasferimento dei dati della carta:
data e ora dell'ultimo trasferimento di dati della carta (a fini diversi da quelli di controllo).
283) La carta del conducente deve essere in grado di conservare una di tali registrazioni.
4.5.3.2.6 Informazioni sulla patente di guida
284) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati relativi alla patente di guida:
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio,
numero della patente di guida (alla data di rilascio della carta).
4.5.3.2.7 Dati relativi alle anomalie
Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere memorizzata con una risoluzione di 1 secondo.
285) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle anomalie seguenti, rilevate dall'apparecchio di controllo a carta inserita:
sovrapposizione di orari (se questa carta è la causa dell'anomalia),
inserimento della carta durante la guida (se questa carta è l'oggetto dell'anomalia),
chiusura errata ultima sessione carta (se questa carta è l'oggetto dell'anomalia),
interruzione dell'alimentazione di energia,
errore di comunicazione con il dispositivo di comunicazione remota,
assenza di informazioni sulla posizione provenienti dal ricevitore GNSS,
errore di comunicazione con il dispositivo GNSS esterno,
errore dei dati di movimento,
dati contrastanti sul movimento del veicolo,
tentativi di violazione della sicurezza,
dati contrastanti sull'ora.
286) Per tali anomalie, la carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti:
codice dell'anomalia,
data e ora di inizio dell'anomalia (o di inserimento della carta se l'anomalia era in atto in tale momento),
data e ora di termine dell'anomalia (o di estrazione della carta se l'anomalia era in atto in tale momento),
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificata l'anomalia.
Nota: per l'anomalia «Sovrapposizione di orari»:
la data e l'ora di inizio dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di estrazione della carta dal veicolo precedente,
la data e l'ora di termine dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta nel veicolo in uso,
i dati relativi al veicolo devono corrispondere al veicolo in uso su cui si verifica l'anomalia.
Nota: per l'anomalia «Chiusura errata ultima sessione carta»:
la data e l'ora di inizio dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta per la sessione chiusa in modo errato,
la data e l'ora di termine dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta della sessione durante la quale è stata rilevata l'anomalia (sessione in corso),
i dati relativi al veicolo devono corrispondere al veicolo in cui la sessione è stata chiusa in modo errato.
287) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle 12 anomalie più recenti di ciascun tipo (vale a dire 132 anomalie).
4.5.3.2.8 Dati relativi ai guasti
Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere registrata con una risoluzione di 1 secondo.
288) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai guasti seguenti, rilevati dall'apparecchio di controllo a carta inserita:
guasto della carta (se questa carta è l'oggetto del guasto),
guasto dell'apparecchio di controllo.
289) Per tali guasti, la carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti:
codice di guasto,
data e ora di inizio del guasto (o di inserimento della carta se il guasto era in atto in tale momento),
data e ora di termine del guasto (o di estrazione della carta se il guasto era in atto in tale momento),
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificato il guasto.
290) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai 24 guasti più recenti di ciascun tipo (vale a dire 48 guasti).
4.5.3.2.9 Dati relativi all'attività del conducente
291) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare, per ciascun giorno di calendario in cui viene usata o ogniqualvolta il conducente inserisca manualmente un'attività, i dati seguenti:
la data,
un contatore di presenza giornaliera (aumentato di un'unità per ogni giorno di calendario in cui la carta viene usata),
la distanza totale percorsa dal conducente durante tale giorno,
la condizione del conducente alle 00h00,
ad ogni cambio di attività del conducente e/o cambio di condizione di guida e/o inserimento o estrazione della carta:
la condizione di guida (EQUIPAGGIO, SINGOLA),
la sede (slot) (CONDUCENTE, SECONDO CONDUCENTE),
la condizione della carta (INSERITA, NON INSERITA),
l'attività (GUIDA, DISPONIBILITÀ, LAVORO, INTERRUZIONE/RIPOSO),
l'ora del cambio.
292) La memoria della carta del conducente deve essere in grado di conservare i dati relativi all’attività del conducente per 56 giorni (ai fini del presente requisito per attività media del conducente si intende 117 cambi di attività al giorno).
293) I dati elencati ai requisiti 286, 289 e 291 devono essere memorizzati in modo da consentire il reperimento delle attività nell'ordine in cui hanno avuto luogo, anche in caso di sovrapposizione di orari.
4.5.3.2.10 Dati relativi ai veicoli impiegati
294) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare, per ogni giorno di calendario in cui viene usata e per ogni periodo di impiego di un determinato veicolo in tale giorno (un periodo di impiego comprende tutti i cicli consecutivi di inserimento/estrazione della carta nel veicolo, dal punto di vista della singola carta), i dati seguenti:
data e ora del primo impiego del veicolo (cioè il primo inserimento della carta per questo periodo di impiego del veicolo o 00h00 se il periodo di impiego è in corso in tale momento),
valore dell'odometro del veicolo all'ora di tale primo impiego,
data e ora dell'ultimo impiego del veicolo (cioè l'ultima estrazione della carta per questo periodo di impiego del veicolo o 23h59 se il periodo di impiego è in corso in tale momento),
valore dell'odometro del veicolo all'ora di tale ultimo impiego,
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo,
VIN del veicolo.
295) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 200 di tali registrazioni.
4.5.3.2.11 Luogo e posizione in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero
296) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti relativi al luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero, inseriti dal conducente:
la data e l'ora dell'immissione (o la data/ora relativa all'immissione, se questa viene effettuata durante la procedura di immissione manuale),
il tipo di immissione (inizio o termine, condizione di immissione),
il paese e la regione inseriti,
il valore dell'odometro del veicolo,
la posizione del veicolo,
l'accuratezza del GNSS, la data e l'ora in cui la posizione è stata determinata.
297) La memoria della carta del conducente deve essere in grado di conservare 112 di tali registrazioni.
4.5.3.2.12 Dati relativi alla sessione della carta
298) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi al veicolo che ha aperto la sessione in corso:
data e ora di apertura della sessione (cioè d'inserimento della carta) con una risoluzione di un secondo,
VRN e Stato membro di immatricolazione.
4.5.3.2.13 Dati relativi alle attività di controllo
299) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività di controllo:
data e ora del controllo,
numero della carta di controllo e Stato membro di rilascio,
tipo di controllo [visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta (cfr. nota)],
periodo trasferito, in caso di trasferimento,
VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui è stato effettuato il controllo.
Nota: i requisiti di sicurezza prevedono che il trasferimento dei dati della carta sia registrato soltanto se viene effettuato attraverso un apparecchio di controllo.
300) La carta del conducente deve essere in grado di conservare una di tali registrazioni.
4.5.3.2.14 Dati relativi a condizioni particolari
301) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi a condizioni particolari immesse a carta inserita [in qualsiasi sede (slot)]:
data e ora di immissione,
tipo di condizione particolare.
302) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 112 di tali registrazioni.
4.5.3.2.15 Dati relativi alle unità elettroniche di bordo usate
303) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle diverse unità elettroniche di bordo in cui è stata usata la carta:
la data e l'ora d'inizio del periodo d'impiego dell'unità elettronica di bordo (cioè il primo inserimento della carta nell'unità elettronica di bordo per il periodo),
il fabbricante dell'unità elettronica di bordo,
il tipo di unità elettronica di bordo,
il numero di versione del software dell'unità elettronica di bordo.
304) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 200 di tali registrazioni.
4.5.3.2.16 Dati relativi al luogo in cui si raggiungono le tre ore cumulative di guida
305) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati relativi alla posizione del veicolo quando il periodo di guida cumulativo del conducente raggiunge un multiplo di tre ore:
la data e l’ora in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge un multiplo di tre ore,
la posizione del veicolo,
l'accuratezza del GNSS, la data e l'ora in cui la posizione è stata determinata.
il valore dell’odometro del veicolo.
306) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 336 di tali registrazioni.
4.5.3.2.17 Stato di autenticazione per le posizioni relative a luoghi dove iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornalieri (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
306 bis) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare dati aggiuntivi relativi al luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero, immessi dal conducente in conformità al punto 4.5.3.2.11:
la data e l’ora dell’immissione, che devono corrispondere esattamente alla data e all’ora memorizzate in EF Places sotto il DF Tachograph_G2,
un indicatore che segnali se la posizione è stata autenticata.
306 ter) La memoria della carta del conducente deve essere in grado di conservare 112 di tali registrazioni.
4.5.3.2.18 Stato di autenticazione per le posizioni in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge le tre ore (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
306 quater) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare dati aggiuntivi relativi alla posizione del veicolo quando il periodo di guida cumulativo del conducente raggiunge un multiplo di tre ore in conformità al punto 4.5.3.2.16:
la data e l’ora in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge un multiplo di tre ore, che devono corrispondere esattamente alla data e all’ora memorizzate in EF GNSS_Places sotto il DF Tachograph_G2,
un indicatore che segnali se la posizione è stata autenticata.
306 quinquies) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 336 di tali registrazioni.
4.5.3.2.19 Attraversamenti di frontiera (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
306 sexies) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati relativi agli attraversamenti di frontiera al momento dell’inserimento della carta conformemente al requisito 147 ter o con la carta già inserita:
il paese che il veicolo sta lasciando,
il paese in cui il veicolo sta entrando,
la data e l’ora in cui il veicolo ha attraversato la frontiera,
la posizione del veicolo al momento dell’attraversamento della frontiera;
l’accuratezza del GNSS,
un indicatore che segnali se la posizione è stata autenticata,
il valore dell’odometro del veicolo.
306 septies) La memoria della carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 1120 di tali registrazioni.
4.5.3.2.20 Operazioni di carico/scarico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
306 octies) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle operazioni di carico/scarico:
il tipo di operazione (carico, scarico o carico/scarico simultanei),
la data e l’ora dell’operazione di carico/scarico,
la posizione del veicolo,
l’accuratezza del GNSS, la data e l’ora in cui la posizione è stata determinata,
un indicatore che segnali se la posizione è stata autenticata,
il valore dell’odometro del veicolo.
306 nonies) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 1624 di tali operazioni di carico/scarico.
4.5.3.2.21 Immissioni relative al tipo di carico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
306 decies) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi al tipo di carico, immessi automaticamente dalla VU a ogni inserimento della carta:
il tipo di carico immesso (merci o passeggeri),
la data e l’ora dell’immissione.
306 undecies) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 336 di tali registrazioni.
4.5.3.2.22 Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
306 duodecies) La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta.
306 terdecies) La capacità di memorizzazione della carta del conducente per le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta deve essere di 3072 byte.
4.5.4 Carta dell'officina
4.5.4.1 Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)
4.5.4.1.1 Identificazione dell'applicazione
307) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.4.1.2 Chiavi e certificati
308) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte A.
309) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare un numero di identificazione personale (codice PIN).
4.5.4.1.3 Identificazione della carta
310) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta.
4.5.4.1.4 Identificazione del titolare della carta
311) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare della carta:
denominazione dell'officina,
indirizzo dell'officina,
cognome del titolare,
nome/i del titolare,
lingua abituale.
4.5.4.1.5 Trasferimento dei dati della carta
312) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare un registro di dati del trasferimento dei dati della carta allo stesso modo della carta del conducente.
4.5.4.1.6 Dati relativi a taratura e regolazione dell'ora
313) La carta dell'officina deve essere in grado di conservare i dati relativi alle tarature e/o alle regolazioni dell'ora effettuate a carta inserita nell'apparecchio di controllo.
314) Ogni registrazione relativa alla taratura deve essere in grado di contenere i dati seguenti:
scopo della taratura (attivazione, primo montaggio, montaggio, controllo periodico),
identificazione del veicolo,
parametri aggiornati o confermati (w, k, l, dimensioni degli pneumatici, regolazione del limitatore di velocità, odometro (vecchio e nuovo valore), data e ora (vecchio e nuovo valore),
identificazione dell'apparecchio di controllo (codice componente della VU, numero di serie della VU, numero di serie del sensore di movimento).
315) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare almeno 88 di tali registrazioni.
316) La carta dell'officina deve contenere un contatore che indichi il numero totale di tarature effettuate con la carta stessa.
317) La carta dell'officina deve contenere un contatore che indichi il numero di tarature effettuate a partire dall'ultimo trasferimento di dati della carta stessa.
4.5.4.1.7 Dati relativi ad anomalie e guasti
318) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i registri dei dati delle anomalie e dei guasti allo stesso modo della carta del conducente.
319) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle ultime tre anomalie di ciascun tipo (cioè 18 anomalie) e agli ultimi sei guasti di ciascun tipo (cioè 12 guasti).
4.5.4.1.8 Dati relativi all'attività del conducente
320) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi all'attività del conducente allo stesso modo della carta del conducente.
321) La carta dell'officina deve essere in grado di conservare tali dati per almeno 1 giorno di attività media del conducente.
4.5.4.1.9 Dati relativi ai veicoli impiegati
322) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai veicoli impiegati allo stesso modo della carta del conducente.
323) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare almeno 4 di tali registrazioni.
4.5.4.1.10 Dati relativi all'inizio e/o al termine del periodo di lavoro giornaliero
324) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi all'inizio e/o al termine del periodo di lavoro giornaliero allo stesso modo della carta del conducente.
325) La carta dell'officina deve essere in grado di conservare almeno 3 coppie di tali registrazioni.
4.5.4.1.11 Dati relativi alla sessione della carta
326) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare un registro di dati della sessione della carta allo stesso modo della carta del conducente.
4.5.4.1.12 Dati relativi alle attività di controllo
327) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle attività di controllo allo stesso modo della carta del conducente.
4.5.4.1.13 Dati relativi a condizioni particolari
328) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi a condizioni particolari allo stesso modo della carta del conducente.
329) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare almeno 2 di tali registrazioni.
4.5.4.2 Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione, accessibile alle versioni 1 e 2 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
4.5.4.2.1 Identificazione dell'applicazione
330) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.4.2.1.1 Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
330a) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare i dati di identificazione delle applicazioni aggiuntive applicabili solo alla versione 2.
4.5.4.2.2 Chiavi e certificati
331) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte B.
332) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare un numero di identificazione personale (codice PIN).
4.5.4.2.3 Identificazione della carta
333) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta.
4.5.4.2.4 Identificazione del titolare della carta
334) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare della carta:
denominazione dell'officina,
indirizzo dell'officina,
cognome del titolare,
nome/i del titolare,
lingua abituale.
4.5.4.2.5 Trasferimento dei dati della carta
335) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare un registro di dati del trasferimento dei dati della carta allo stesso modo della carta del conducente.
4.5.4.2.6 Dati relativi a taratura e regolazione dell'ora
336) La carta dell'officina deve essere in grado di conservare i dati relativi alle tarature e/o alle regolazioni dell'ora effettuate a carta inserita nell'apparecchio di controllo.
337) Ogni registrazione relativa alla taratura deve essere in grado di contenere i dati seguenti:
scopo della taratura (attivazione, primo montaggio, montaggio, controllo periodico),
identificazione del veicolo,
parametri aggiornati o confermati (w, k, l, dimensioni degli pneumatici, regolazione del limitatore di velocità, odometro (vecchio e nuovo valore), data e ora (vecchio e nuovo valore),
identificazione dell'apparecchio di controllo (codice componente della VU, numero di serie della VU, numero di serie del sensore di movimento, numero di serie del dispositivo di comunicazione remota e numero di serie del dispositivo GNSS esterno, se applicabile),
tipo e identificativo di tutti i sigilli apposti,
capacità della VU di utilizzare carte tachigrafiche di prima generazione (attivata o meno).
338) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 255 di tali registrazioni.
339) La carta dell'officina deve contenere un contatore che indichi il numero totale di tarature effettuate con la carta stessa.
340) La carta dell'officina deve contenere un contatore che indichi il numero di tarature effettuate a partire dall'ultimo trasferimento di dati della carta stessa.
4.5.4.2.7 Dati relativi ad anomalie e guasti
341) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i registri dei dati delle anomalie e dei guasti allo stesso modo della carta del conducente.
342) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle ultime tre anomalie di ciascun tipo (cioè 33 anomalie) e agli ultimi sei guasti di ciascun tipo (cioè 12 guasti).
4.5.4.2.8 Dati relativi all'attività del conducente
343) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi all'attività del conducente allo stesso modo della carta del conducente.
344) La carta dell’officina deve essere in grado di conservare l’attività del conducente per 1 giorno comprendente 240 cambi di attività.
4.5.4.2.9 Dati relativi ai veicoli impiegati
345) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai veicoli impiegati allo stesso modo della carta del conducente.
346) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 8 di tali registrazioni.
4.5.4.2.10 Dati relativi a luoghi e posizioni in cui iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornaliero
347) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare le registrazioni dei dati relativi a luoghi e posizioni in cui iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornaliero allo stesso modo della carta del conducente.
348) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 4 coppie di tali registrazioni.
4.5.4.2.11 Dati relativi alla sessione della carta
349) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare un registro di dati della sessione della carta allo stesso modo della carta del conducente.
4.5.4.2.12 Dati relativi alle attività di controllo
350) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle attività di controllo allo stesso modo della carta del conducente.
4.5.4.2.13 Dati relativi alle unità elettroniche di bordo usate
351) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle diverse unità elettroniche di bordo in cui è stata usata la carta:
la data e l'ora d'inizio del periodo d'impiego dell'unità elettronica di bordo (cioè il primo inserimento della carta nell'unità elettronica di bordo per il periodo),
il fabbricante dell'unità elettronica di bordo,
il tipo di unità elettronica di bordo,
il numero di versione del software dell'unità elettronica di bordo.
352) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 8 di tali registrazioni.
4.5.4.2.14 Dati relativi al luogo in cui si raggiungono le tre ore cumulative di guida
353) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati relativi alla posizione del veicolo quando il periodo di guida cumulativo del conducente raggiunge un multiplo di tre ore:
la data e l’ora in cui il periodo di guida cumulativo raggiunge un multiplo di tre ore,
la posizione del veicolo,
l'accuratezza del GNSS, la data e l'ora in cui la posizione è stata determinata.
il valore dell’odometro del veicolo.
354) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 24 di tali registrazioni.
4.5.4.2.15 Dati relativi a condizioni particolari
355) La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi a condizioni particolari allo stesso modo della carta del conducente.
356) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 4 di tali registrazioni.
4.5.4.2.16 Stato di autenticazione per le posizioni relative a luoghi dove iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornalieri (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
356 bis) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare dati aggiuntivi relativi ai luoghi in cui iniziano e/o terminano i periodi di lavoro giornaliero allo stesso modo della carta del conducente.
356 ter) La memoria della carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 4 coppie di tali registrazioni.
4.5.4.2.17 Stato di autenticazione per le posizioni dove il periodo di guida cumulativo raggiunge le tre ore (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
356 quater) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare dati aggiuntivi relativi alla posizione del veicolo in cui il periodo di guida cumulativo del conducente raggiunge un multiplo di tre ore allo stesso modo della carta del conducente.
356 quinquies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 24 di tali registrazioni.
4.5.4.2.18 Attraversamenti di frontiera (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
356 sexies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare gli attraversamenti di frontiera allo stesso modo della carta del conducente.
356 septies) La memoria della carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 4 di tali registrazioni.
4.5.4.2.19 Operazioni di carico/scarico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
356 octies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare le operazioni di carico/scarico allo stesso modo della carta del conducente.
356 nonies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 8 operazioni di carico, di scarico o di carico/scarico simultanei.
4.5.4.2.20 Immissioni relative al tipo di carico (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
356 decies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare le immissioni dei tipi di carico allo stesso modo della carta del conducente.
356 undecies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 4 di tali registrazioni.
4.5.4.2.21 Dati aggiuntivi relativi alla taratura (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
356 duodecies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare i dati di taratura aggiuntivi applicabili solo alla versione 2:
il vecchio valore di data e ora e il numero di identificazione del veicolo, che devono corrispondere esattamente agli stessi valori memorizzati in EF Calibration sotto il DF Tachograph_G2,
il tipo di carico predefinito immesso durante la taratura,
il paese in cui è stata effettuata la taratura e la data e l’ora in cui è stata fornita dal ricevitore GNSS la posizione utilizzata per determinare tale paese.
356 terdecies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare 255 di tali registrazioni.
4.5.4.2.22 Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
356 quaterdecies) La carta dell’officina deve essere in grado di memorizzare le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta.
356 quindecies) La capacità di memorizzazione della carta dell’officina per le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta deve essere di 3072 byte.
4.5.5 Carta di controllo
4.5.5.1 Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)
4.5.5.1.1 Identificazione dell'applicazione
357) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.5.1.2 Chiavi e certificati
358) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte A.
4.5.5.1.3 Identificazione della carta
359) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta (se presente).
4.5.5.1.4 Identificazione del titolare della carta
360) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
denominazione dell'organismo di controllo,
indirizzo dell'organismo di controllo,
cognome del titolare,
nome/i del titolare,
lingua abituale.
4.5.5.1.5 Dati relativi alle attività di controllo
361) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività di controllo:
data e ora del controllo,
tipo di controllo (visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta),
periodo cui si riferiscono i dati (se del caso),
VRN e autorità di immatricolazione del veicolo controllato dello Stato membro,
numero della carta e Stato membro di rilascio della carta del conducente controllata.
362) La carta di controllo deve essere in grado di conservare almeno 230 di tali registrazioni.
4.5.5.2 Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione)
4.5.5.2.1 Identificazione dell'applicazione
363) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.5.2.1.1 Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
363 bis) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i dati di identificazione delle applicazioni aggiuntive applicabili solo alla versione 2.
4.5.5.2.2 Chiavi e certificati
364) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte B.
4.5.5.2.3 Identificazione della carta
365) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta (se presente).
4.5.5.2.4 Identificazione del titolare della carta
366) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
denominazione dell'organismo di controllo,
indirizzo dell'organismo di controllo,
cognome del titolare,
nome/i del titolare,
lingua abituale.
4.5.5.2.5 Dati relativi alle attività di controllo
367) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività di controllo:
data e ora del controllo,
tipo di controllo (visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta e/o verifica della taratura su strada),
periodo cui si riferiscono i dati (se del caso),
VRN e autorità di immatricolazione del veicolo controllato dello Stato membro,
numero della carta e Stato membro di rilascio della carta del conducente controllata.
368) La carta di controllo deve essere in grado di conservare almeno 230 di tali registrazioni.
4.5.5.2.6 Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
368 bis) La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta.
368 ter) La capacità di memorizzazione della carta di controllo per le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta deve essere di 3072 byte.
4.5.6 Carta dell'azienda
4.5.6.1 Applicazione del tachigrafo (accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima e seconda generazione)
4.5.6.1.1 Identificazione dell'applicazione
369) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.6.1.2 Chiavi e certificati
370) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte A.
4.5.6.1.3 Identificazione della carta
371) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta (se presente).
4.5.6.1.4 Identificazione del titolare della carta
372) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
denominazione dell'azienda,
indirizzo dell'azienda.
4.5.6.1.5 Dati relativi alle attività dell'impresa
373) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività dell'impresa:
data e ora dell'attività,
tipo di attività (attivazione e/o disattivazione blocco VU e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta),
periodo cui si riferiscono i dati (se del caso),
VRN e autorità di immatricolazione del veicolo dello Stato membro,
numero della carta e Stato membro di rilascio (in caso di trasferimento dei dati della carta).
374) La carta dell'azienda deve essere in grado di conservare almeno 230 di tali registrazioni.
4.5.6.2 Applicazione del tachigrafo di seconda generazione (non accessibile alle unità elettroniche di bordo di prima generazione)
4.5.6.2.1 Identificazione dell'applicazione
375) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
identificazione dell'applicazione del tachigrafo,
identificazione del tipo di carta tachigrafica.
4.5.6.2.1.1 Identificazione delle applicazioni aggiuntive (non accessibile mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
375 bis) La carta dell’azienda deve essere in grado di memorizzare i dati di identificazione delle applicazioni aggiuntive applicabili solo alla versione 2.
4.5.6.2.2 Chiavi e certificati
376) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare una serie di chiavi crittografiche e di certificati, come specificato nell'appendice 11, parte B.
4.5.6.2.3 Identificazione della carta
377) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
numero della carta,
Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta (se presente).
4.5.6.2.4 Identificazione del titolare della carta
378) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
denominazione dell'azienda,
indirizzo dell'azienda.
4.5.6.2.5 Dati relativi alle attività dell'impresa
379) La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività dell'impresa:
data e ora dell'attività,
tipo di attività (attivazione e/o disattivazione blocco VU e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta),
periodo cui si riferiscono i dati (se del caso),
VRN e autorità di immatricolazione del veicolo dello Stato membro,
numero della carta e Stato membro di rilascio (in caso di trasferimento dei dati della carta).
380) La carta dell'azienda deve essere in grado di conservare almeno 230 di tali registrazioni.
4.5.6.2.6 Configurazioni della VU (non accessibili mediante la versione 1 delle unità elettroniche di bordo di seconda generazione)
380 bis) La carta dell’azienda deve essere in grado di memorizzare le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta.
380 ter) La capacità di memorizzazione della carta dell’azienda per le impostazioni specifiche del tachigrafo del titolare della carta deve essere di 3072 byte.
5 MONTAGGIO DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO
5.1 Montaggio
381) Gli apparecchi di controllo nuovi devono essere consegnati agli installatori o ai costruttori di veicoli prima dell'attivazione con tutti i parametri di taratura elencati al punto 3.21 impostati su valori predefiniti corretti e validi. In assenza di un valore corretto, i parametri alfabetici devono essere impostati come stringhe di «?» e i parametri numerici devono essere impostati su «0». La consegna di parti dell'apparecchio di controllo aventi attinenza con la sicurezza può essere limitata se necessario durante la certificazione della sicurezza.
382) Prima dell'attivazione, l'apparecchio di controllo deve consentire l'accesso alla funzione di taratura anche in modalità di funzionamento diverse dal modo taratura.
383) Prima dell’attivazione, l’apparecchio di controllo non deve registrare né memorizzare i dati menzionati nei requisiti da 102 a 133 incluso. Tuttavia, prima della sua attivazione, l’apparecchio di controllo può registrare e memorizzare le anomalie relative a tentativi di violazione della sicurezza conformemente al requisito 117 e i guasti dell’apparecchio di controllo conformemente al requisito 118.
384) Durante il montaggio, i costruttori di veicoli devono preimpostare tutti i parametri noti.
385) I costruttori di veicoli o gli installatori devono procedere all'attivazione dell'apparecchio di controllo montato sul veicolo al più tardi prima che esso sia adibito agli usi previsti nel regolamento (CE) n. 561/2006.
386) L'attivazione dell'apparecchio di controllo deve avvenire automaticamente al primo inserimento di una carta dell'officina valida in una qualsiasi delle interfacce della carta.
387) Le operazioni specifiche di abbinamento tra il sensore di movimento e l'unità elettronica di bordo, se del caso, devono avvenire automaticamente prima o durante l'attivazione.
388) Analogamente, le operazioni specifiche di accoppiamento tra il dispositivo GNSS esterno e l'unità elettronica di bordo, se del caso, devono avvenire automaticamente prima o durante l'attivazione.
389) Dopo l'attivazione, l'apparecchio di controllo deve essere in grado di funzionare correttamente e riconoscere tutti i diritti di accesso ai dati.
390) Dopo l'attivazione, l'apparecchio di controllo deve comunicare al dispositivo di comunicazione remota i dati protetti necessari ai fini dei controlli su strada mirati.
391) Dopo l'attivazione si devono poter usare tutte le funzioni di registrazione e memorizzazione dell'apparecchio di controllo.
392) Dopo il montaggio occorre procedere alla taratura. La prima taratura non deve necessariamente includere l’immissione dell’identificazione di immatricolazione del veicolo (VRN e Stato membro), qualora essa non sia nota all’officina autorizzata che deve effettuare tale taratura. In queste circostanze, ed esclusivamente per tale prima volta, deve poter essere possibile per il proprietario del veicolo immettere VRN e Stato membro utilizzando la sua carta dell’azienda prima di adibire il veicolo agli usi previsti nel regolamento (CE) n. 561/2006 (ad esempio utilizzando i comandi mediante una struttura di menù appropriata dell’interfaccia uomo-macchina dell’unità elettronica di bordo). L’aggiornamento o la conferma di tale immissione devono essere possibili esclusivamente utilizzando una carta dell’officina.
393) Il montaggio di un dispositivo GNSS esterno richiede l'accoppiamento con l'unità elettronica di bordo e la successiva verifica delle informazioni sulla posizione del GNSS.
394) L'apparecchio di controllo deve essere posizionato a bordo del veicolo in modo tale da consentire al conducente di accedere a tutte le funzioni dal posto di guida.
5.2 Targhetta di montaggio
395) Dopo la verifica dell’apparecchio di controllo in sede di montaggio, deve essere affissa sull’apparecchio di controllo, in un punto chiaramente visibile e facilmente accessibile, una targhetta di montaggio, incisa o stampata in modo permanente. Nei casi in cui ciò non sia possibile, la targhetta va affissa in posizione facilmente visibile sul montante «B» del veicolo. Nel caso dei veicoli sprovvisti di montante «B», la targhetta di montaggio dovrebbe essere apposta in un’area della portiera del veicolo ed essere chiaramente visibile in tutti i casi. Dopo ogni intervento da parte di un installatore o di un'officina autorizzati deve essere apposta una nuova targhetta in sostituzione della precedente.
396) Sulla targhetta devono essere riportate almeno le indicazioni seguenti:
nome, indirizzo o denominazione commerciale dell'installatore o dell'officina autorizzati,
coefficiente caratteristico del veicolo, in forma di «w = … imp/km»,
costante dell'apparecchio di controllo, in forma di «k = … imp/km»,
circonferenza effettiva degli pneumatici delle ruote, in forma di «l = … mm»,
dimensioni degli pneumatici,
data in cui sono stati misurati il coefficiente caratteristico del veicolo e la circonferenza effettiva degli pneumatici delle ruote,
numero di identificazione del veicolo,
presenza (o meno) di un dispositivo GNSS esterno,
numero di serie del dispositivo GNSS esterno (se del caso),
numero di serie dell’eventuale dispositivo di comunicazione remota,
numero di serie di tutti i sigilli apposti,
parte del veicolo su cui è montato l'adattatore, se presente,
parte del veicolo su cui è montato il sensore di movimento, se non è collegato alla scatola del cambio o se non viene utilizzato un adattatore,
descrizione del colore del cavo che collega l'adattatore e la parte del veicolo che fornisce gli impulsi in entrata,
numero di serie del sensore di movimento incorporato nell’adattatore.
tipo di carico predefinito associato al veicolo.
397) Solo per i veicoli M1 e N1 che sono provvisti di adattatore conformemente al regolamento (CE) n. 68/2009 della Commissione16, come modificato da ultimo, e qualora non sia possibile indicare tutte le informazioni necessarie, come indicato nel requisito 396, può essere utilizzata una seconda targhetta aggiuntiva. In questi casi la targhetta aggiuntiva deve recare le informazioni di cui ai quattro ultimi trattini del requisito 396. La targhetta aggiuntiva, se utilizzata, deve essere apposta a fianco o vicino alla targhetta principale, di cui al requisito 396, e deve avere lo stesso livello di protezione. La seconda targhetta, inoltre, deve recare il nome, l'indirizzo o la denominazione commerciale dell'installatore o dell'officina autorizzati che hanno effettuato il montaggio, nonché la data di quest'ultimo.
5.3 Sigilli
398) Le seguenti parti devono essere sigillate:
qualsiasi connessione che, se scollegata, causerebbe modifiche o perdite di dati non rilevabili (ciò può ad esempio valere per il sensore di movimento montato sul cambio, per l'adattatore per i veicoli delle categorie M1/N1, per il dispositivo GNSS esterno o per l'unità elettronica di bordo),
la targhetta di montaggio, a meno che non sia affissa in modo da non poter essere rimossa senza distruggere le iscrizioni poste sulla stessa.
398a) I sigilli summenzionati devono essere certificati conformemente alla norma EN 16882:2016.
399) I sigilli summenzionati possono essere tolti:
in caso d'emergenza,
per installare, regolare o riparare un limitatore di velocità o qualsiasi altro dispositivo inteso a migliorare la sicurezza stradale, a condizione che l'apparecchio di controllo continui a funzionare in modo affidabile e corretto e sia risigillato da un installatore o da un'officina autorizzati (conformemente alla sezione 6) immediatamente dopo l'installazione del limitatore di velocità o di un altro dispositivo inteso a migliorare la sicurezza stradale, oppure entro sette giorni negli altri casi.
400) L'eventuale rimozione di questi sigilli deve essere l'oggetto di una giustificazione scritta, tenuta a disposizione dell'autorità competente.
401) I sigilli devono avere un numero di identificazione assegnato dal fabbricante. Tale numero deve essere unico e diverso da qualsiasi altro numero di sigillo assegnato da altri fabbricanti di sigilli. Questo numero di identificazione unico è così composto: MMNNNNNNNN, con iscrizione non rimovibile, dove MM è l’identificazione unica del fabbricante (registrazione nella banca dati gestita dalla CE) e NNNNNNNN il valore alfanumerico del sigillo, unico nel settore del fabbricante.
402) I sigilli devono avere uno spazio libero in cui gli installatori, le officine o i costruttori di veicoli autorizzati possono aggiungere un marchio speciale in conformità all'articolo 22, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 165/2014. Tale marchio non deve coprire il numero di identificazione del sigillo.
403) I fabbricanti di sigilli, i cui modelli di sigillo sono certificati secondo la norma EN 16882:2016, devono essere registrati in una banca dati dedicata e devono rendere pubblici i loro numeri di identificazione dei sigilli attraverso una procedura che sarà stabilita dalla Commissione europea.
404) Nel quadro del regolamento (UE) n. 165/2014, le officine e i costruttori di veicoli autorizzati devono usare esclusivamente sigilli certificati secondo la norma EN 16882:2016 provenienti dai fabbricanti di sigilli elencati nella suddetta banca dati.
405) I fabbricanti di sigilli e i loro distributori devono conservare i documenti attestanti la completa tracciabilità dei sigilli venduti, da utilizzare nel quadro del regolamento (UE) n. 165/2014, e presentarli alle autorità nazionali competenti ogniqualvolta necessario.
406) I numeri di identificazione unici dei sigilli devono essere visibili sulla targhetta di montaggio.
6 VERIFICHE, CONTROLLI E RIPARAZIONI
I requisiti relativi alle circostanze in cui si possono togliere i sigilli, secondo quanto indicato all'articolo 22, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 165/2014, sono definiti al punto 5.3 del presente allegato.
6.1 Autorizzazione di installatori, officine e costruttori di veicoli
Gli Stati membri autorizzano, sottopongono a verifiche regolari e certificano gli organismi incaricati di effettuare:
il montaggio,
le verifiche,
i controlli,
le riparazioni.
Le carte dell'officina devono essere rilasciate esclusivamente agli installatori e/o alle officine autorizzati ad effettuare l'attivazione e/o la taratura dell'apparecchio di controllo in conformità al presente allegato e che, tranne in casi debitamente motivati:
non possiedono i requisiti necessari per ottenere una carta dell'azienda,
e le cui altre attività professionali non costituiscono un rischio potenziale per la sicurezza generale del sistema, secondo quanto previsto all'appendice 10.
6.2 Verifica dei componenti nuovi o riparati
407) Di ogni singolo dispositivo, nuovo o riparato, vanno verificati il corretto funzionamento e l’esattezza delle letture e delle registrazioni, nei limiti fissati ai punti 3.2.1, 3.2.2, 3.2.3 e 3.3.
6.3 Controllo in sede di montaggio
408) All’atto del montaggio sul veicolo, l’installazione nel suo complesso (compreso l’apparecchio di controllo) deve essere conforme alle disposizioni relative alle tolleranze massime di cui ai punti 3.2.1, 3.2.2, 3.2.3 e 3.3. L’installazione nel suo complesso deve essere sigillata conformemente al capitolo 5.3 e tarata.
6.4 Controlli periodici
409) I controlli periodici degli apparecchi montati nei veicoli devono avere luogo dopo ogni riparazione degli apparecchi stessi, oppure dopo ogni modifica del coefficiente caratteristico del veicolo o della circonferenza effettiva degli pneumatici, oppure dopo che l’ora UTC degli apparecchi è errata per oltre 5 minuti, oppure dopo la modifica del VRN, e almeno una volta entro due anni (24 mesi) a partire dall’ultimo controllo.
410) Si devono controllare:
lo stato di buon funzionamento dell'apparecchio di controllo, compresa la funzione di memorizzazione di dati nelle carte tachigrafiche e la comunicazione con i lettori di comunicazione remota,
la conformità alle disposizioni dei punti 3.2.1 e 3.2.2 relative alle tolleranze massime in sede di montaggio,
la conformità alle disposizioni dei punti 3.2.3 e 3.3,
la presenza del marchio di omologazione sull'apparecchio di controllo,
che siano apposte la targhetta di montaggio, quale definita al requisito 396, e la targhetta segnaletica, quale definita al requisito 225,
le dimensioni degli pneumatici e la circonferenza effettiva degli pneumatici,
che l'apparecchio non sia collegato ad alcun dispositivo di manipolazione,
che i sigilli siano correttamente collocati, in buone condizioni, e che i loro numeri di identificazione siano validi (fabbricante dei sigilli presente nella banca dati della CE) e corrispondano alle iscrizioni sulla targhetta di montaggio (cfr. requisito 401).
che l’identificativo della versione della mappa digitale memorizzata sia quello più recente.
410 bis) Nel caso le autorità nazionali competenti rilevino una manipolazione, il veicolo può essere inviato a un’officina autorizzata affinché l’apparecchio di controllo possa essere nuovamente tarato.
411) Se dopo l'ultimo controllo viene constatata una delle anomalie elencate al punto 3.9 (Rilevamento di anomalie e/o guasti) e qualora i fabbricanti del tachigrafo e/o le autorità nazionali ritengano che essa possa comportare rischi per la sicurezza dell'apparecchio, l'officina:
a. raffronta i dati di identificazione del sensore di movimento collegato alla scatola del cambio con quelli del sensore di movimento registrati nell'unità elettronica di bordo ad esso accoppiata;
b. verifica se le informazioni riportate sulla targhetta di montaggio corrispondono a quelle contenute nell'unità elettronica di bordo;
c. verifica se il numero di serie e il numero di omologazione del sensore di movimento, se stampati sul corpo del sensore stesso, corrispondono alle informazioni memorizzate nella memoria di dati dell'apparecchio di controllo;
d. confronta gli eventuali dati di identificazione apposti sulla targhetta segnaletica del dispositivo GNSS esterno con quelli memorizzati nella memoria di dati dell'unità elettronica di bordo.
412) Nelle relazioni di controllo, le officine devono indicare gli eventuali casi di rimozione dei sigilli o di intervento di dispositivi di manipolazione. Le officine devono conservare tali relazioni per almeno 2 anni e metterle a disposizione delle autorità competenti ogniqualvolta queste ultime ne facciano richiesta.
413) Tali controlli devono prevedere una taratura e una sostituzione preventiva dei sigilli la cui apposizione è responsabilità delle officine..
6.5 Determinazione degli errori
414) La determinazione degli errori all'atto del montaggio e durante l'uso va effettuata nelle seguenti condizioni, che devono essere considerate normali condizioni di prova:
veicolo a vuoto, in normali condizioni di marcia,
pressione degli pneumatici conforme alle indicazioni fornite dal produttore,
usura degli pneumatici nei limiti ammessi dalla normativa nazionale in vigore,
movimento del veicolo:
il veicolo deve spostarsi, mosso dal proprio motore, in linea retta, su terreno piano, ad una velocità di 50 ± 5 km/h. La misurazione deve essere effettuata su una distanza di almeno 1000 m.
A condizione che sia garantita una precisione analoga, la prova può essere effettuata con altri metodi, per esempio su un banco di prova.
6.6 Riparazioni
415) Le officine devono essere in grado di trasferire i dati dall'apparecchio di controllo al fine di fornirli alle imprese di trasporti interessate.
416) Qualora il cattivo funzionamento dell'apparecchio di controllo impedisca il trasferimento dei dati registrati in precedenza, anche dopo la riparazione da parte di tali officine autorizzate, queste ultime devono rilasciare alle imprese di trasporti un certificato che attesti l'impossibilità di trasferire i dati. Le officine devono conservare una copia di ogni certificato rilasciato per almeno due anni.
7 RILASCIO DELLA CARTA
Le procedure di rilascio della carta definite dagli Stati membri devono conformarsi ai requisiti seguenti.
417) Al primo rilascio di una carta tachigrafica ad un richiedente, il numero della carta deve contenere un codice di serie (se applicabile), un codice di sostituzione e un codice di rinnovo impostati sullo «0».
418) Il numero della carta di tutte le carte tachigrafiche non personali rilasciate ad un medesimo organismo di controllo, una medesima officina o una medesima impresa di trasporti, deve avere gli stessi primi 13 caratteri ed un diverso codice di serie.
419) Una carta tachigrafica rilasciata in sostituzione di una carta tachigrafica esistente deve avere lo stesso numero della carta sostituita, eccetto per il codice di sostituzione che deve essere aumentato di un'unità (nell'ordine 0, …, 9, A, …, Z).
420) Una carta tachigrafica rilasciata in sostituzione di una carta tachigrafica esistente deve avere la stessa data di scadenza della carta sostituita.
421) Una carta tachigrafica rilasciata in rinnovo di una carta tachigrafica esistente deve avere lo stesso numero della carta rinnovata, eccetto per il codice di sostituzione che deve essere riportato a «0» e il codice di rinnovo che deve essere aumentato di un'unità (nell'ordine 0, …, 9, A, …, Z).
422) In caso di cambio di una carta tachigrafica esistente al fine di modificarne i dati amministrativi, si devono applicare le regole relative al rinnovo, se il cambio è effettuato all'interno dello stesso Stato membro, oppure le regole relative al primo rilascio, se il cambio è effettuato da un altro Stato membro.
423) Per le carte dell'officina o le carte di controllo non personali, nel campo «Cognome del titolare della carta» si deve inserire la denominazione dell'officina o dell'organismo di controllo o il nome dell'installatore o dell'agente di controllo, a discrezione degli Stati membri.
424) Gli Stati membri devono scambiarsi i dati in forma elettronica per assicurare l'univocità delle carte del conducente da essi emesse conformemente all'articolo 31 del regolamento (UE) n. 165/2014.
8 OMOLOGAZIONE DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO E DELLE CARTE TACHIGRAFICHE
8.1 Prescrizioni generali
Agli effetti della presente sezione, con «apparecchio di controllo» si intendono l’«apparecchio di controllo o i suoi componenti». Non è richiesta l’omologazione del cavo o dei cavi di collegamento tra il sensore di movimento e la VU, il dispositivo GNSS esterno e la VU o il dispositivo esterno di comunicazione remota e la VU. I fogli di carta impiegati dall’apparecchio di controllo devono considerarsi come un componente dell’apparecchio stesso. Ciascun fabbricante può chiedere l’omologazione di uno o più componenti dell’apparecchio di controllo con qualsiasi altro componente (o componenti) dell’apparecchio di controllo, purché ciascun componente sia conforme ai requisiti del presente allegato. In alternativa, i fabbricanti possono anche chiedere l’omologazione dell’apparecchio di controllo. Come indicato nella definizione 10), all’articolo 2 del presente regolamento, le unità elettroniche di bordo possono essere costituite da componenti assemblati in varianti diverse. A prescindere dalla variante di assemblaggio dei componenti, l’antenna esterna e (se del caso) il divisore dell’antenna connesso al ricevitore GNSS o al dispositivo di comunicazione remota non fanno parte dell’omologazione dell’unità elettronica di bordo. Ciononostante, i fabbricanti che hanno ottenuto l’omologazione di un apparecchio di controllo devono tenere un elenco pubblicamente accessibile delle antenne e dei divisori compatibili con ciascun tipo di unità elettronica di bordo, di dispositivo GNSS esterno e di dispositivo esterno di comunicazione remota omologato.
425) L'apparecchio di controllo deve essere presentato per l'omologazione munito di tutti i dispositivi integrati supplementari.
426) L'omologazione dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche deve comprendere prove riguardanti la sicurezza, prove funzionali e prove di interoperabilità. I risultati positivi di ciascuna di queste prove sono riportati su un apposito certificato.
427) Le autorità di omologazione degli Stati membri non rilasciano la scheda di omologazione finché non siano stati loro presentati:
un certificato di sicurezza (se richiesto a norma del presente allegato),
un certificato funzionale
un certificato di interoperabilità (se richiesto a norma del presente allegato),
per l’apparecchio di controllo o la carta tachigrafica oggetto della domanda di omologazione.
428) Eventuali modifiche del software o dell'hardware dell'apparecchio o della natura dei materiali usati per la fabbricazione devono essere notificate prima dell'impiego all'autorità che ha omologato l'apparecchio. Tale autorità conferma al fabbricante l'estensione dell'omologazione oppure richiede un aggiornamento o una conferma del certificato funzionale, del certificato di sicurezza e/o del certificato di interoperabilità pertinenti.
429) Le procedure volte ad aggiornare in situ il software dell’apparecchio di controllo devono essere approvate dall’autorità che ha rilasciato l’omologazione dell’apparecchio di controllo. L’aggiornamento software non deve modificare né cancellare i dati relativi all’attività del conducente memorizzati nell’apparecchio di controllo. Il software può essere aggiornato solo sotto la responsabilità del fabbricante dell’apparecchio.
430) L’omologazione delle modifiche software finalizzate ad aggiornare un apparecchio di controllo precedentemente omologato non può essere negata qualora tali modifiche si applichino solo a funzioni non specificate nel presente allegato. L’aggiornamento software di un apparecchio di controllo può escludere l’introduzione di nuovi insiemi di caratteri, qualora essa non sia tecnicamente fattibile.
8.2 Certificato di sicurezza
431) Il certificato di sicurezza è rilasciato in conformità alle disposizioni dell'appendice 10 del presente allegato. I componenti dell'apparecchio di controllo da certificare sono: unità elettronica di bordo, sensore di movimento, dispositivo GNSS esterno e carte tachigrafiche.
432) Nei casi eccezionali in cui le autorità nazionali di certificazione della sicurezza rifiutino di certificare apparecchiature nuove a causa del carattere superato dei meccanismi di sicurezza, l'omologazione continua a essere rilasciata solo in queste circostanze specifiche ed eccezionali e qualora non esistano soluzioni alternative in conformità al presente regolamento.
433) In questi casi gli Stati membri interessati devono informare sollecitamente la Commissione europea che, entro 12 mesi civili dal rilascio dell'omologazione, avvia una procedura per accertare che la sicurezza sia stata ripristinata ai livelli originali.
8.3 Certificato funzionale
434) Ogni richiedente un'omologazione deve presentare all'autorità di omologazione dello Stato membro tutto il materiale e la documentazione ritenuti necessari da tale autorità.
435) I fabbricanti devono fornire i campioni pertinenti dei prodotti da omologare e la relativa documentazione ai laboratori incaricati di eseguire le prove funzionali entro un mese dalla presentazione di una richiesta in tal senso. Gli eventuali costi sono a carico dei soggetti che hanno presentato la richiesta. I laboratori sono tenuti a trattare con riservatezza le informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.
436) Il certificato funzionale deve essere rilasciato al fabbricante solo se almeno tutte le prove funzionali specificate nell'appendice 9 hanno dato risultati positivi.
437) L'autorità di omologazione rilascia un certificato funzionale. Tale certificato deve recare, oltre al nome del beneficiario e all'identificazione del modello, un elenco dettagliato delle prove effettuate e dei risultati ottenuti.
438) Il certificato funzionale dei componenti dell'apparecchio di controllo deve indicare inoltre i numeri di omologazione degli altri componenti dell'apparecchio di controllo compatibili omologati sottoposti a prova per ottenere la certificazione dell'apparecchio di controllo.
439) Il certificato funzionale dei componenti dell'apparecchio di controllo deve anche indicare la norma ISO o CEN in conformità alla quale è stata certificata l'interfaccia funzionale.
8.4 Certificato di interoperabilità
440) Le prove di interoperabilità sono effettuate da un unico laboratorio sotto l'autorità e la responsabilità della Commissione europea.
441) Il laboratorio registra le richieste di prove di interoperabilità presentate dai fabbricanti nell'ordine cronologico di presentazione.
442) Le richieste sono registrate ufficialmente solo quando il laboratorio dispone:
dell'intera serie di materiali e documenti necessari per le prove di interoperabilità,
del corrispondente certificato di sicurezza,
del corrispondente certificato funzionale.
La data di registrazione della richiesta viene notificata al fabbricante.
443) Fatte salve le circostanze eccezionali di cui al requisito 432, i laboratori non devono effettuare prove di interoperabilità sugli apparecchi di controllo o sulle carte tachigrafiche che non hanno superato l’analisi di vulnerabilità della loro valutazione della sicurezza e una valutazione funzionale.
444) I fabbricanti che richiedono le prove di interoperabilità si impegnano a lasciare a disposizione del laboratorio incaricato di tali prove l'intera serie di materiali e documenti forniti per l'esecuzione delle prove stesse.
445) Le prove di interoperabilità sono effettuate, in conformità alle disposizioni dell'appendice 9 del presente allegato, con tutti i tipi di apparecchi di controllo e di carte tachigrafiche:
la cui omologazione è in corso di validità o
che sono in attesa di omologazione e hanno ottenuto un certificato di interoperabilità valido.
446) Le prove di interoperabilità devono riguardare tutte le generazioni di apparecchi di controllo o di carte tachigrafiche ancora in uso.
447) Il certificato di interoperabilità deve essere rilasciato dal laboratorio al fabbricante solo dopo che tutte le prove di interoperabilità prescritte sono state superate con esito positivo e dopo che il fabbricante ha dimostrato che sono stati rilasciati sia un certificato funzionale valido sia un certificato di sicurezza valido per il prodotto, fatte salve le circostanze eccezionali di cui al requisito 432.
448) Se le prove di interoperabilità non danno risultati positivi con uno o più apparecchi di controllo o carte tachigrafiche, il certificato di interoperabilità non viene rilasciato al fabbricante finché non sono state apportate le modifiche necessarie a superare tutte le prove di interoperabilità. Il laboratorio identifica la causa del problema con l'aiuto dei fabbricanti interessati da tale mancanza di interoperabilità ed aiuta il richiedente a trovare una soluzione tecnica. Nel caso in cui il fabbricante modifichi il prodotto, spetterà al fabbricante stesso accertare presso le autorità competenti che il certificato di sicurezza e il certificato funzionale siano ancora validi.
449) Il certificato di interoperabilità ha una validità di sei mesi e viene revocato se, al termine di tale periodo, il fabbricante non ha ottenuto la corrispondente scheda di omologazione. Il certificato di interoperabilità viene trasmesso dal fabbricante all'autorità di omologazione dello Stato membro che ha rilasciato il certificato funzionale.
450) Qualsiasi elemento cui si possa ricondurre la mancanza di interoperabilità non deve essere usato a fini di lucro o per accedere ad una posizione dominante.
8.5 Scheda di omologazione
451) L'autorità di omologazione di uno Stato membro può rilasciare la scheda di omologazione non appena è in possesso dei tre certificati richiesti.
452) La scheda di omologazione dei componenti dell'apparecchio di controllo deve anche indicare i numeri di omologazione degli altri componenti interoperabili omologati dell'apparecchio di controllo.
453) L'autorità di omologazione deve trasmettere una copia della scheda di omologazione al laboratorio incaricato delle prove di interoperabilità all'atto del rilascio della stessa al fabbricante.
454) Il laboratorio competente per le prove di interoperabilità deve gestire un sito web pubblico nel quale mantiene aggiornato l'elenco dei modelli di apparecchio di controllo o carta tachigrafica:
per i quali è stata registrata una richiesta di prove di interoperabilità,
che abbiano ottenuto un certificato di interoperabilità (anche provvisorio),
che abbiano ottenuto una scheda di omologazione.
8.6 Procedura eccezionale: primi certificati di interoperabilità per gli apparecchi di controllo e le carte tachigrafiche di 2a generazione
455) Per un periodo di quattro mesi successivi al rilascio del certificato di interoperabilità della prima coppia apparecchio di controllo di 2a generazione/ carte tachigrafiche di 2a generazione (carte del conducente, dell'officina, di controllo e dell'azienda), ogni certificato di interoperabilità rilasciato (compresi i primi in assoluto), concernente le richieste presentate durante tale periodo, deve essere considerato provvisorio.
456) Se al termine di tale periodo tutti i prodotti interessati sono reciprocamente interoperabili, i rispettivi certificati di interoperabilità diventano definitivi.
457) Se durante tale periodo si riscontrano mancanze di interoperabilità, il laboratorio incaricato delle prove di interoperabilità identifica le cause dei problemi con l'aiuto di tutti i fabbricanti interessati e li invita ad apportare le modifiche necessarie.
458) Se al termine di tale periodo sussistono ancora problemi di interoperabilità, il laboratorio incaricato delle prove di interoperabilità, con la collaborazione dei fabbricanti interessati e delle autorità di omologazione che hanno rilasciato i corrispondenti certificati funzionali, ricerca le cause della mancanza di interoperabilità e stabilisce le modifiche che ogni fabbricante deve apportare. La ricerca di soluzioni tecniche deve avvenire entro un periodo massimo di due mesi, in seguito al quale, qualora non si trovi una soluzione comune, la Commissione, dopo aver consultato il laboratorio incaricato delle prove di interoperabilità, decide quali apparecchi e quali carte ottengono un certificato definitivo di interoperabilità e ne indica i motivi.
459) Tutte le richieste di prove di interoperabilità, registrate dal laboratorio tra il termine del periodo di quattro mesi successivi al rilascio del primo certificato provvisorio di interoperabilità e la data della decisione della Commissione di cui al requisito 455, sono rinviate fino alla soluzione dei problemi iniziali di interoperabilità. Tali richieste sono quindi evase in ordine cronologico in base alla data di registrazione.