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Regolamento (UE) 2019/2020 della Commissione dell’1 ottobre 2019 che stabilisce specifiche per la progettazione ecocompatibile delle sorgenti luminose e delle unità di alimentazione separate a norma della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga i regolamenti (CE) n. 244/2009, (CE) n. 245/2009 e (UE) n. 1194/2012 della Commissione (Testo rilevante ai fini del SEE)

Testo vigente

ALLEGATO II

ALLEGATO II Specifiche per la progettazione ecocompatibile

Ai fini della conformità e della verifica della conformità alle specifiche del presente regolamento, le misurazioni e i calcoli sono effettuati secondo le norme armonizzate i cui numeri di riferimento sono stati pubblicati a tal fine nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o secondo altri metodi affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto dei metodi più avanzati generalmente riconosciuti.

1. Specifiche di efficienza energetica

  1. a) Dal 1o settembre 2021, il consumo di potenza dichiarato di una sorgente luminosa Pon non supera la potenza massima consentita Ponmax (in W), definita in funzione del flusso luminoso utile dichiarato Φuse (in lm) e dell’indice di resa cromatica dichiarato IRC (-) come segue: Ponmax = C × (L + Φuse/(F × η)] × R; dove:

    i valori per la soglia di efficacia (η in lm/W) e il fattore di perdita finale (L in W) sono specificati nella tabella 1, in base al tipo di sorgente luminosa. Si tratta di costanti utilizzate a fini di calcolo che non riflettono i parametri reali delle sorgenti luminose. La soglia di efficacia non è l’efficacia minima richiesta; quest’ultima può essere calcolata dividendo il flusso luminoso utile per la potenza massima consentita calcolata;

    i valori di base per il fattore di correzione (C), in base al tipo di sorgente luminosa, e le aggiunte a C in funzione di particolari caratteristiche della sorgente luminosa sono specificati nella tabella 2;

    il fattore di efficacia (F) è: 1,00 per sorgenti luminose non direzionali (NDLS, usando il flusso totale); 0,85 per sorgenti luminose direzionali (DLS, usando il flusso in un cono);

    il fattore IRC (R) è: 0,65 per IRC ≤ 25; (IRC + 80)/160 per IRC > 25, arrotondato al secondo decimale.

    Tabella 1 Soglia di efficacia (η) e fattore di perdita finale (L)

    Descrizione della sorgente luminosaηL
    [lm/W][W]
    LFL T5-HE98,81,9
    LFL T5-HO, 4000 ≤ Φ ≤ 5000 lm83,01,9
    LFL T5-HO, altro flusso luminoso in lm79,01,9
    FL T5 circolare79,01,9
    FL T8 (incluse FL T8 a U)89,74,5
    Dal 1o settembre 2023, per FL T8 di 600 mm, 1200 mm o 1500 mm120,01,5
    Sorgente luminosa a induzione, qualsiasi lunghezza/flusso70,22,3
    CFLni70,22,3
    FL T9 circolare71,56,2
    HPS ad attacco singolo88,050,0
    HPS a doppio attacco78,047,7
    MH ≤ 405 W ad attacco singolo84,57,7
    MH > 405 W ad attacco singolo79,312,3
    MH ceramica a doppio attacco84,57,7
    MH quarzo a doppio attacco79,312,3
    Diodo organico a emissione luminosa (OLED)65,01,5
    Fino al 1o settembre 2023: HL G9, G4 e GY6.3519,57,7
    HL R7 s ≤ 2700 lm26,013,0
    Altre sorgenti luminose rientranti nell’ambito di applicazione e non citate sopra120,01,5

    Tabella 2 Fattore di correzione C in funzione delle caratteristiche della sorgente luminosa

    Tipo di sorgente luminosaValore C di base
    Non direzionale (NDLS) non a tensione di rete (NMLS)1,00
    Non direzionale (NDLS) a tensione di rete (MLS)1,08
    Direzionale (DLS) non a tensione di rete (NMLS)1,15
    Direzionale (DLS) a tensione di rete (MLS)1,23
    Caratteristica particolare della sorgente luminosaAggiunta a C
    FL o HID con CCT > 5000 K+0,10
    FL con IRC > 90+0,10
    HID con secondo involucro+0,10
    MH NDLS > 405 W con involucro non trasparente+0,10
    DLS con schermo antiriflesso+0,20
    Sorgente luminosa a colori variabili (CTLS)+0,10
    Sorgenti luminose ad alta luminanza (HLLS)+ 0,0058 · Luminanza-HLLS - 0,0167

    Ove applicabile, le aggiunte al fattore di correzione C sono cumulative. L’aggiunta per le HLLS non è combinata al valore base di C per le DLS (alle HLLS si applica il valore C di base per le NDLS). Le sorgenti luminose che permettono all’utilizzatore finale di modificare lo spettro e/o l’angolo del fascio di luce emessa, cambiando così i valori del flusso luminoso utile, dell’indice di resa cromatica (IRC) e/o della temperatura di colore correlata (CCT), e/o modificando lo stato di direzionalità/non direzionalità della sorgente luminosa, sono valutate alle impostazioni di controllo di riferimento. La potenza in modo stand-by Psb di una sorgente luminosa non supera 0,5 W. La potenza in modo stand-by in rete Pnet di una sorgente luminosa connessa non supera 0,5 W. I valori ammissibili per Psb e Pnet non si sommano.

  2. b) Dal 1o settembre 2021 si applicano i valori di cui alla tabella 3 per le specifiche minime di efficienza energetica di un’unità di alimentazione separata funzionante a pieno carico.

    Tabella 3 Efficienza energetica minima per le unità di alimentazione separate a pieno carico

    Potenza in uscita dichiarata dell’unità di alimentazione (Pcg) o potenza dichiarata della sorgente luminosa (Pls) in W, secondo i casiEfficienza energetica minima
    Unità di alimentazione per sorgenti luminose HL
    tutte le potenze Pcg0,91
    Unità di alimentazione per sorgenti luminose FL
    Pls ≤ 50,71
    5 < Pls ≤ 100Pls/(2 × √(Pls/36) + 38/36 × Pls + 1)
    100 < Pls0,91
    Unità di alimentazione per sorgenti luminose HID
    Pls ≤ 300,78
    30 < Pls ≤ 750,85
    75 < Pls ≤ 1050,87
    105 < Pls ≤ 4050,90
    405 < Pls0,92
    Unità di alimentazione per sorgenti luminose LED o OLED
    tutte le potenze PcgPcg0,81/(1,09 × Pcg0,81 + 2,10)

    Le unità di alimentazione separate multipotenza sono conformi alle specifiche di cui alla tabella 3 in base alla potenza massima dichiarata a cui possono funzionare. La potenza a vuoto Pno di un’unità di alimentazione separata non è superiore a 0,5 W. Ciò si applica solo alle unità di alimentazione separate per le quali il fabbricante o l’importatore, nella documentazione tecnica, ha dichiarato che sono state progettate per la condizione a vuoto. La potenza in modo stand-by Psb di un’unità di alimentazione separata non è superiore a 0,5 W. La potenza in modo stand-by in rete Pnet di un’unità di alimentazione separata connessa non è superiore a 0,5 W. I valori ammissibili per Psb e Pnet non si sommano.

2. Specifiche funzionali

Dal 1o settembre 2021 si applicano le specifiche funzionali per le sorgenti luminose di cui alla tabella 4.

Tabella 4 Specifiche funzionali per le sorgenti luminose

Resa cromaticaIRC ≥ 80 (tranne per HID con Φuse ≥ 4 klm e per le sorgenti luminose destinate all’uso in applicazioni per esterni, applicazioni industriali o altre applicazioni per cui le norme di illuminazione consentono un IRC < 80, purché chiaramente indicato sull’imballaggio della sorgente luminosa e in tutta la documentazione pertinente, in formato stampa ed elettronica)
Fattore di sfasamento (DF, cos φ1) alla potenza in ingresso Pon per MLS LED e OLEDNessun limite a Pon ≤ 5 W DF ≥ 0,5 a 5 W < Pon ≤ 10 W DF ≥ 0,7 a 10 W < Pon ≤ 25 W DF ≥ 0,9 a 25 W < Pon
Fattore di mantenimento del flusso luminoso (per LED e OLED)Il fattore di mantenimento del flusso luminoso XLMF % dopo la prova di resistenza di cui all’allegato V è almeno XLMF,MIN % calcolato come segue: XLMF,MIN%100e3000ln(0.7)/L70 dove L70 è la durata di vita L70B50 dichiarata (in ore) Se il valore calcolato di XLMF,MIN è superiore a 96,0 %, il valore di XLMF,MIN usato è 96,0 %
Fattore di sopravvivenza (per LED e OLED)Dopo la prova di resistenza di cui all’allegato V le sorgenti luminose dovrebbero essere funzionanti così come indicato nella riga «Fattore di sopravvivenza (per LED e OLED)» dell’allegato IV, tabella 6
Coerenza dei colori per sorgenti luminose LED o OLEDVariazione delle coordinate di cromaticità in un’ellisse di MacAdam a 6 fasi o meno
Sfarfallio per MLS LED e OLEDPst LM ≤ 1,0 a pieno carico
Effetto stroboscopico per MLS LED e OLEDSVM ≤ 0,9 a pieno carico (tranne per le sorgenti luminose destinate all’uso in applicazioni per esterni, applicazioni industriali o altre applicazioni per cui le norme di illuminazione consentono un IRC < 80) A decorrere dal 1o settembre 2024: SVM ≤ 0,4 a pieno carico (tranne per le sorgenti luminose destinate all’uso in applicazioni per esterni, applicazioni industriali o altre applicazioni per cui le norme di illuminazione consentono un IRC < 80)

3. Obblighi d’informazione

Dal 1o settembre 2021 si applicano gli obblighi d’informazione elencati di seguito.

  1. a) Informazioni da riportare sulla sorgente luminosa stessa Per tutte le sorgenti luminose, tranne CTLS, LFL, CFLni, altre FL e HID, il valore e l’unità fisica del flusso luminoso utile (lm) e della temperatura di colore correlata (K) sono indicati in carattere leggibile sulla superficie se, una volta inserite le informazioni di sicurezza, resta spazio sufficiente senza ostruire indebitamente l’emissione luminosa. Per le sorgenti luminose direzionali è inoltre indicato l’angolo del fascio (°). Se vi è spazio solo per due valori si indicano il flusso luminoso utile e la temperatura di colore correlata. Se vi è spazio solo per un valore si indica il flusso luminoso utile.

  2. b) Informazioni da riportare in modo visibile sull’imballaggio

    1. 1) Sorgente luminosa immessa sul mercato, non in un prodotto contenitore Se una sorgente luminosa è immessa sul mercato, non in un prodotto contenitore, in un imballaggio su cui compaiono informazioni da indicare in modo visibile presso il punto vendita prima dell’acquisto, sull’imballaggio è riportato in modo chiaro ed evidente quanto segue:

      1. a) flusso luminoso utile (Φuse), in carattere avente dimensioni almeno doppie rispetto a quello usato per la potenza in modo acceso (PON) e indicando chiaramente se si riferisce al flusso in una sfera (360°), in un cono ampio (120°) o in un cono stretto (90°);

      2. b) temperatura di colore correlata arrotondata ai 100 K più vicini, espressa anche graficamente o in parole, oppure intervallo di temperature di colore correlate che è possibile impostare;

      3. c) angolo del fascio in gradi (per le sorgenti luminose direzionali) oppure intervallo di angoli del fascio che è possibile impostare;

      4. d) caratteristiche dell’interfaccia elettrica, come attacco o connettore, tipo di alimentazione elettrica (ad esempio 230 V CA 50 Hz, 12 V CC);

      5. e) per le sorgenti luminose LED e OLED, durata di vita L70B50 espressa in ore;

      6. f) potenza in modo acceso (Pon) espressa in W;

      7. g) potenza in modo stand-by (Psb) espressa in W e arrotondata al secondo decimale; se pari a zero può essere omessa dall’imballaggio;

      8. h) per le CLS, potenza in modo stand-by in rete (Pnet) espressa in W e arrotondata al secondo decimale; se pari a zero può essere omessa dall’imballaggio;

      9. i) indice di resa cromatica arrotondato all’intero più vicino, oppure l’intervallo di valori IRC che è possibile impostare;

      10. j) se IRC < 80 e se la sorgente luminosa è destinata all’uso in applicazioni per esterni, applicazioni industriali o altre applicazioni per cui le norme di illuminazione consentono un IRC < 80: una chiara indicazione in tal senso. L’indicazione non è obbligatoria per le sorgenti luminose HID con flusso luminoso utile > 4000 lm;

      11. k) se la sorgente luminosa è progettata per l’uso ottimale in condizioni non standard (ad esempio temperatura ambiente Ta ≠ 25 °C o necessità di gestione termica specifica): informazioni su tali condizioni;

      12. l) se non è possibile regolare la sorgente luminosa, o se è possibile farlo solo usando regolatori d’intensità specifici o avvalendosi di specifiche modalità di regolazione con o senza fili: un avvertimento in tal senso. Negli ultimi casi, sul sito del fabbricante è fornito un elenco dei regolatori d’intensità e/o dei metodi compatibili;

      13. m) se la sorgente luminosa contiene mercurio: un avvertimento in tal senso, che indichi anche il contenuto di mercurio in mg, arrotondato al primo decimale;

      14. n) se la sorgente luminosa rientra nel campo di applicazione della direttiva 2012/19/UE, fatti salvi gli obblighi di marcatura a norma dell’articolo 14, paragrafo 4, di tale direttiva, o contiene mercurio: un avvertimento che non può essere smaltita con i rifiuti urbani misti.

      Gli elementi da a) a d) sono riportati sul lato dell’imballaggio destinato a essere rivolto verso il potenziale acquirente; se lo spazio disponibile è sufficiente, si raccomanda di fare lo stesso per gli altri elementi. Se una sorgente luminosa può essere impostata in modo da emettere luce con caratteristiche diverse, le informazioni si riferiscono alle impostazioni di controllo di riferimento. Si può inoltre indicare l’intervallo dei valori che è possibile ottenere. Le informazioni non devono necessariamente riprodurre il testo esatto dell’elenco di cui sopra. In alternativa è possibile usare grafici, illustrazioni o simboli.

    2. 2) Unità di alimentazione separate Se un’unità di alimentazione separata è immessa sul mercato come prodotto a sé stante e non come parte di un prodotto contenitore, in un imballaggio su cui compaiono informazioni da riportare in modo visibile per i potenziali acquirenti prima dell’acquisto, le seguenti informazioni sono indicate in modo chiaro ed evidente sull’imballaggio:

      1. a) la potenza massima in uscita dell’unità di alimentazione (per HL, LED e OLED) o la potenza della sorgente luminosa cui è destinata l’unità di alimentazione (per FL e HID);

      2. b) il tipo di sorgente luminosa o di sorgenti luminose cui è destinata;

      3. c) l’efficienza a pieno carico, espressa in percentuale;

      4. d) la potenza a vuoto (PNO), espressa in W e arrotondata al secondo decimale, o l’indicazione che l’unità non è destinata al funzionamento in modo a vuoto. Se pari a zero, il valore può essere omesso dall’imballaggio ma è comunque dichiarato nella documentazione tecnica e sui siti web;

      5. e) la potenza in modo stand-by (Psb), espressa in W e arrotondata al secondo decimale. Se pari a zero, il valore può essere omesso dall’imballaggio ma è comunque dichiarato nella documentazione tecnica e sui siti web;

      6. f) ove applicabile, la potenza in modo stand-by in rete (Pnet), espressa in W e arrotondata al secondo decimale. Se pari a zero, il valore può essere omesso dall’imballaggio ma è comunque dichiarato nella documentazione tecnica e sui siti web;

      7. g) un avvertimento se l’unità di alimentazione non è adatta alla regolazione delle sorgenti luminose o se può essere usata solo con determinati tipi di sorgenti luminose regolabili o avvalendosi di specifiche modalità di regolazione con o senza fili. In questi ultimi casi, il sito web del fabbricante o dell’importatore fornisce informazioni dettagliate sulle condizioni alle quali l’unità di alimentazione può essere usata per la regolazione;

      8. h) un codice QR che rimandi a un sito web a libero accesso del fabbricante, dell’importatore o del mandatario, oppure l’indirizzo Internet di tale sito, in cui siano reperibili le informazioni complete relative all’unità di alimentazione. Le informazioni non devono necessariamente riprodurre il testo esatto dell’elenco di cui sopra. In alternativa è possibile usare grafici, illustrazioni o simboli.

  3. c) Informazioni da riportare in modo visibile su un sito web a libero accesso del fabbricante, dell’importatore o del mandatario

    1. 1) Unità di alimentazione separate Per tutte le unità di alimentazione separate immesse sul mercato dell’UE, le seguenti informazioni sono riportare su almeno un sito web a libero accesso:

      1. a) le informazioni di cui al punto 3, lettera b), punto 2), tranne il punto 3, lettera b), punto 2), lettera h);

      2. b) le dimensioni esterne in mm;

      3. c) la massa in g dell’unità di alimentazione, senza imballaggio e priva delle parti per il controllo dell’illuminazione e delle parti senza funzioni di illuminazione, se presenti e se possono essere fisicamente separate dall’unità di alimentazione;

      4. d) istruzioni per rimuovere le parti per il controllo dell’illuminazione e le parti senza funzioni di illuminazione, se presenti, oppure per spegnerle o ridurne il consumo di potenza al minimo durante le prove dell’unità di alimentazione a fini di sorveglianza di mercato;

      5. e) se l’unità di alimentazione può essere usata con sorgenti luminose regolabili, un elenco delle caratteristiche minime che queste ultime dovrebbero avere per essere pienamente compatibili con l’unità di alimentazione durante la regolazione e, eventualmente, un elenco delle sorgenti luminose regolabili compatibili;

      6. f) raccomandazioni relative alle modalità di smaltimento alla fine del ciclo di vita, in linea con la direttiva 2012/19/UE.

      Le informazioni non devono necessariamente riprodurre l’esatta formulazione contenuta nell’elenco di cui sopra. In alternativa è possibile usare grafici, illustrazioni o simboli.

  4. d) Documentazione tecnica

    1. 1) Le informazioni di cui al punto 3, lettera c), punto 1, sono contenute anche nel fascicolo di documentazione tecnica compilato ai fini della valutazione di conformità in applicazione dell’articolo 8 della direttiva 2009/125/CE.

  5. e) Informazioni sui prodotti di cui all’allegato III, punto 3 Per le sorgenti luminose e le unità di alimentazione separate di cui all’allegato III, punto 3, l’uso previsto è dichiarato nella documentazione tecnica ai fini della valutazione di conformità di cui all’articolo 5 del presente regolamento, nonché su tutte le forme d’imballaggio, nelle informazioni sul prodotto e nel materiale pubblicitario, con l’indicazione esplicita che la sorgente luminosa o l’unità di alimentazione separata non è destinata all’uso in altre applicazioni. Il fascicolo di documentazione tecnica elaborato ai fini della valutazione della conformità di cui all’articolo 5 del presente regolamento elenca i parametri tecnici che conferiscono alla progettazione del prodotto la specificità necessaria per beneficiare dell’esenzione. Per le sorgenti luminose di cui all’allegato III, punto 3, lettera p), in particolare, è riportata la seguente dicitura: «Questa sorgente luminosa è ad uso esclusivo di pazienti fotosensibili. L’uso di questa sorgente luminosa comporta costi energetici maggiori rispetto a un prodotto equivalente con una migliore efficienza energetica.»