Autorizzazione alla cessione al comune di Cortina d'Ampezzo di alcuni immobili patrimoniali disponibili dello Stato, siti in detta citta', in permuta di terreni di proprieta' comunale siti nella stessa citta' e necessari per la costruzione di nuove caserme per la Polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri
Testo vigente
La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
1. E' autorizzata la cessione al comune di Cortina d'Ampezzo degli immobili patrimoniali disponibili dello Stato, per una superficie totale di metri quadrati 16.202, gia' costituenti parte del complesso dei terreni e degli edifici della cessata "Ferrovia delle Dolomiti", compresi nei confini del territorio comunale e contraddistinti in catasto nella partita tavolare n. 4338, come specificato nella tabella 1 annessa alla presente legge.
Art. 2
2. La cessione di cui al precedente articolo 1 avverra' in permuta di terreni di proprieta' di detto comune, per una superficie totale di metri quadrati 24.761, contraddistinti in catasto come risulta dalla tabella 2 annessa alla presente legge e da destinare alla costruzione delle nuove caserme per la Polizia di Stato e per l'Arma dei carabinieri, conformemente ai volumi per i quali e' stato gia' espresso il parere favorevole dell'Ufficio centrale per i beni ambientali, archeologici, architettonici, artistici e storici del Ministero per i beni culturali e ambientali.
Art. 3
1. La permuta di cui alla presente legge verra' stipulata sulla base dei valori in comune commercio alla data di entrata in vigore della legge stessa, determinati dall'ufficio tecnico erariale di Belluno.
2. E' in ogni caso escluso il pagamento di eventuali conguagli a carico dello Stato.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 16 febbraio 1987
COSSIGA
CRAXI, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: ROGNONI