diritto.io

con cui alcuni Comuni della Provincia di Alessandria sono autorizzati ad assumere nuove denominazioni

Testo vigente

VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro dell'Interno;
Viste le deliberazioni degli infrascritti Comuni della Provincia di Alessandria;
Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. unico

1. Sono autorizzati

2. Circondario di Alessandria

  1. 1° Il Comune di Annone ad assumere la denominazione di Castello di Annone, in conformita' della deliberazione 13 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

3. 2.° Il Comune di Borgoratto ad assumere la denominazione di Borgoratto Alessandrino, in conformita' della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 20 agosto 1862.

4. 3.° Il Comune di Bosco ad assumere la denominazione di Bosco Marengo, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 3 ottobre 1862.

5. 4.° Il Comune di Castellazzo ad assumere la denominazione di Castellazzo Bormida, giusta la deliberazione 16 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

6. 5.° Il Comune di Pavone ad assumere la denominazione di Pavone d'Alessandria, giusta la deliberazione delli 7 settembre 1862 di quei Consiglio comunale.

7. 6.° Il Comune di S. Salvatore ad assumere la denominazione di S.
Salvatore Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta dalli 3 dicembre 1862.

8. Circondario d'Asti
7.° Il Comune di Azzano ad assumere la denominazione di Azzano del Tanaro, in conformita' della deliberazione 25 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

9. 8.° Il Comune di Belvedere a cangiare l'attuale sua denominazione in quella di Belveglio, in conformita' della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 27 ottobre 1862.

10. 9.° Il Comune di Berzano (Mandamento di Casteinnovo d'Asti) ad assumere la denominazione di Berzano di S. Pietro, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale delli 29 ottobre 1862.

11. 10.° Il Comune di Chiusano ad assumere la denominazione di Chiusano d'Asti, giusta la deliberazione 3 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

12. 11.° Il Comune di Cisterna ad assumere la denominazione di Cisterna d'Asti, giusta la deliberazione 31 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

13. 12.° Il Comune di Isola ad assumere la denominazione di Isola d'Asti, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 26 ottobre 1862.

14. 13.° Il Comune di Moncucco ad assumere la denominazione di Moncucco Torinese, in conformita' della deliberazione 3 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

15. 14.° Il Comune di Montechiaro (Mandamento di Montechiaro) ad assumere la denominazione di Montechiaro d'Asti, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in data 12 ottobre 1862.

16. 15.° Il Comune di Montegrosso ad assumere la denominazione di Montegrosso d'Asti, in conformita' della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 26 ottobre 1862.

17. 16.° Il Comune di S. Paolo ad assumere la denominazione di S.
Paolo della Valle, giusta la deliberazione 20 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

18. 17.° Il Comune di Serravalle (Mandamento d'Asti) ad assumere la denominazione di Serravalle d'Asti, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 24 ottobre 1862.

19. 18.° Il Comune di Castiglione ad assumere la denominazione di Castiglione d'Asti giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 14 novembre 1862.

20. 19.° Il Comune di Celle ad assumere la denominazione di Celle Enomondo, giusta il deliberato 19 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

21. 20.° Il Comune di Cerretto (Mandamento di Cocconato) ad assumere la denominazione di Cerretto in conformita' della deliberazione 24 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

22. 21.° Il Comune di Pino ad assumere la denominazione di Pino d'Asti, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 28 ottobre 1862.

23. 22.° Il Comune di Quarto ad assumere la denominazione di Quarto Astese, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 31 ottobre 1862.

24. 23.° Il Comune di S. Damiano ad assumere la denominazione di S.
Damiano d'Asti, giusta la deliberazione 12 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

25. 24.° Il Comune di S. Martino ad assumere la denominazione di S.
Martino al Tanaro, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 12 ottobre 1862.

26. 25.° Il Comune di S. Michele ad assumere la denominazione di S.
Michele d'Asti, in conformita' della deliberazione 19 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

27. 26.° Il Comune di S. Marzano ad assumere la denominazione di S.
Marzano Oliveto, giusta il deliberato 17 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

28. 27.° Il Comune di Revigliasco ad assumere la denominazione di Revigliasco d'Asti, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 21 novembre 1862.

29. 28.° Il Comune di Vigliano ad assumere la denominazione di Vigliano d'Asti, giusta la deliberazione 30 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

30. 29.° Il Comune di Villafranca ad assumere la denominazione di Villafranca d'Asti, giusta la deliberazione 22 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

31. Circondario d'Acqui
30.° Il Comune di Alice ad assumere la denominazione di Alice Bel Colle, giusta la deliberazione 27 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

32. 31.° Il Comune di Corticelle a cangiare l'attuale sua denominazione in quella di Cortiglione, in conformita' della deliberazione 27 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

33. 32.° Il Comune di Castelvero Mandamento di Nizza Monferrato) ad assumere la denominazione di Castel Boglione, in conformita' della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 3 agosto 1862.

34. 33.° Il Comune di Incisa ad assumere la denominazione di Incisa Belbo, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 28 luglio 1862.

35. 34.° Il Comune di Monastero ad assumere la denominazione di Monastero-Bormida, giusta il deliberato 3 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

36. 35.° Il Comune di Montaldo ad assumere la denominazione di Montaldo Bormida, giusta il deliberato delli 17 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

37. 36.° Il Comune di Montechiaro (Mandamento di Spigno) ad assumere la denominazione di Montechiaro d'Aqui, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta 5 agosto 1862.

38. 37.° Il Comune di Olmo ad assumere la denominazione di Olmo Gentile, in conformita' della deliberazione 28 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

39. 38.° Il Comune di Rivalta ad assumere la denominazione di Rivalta Bormida, giusta il deliberato 3 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

40. 39.° Il Comune di Vaglio ad assumere la denominazione di Vaglio Serra, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta 10 agosto 1862.

41. Circondario di Casale
40.° Il Comune di Alfiano ad assumere la denominazione di Alfiano Natta, giusta il deliberato 10 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

42. 41.° Il Comune di Altavilla ad assumere la denominazione di Altacilla Monferrato, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 22 ottobre 1862.

43. 42.° Il Comune di Castagnole (Mandamento di Montemagno) ad assumere la denominazione di Castagnole Monferrato, giusta il deliberato di quel Consiglio comunale in data delli 13 ottobre 1862.
43.° Il Comune di Castel San Pietro ad assumere la denominazione di Castel San Pietro Monferrato, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in data dei 24 novembre 1862.

44. 44.° Il Comune di Castelvero (Mandamento di Montiglio) ad assumere la denominazione di Castelvero d'Asti, in conformita' della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 6 novembre 1862.

45. 45.° Il Comune di Cuccaro ad assumere la denominazione di Cuccaro Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 8 agosto 1862.

46. 46.° Il Comune di Mombello ad assumere la denominazione di Mombello Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 15 novembre 1862.

47. 47.° Il Comune di Mirabello ad assumere la denominazione di Mirabello Monferrato, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 7 agosto 1862.

48. 48.° Il Comune di Ozzano ad assumere la denominazione di Ozzano di Robiano, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data 5 novembre 1862.

49. 49.° Il Comune di Cella ad assumere la denominazione di Cella Monte, in conformita' della deliberazione 24 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

50. 50.° Il Comune di Pomaro ad assumere la denominazione di Pomaro Monferrato, in conformita' della deliberazione 6 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

51. 51.° In Comune di Ponzano ad assumere la denominazione di Ponzano Monferrato, in conformita' della deliberazione 14 settembre 1862 di quel Consiglio comunale.

52. 52.° Il Comune di Rosignano ad assumere la denominazione di Rosignano Monferrato, giusta la deliberazione 19 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

53. 53.° Il Comune di Sala ad assumere la denominazione di Sala Monferrato, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 6 dicembre 1862.

54. 54.° Il Comune di S. Giorgio (Mandamento di Rosignano) ad assumere la denominazione di S. Giorgio Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 8 ottobre 1862.

55. 55.° Il Comune di Serralunga ad assumere la denominazione di Serralunga di Crea, a seconda della deliberazione 9 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

56. 56.° Il Comune di Villanova (Mandamento di Balzola) ad assumere la denominazione di Villanova Casale Monferrato, in conformita' della deliberazione 20 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale,
57.° Il Comune di Morano ad assumere la denominazione di Morano sul Po, in conformita' del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 9 agosto 1862.2

Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Torino addi' 1.° febbraio 1863.
VITTORIO EMANUELE
Registrato alla Corte dei conti addi' 4 marzo 1863.
Reg.° 22. Atti del Governo a c. 106. Salvaja.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Pisanelli.
U. Peruzzi.