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Col quale i Comuni di Ca' de' Corti e Vidiceto sono soppressi, ed aggregati a quello di Cingia de' Botti

Testo vigente

VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Ministro dell'Interno;
Vista la deliberazione emessa dal Consiglio provinciale di Cremona nella adunanza del 30 gennaio 1867, e quelle dei Consigli comunali di Cingia de' Botti, Vidiceto e Ca' de' Corti, in data 4, 15 e 28 aprile successivo;
Visto l'articolo 14 della Legge sull'amministrazione comunale e provinciale in data 20 marzo 1865;
Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1

1. I Comuni di Ca' de' Corti e Vidiceto sono soppressi, ed aggregati a quello di Cingia de' Botti.

Art. 2

1. Fino alla ricostituzione del novello Consiglio comunale di Cingia de' Botti, cui si procedera' a cura del Prefetto della Provincia nei modi di Legge, le attuali Rappresentanze municipali di Ca' de' Corti, Vidiceto e Cingia de' Botti continueranno nello esercizio delle loro attribuzioni, ma cureranno di non prendere deliberazioni che possano vincolare l'azione del futuro Consiglio comunale.

Ordiniamo che il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Torino addi' 24 maggio 1868.
VITTORIO EMANUELE
Registrato alla Corte dei conti addi' 6 giugno 1868
Reg. 42 Atti del Governo a c. 274. Ayres.
Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli De Filippo.
C. Cadorna.