Col quale sono dichiarati rinuncianti quegli Accademici formanti il Consiglio dell'Accademia di belle arti di Milano, che non intervengono alle adunanze del Consiglio stesso
Testo vigente
VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Visti gli statuti dell'Accademia di belle arti di Milano, approvati con Nostro Decreto del 3 novembre 1860, n. 4412;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per la Pubblica Istruzione;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. unico
1. Gli Accademici formanti il Consiglio dell'Accademia di belle arti di Milano avendo l'obbligo di intervenire alle adunanze ordinarie e straordinarie del Consiglio, qualunque di essi non interviene a quattro adunanze consecutive, ed avvisato dal Presidente non giustifica la sua assenza, e' considerato per cio' come rinunziante.
2. L'Accademico passa quindi tra i soci onorari, ed il suo posto e' nella prima sessione dell'anno successivo dichiarato vacante.
Ordiniamo che il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Firenze addi' 12 dicembre 1869.
VITTORIO EMANUELE.
Registrato alla Corte dei conti addi' 7 gennaio 1870.
Reg. 49 Atti del Governo a c. 157. Ayres.
Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli VIGLIANI.
A. BARGONI.