Col quale le frazioni Bargecchia, Bozzano, Campignano, Corsanico, Gualdo, Massaciuccoli, Massarosa, Mommio, Montigiano, Pieve a Elici, Quiesa e Stiava sono staccate dal Comune di Viareggio, ed erette in Comune colla denominazione di Massarosa
Testo vigente
VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Nostro Ministro Segretario di Stato per gli Affari dell'Interno;
Vista la domanda sporta dalla maggioranza degli elettori di Bargecchia, Bozzano, Campignano, Corsanico, Gualdo, Massaciuccoli, Massarosa, Mommio, Montigiano, Pieve a Elici, Quiesa e Stiava, per ottenere che quelle frazioni, separandosi dal Comune di Viareggio, siano erette in Comune distinto col nome di Massarosa;
Viste le deliberazioni emesse dal Consiglio comunale di Viareggio nella seduta 22 aprile 1868, e quelle del Consiglio provinciale di Lucca, in data 16 settembre scorso;
Visto l'articolo 15 della Legge sull'amministrazione comunale e provinciale, in data 20 marzo 1865, allegato A;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1
1. A partire dal 1° maggio 1870, le frazioni Bargecchia, Bozzano, Campignano, Corsanico, Gualdo, Massaciuccoli, Massarosa, Mommio, Montigiano, Pieve a Elici, Quiesa e Stiava sono staccate dal Comune di Viareggio, ed erette in Comune distinto colla denominazione di Massarosa, che ne sara' il capoluogo.
2. I confini territoriali dei due Comuni di Viareggio e Massarosa sono determinati dalla linea rossa tracciata nel piano topografico dall'ingegnere Eugenio Ragghianti, in data 2 dicembre corrente, che sara' d'ordine Nostro vidimato dal Ministro predetto.
Art. 2
1. Fino alla costituzione del novello Consiglio comunale di Massarosa, ed alla ricostituzione di quello di Viareggio, cui si procedera' a cura del Prefetto della Provincia nei modi di Legge, entro il mese di febbraio 1870, l'amministrazione dei due Comuni anzidetti e' conservata all'attuale Rappresentanza comunale di Viareggio, la quale ne curera' gl'interessi, astenendosi dal prendere deliberazioni che possano vincolare l'azione dei nuovi Consigli comunali.
Ordiniamo che il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Firenze addi' 18 dicembre 1869.
VITTORIO EMANUELE
Registrato atta Corte dei conti addi' 3 gennaio 1870
Reg. 49 Atti del Governo a c. 155. Ayres.
Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli M. Raeli.
G. Lanza.