Che stacca la frazione di Bargni dal Comune di Saltara, unendola a quella di Serrongarina
Testo vigente
VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno;
Veduta la domanda della maggioranza degli elettori della frazione di Bargni per la sua separazione dal comune di Saltara, e per la sua aggregazione a quello di Serrongarina;
Viste le deliberazioni dei Consigli comunali di Saltara e Serrongarina, in data 23 gennaio e 12 giugno 1870, e quella del Consiglio provinciale di Pesaro in data 30 novembre 1871;
Visto l'art. 15, § 2°, della legge sull'amministrazione comunale e provinciale, in data 20 marzo 1865, allegato A;
Vista la legge 18 agosto 1870, n. 5815;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1
1. A partire dal 1° agosto 1872, la frazione di Bargni e' staccata dal comune di Saltara ed unita a quello di Serrongarina in provincia di Pesaro.
2. I confini territoriali dei comuni di Saltara e Serrongarina sono rispettivamente diminuiti ed accresciuti della porzione di territorio, i cui limiti sono disegnati in color rosso nell'estratto della mappa catastale redatto dal perito pubblico Angiolo Innocenzi, in data 20 aprile 1870, che sara' d'ordine Nostro vidimato dal Ministro proponente.
Art. 2
1. Fino alla costituzione dei novelli Consigli comunali di Saltara e Serrongarina, cui si procedera' a cura del prefetto della provincia entro il mese di luglio, in base alle attuali liste elettorali, debitamente riformate a senso dell'art. 17 della legge comunale, le attuali rappresentanze dei comuni suindicati continueranno nell'esercizio delle loro attribuzioni, astenendosi pero' dal prendere deliberazioni che possano vincolare l'azione dei futuri Consigli.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Napoli, addi' 14 maggio 1872.
VITTORIO EMANUELE.
G. Lanza.