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Che stacca la frazione di Stia al di la' del ponte d'Arno del Comune di Pratovecchio, unendola a quello di Stia nella Provincia d'Arezzo

Testo vigente

VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno;
Veduta la domanda della maggioranza degli elettori della frazione di Stia al di la' del ponte d'Arno per la separazione della frazione medesima dal comune di Pratovecchio, e per la sua aggregazione a quello di Stia;
Viste le deliberazioni dei Consigli comunali di Stia e Pratovecchio, in data 15 novembre 1865, 17 giugno 1866, 14 e 15 novembre 1871, e quelle del Consiglio provinciale di Arezzo, in data 25 ottobre 1870 e 2 aprile 1872;
Visto l'articolo 15, § 2°, della legge comunale e provinciale, in data 20 marzo 1865, alleg. A;
Vista la legge 18 agosto 1870, n. 5815;
Sentito il Consiglio di Stato;
Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1

1. A partire dal 1° gennaio 1873, la frazione di Stia al di la' del ponte d'Arno e' distaccata dal comune di Pratovecchio e unita a quello di Stia nella provincia di Arezzo.

2. I confini dei comuni di Stia e Pratovecchio sono rispettivamente accresciuti e diminuiti della porzione di territorio resultante dalla pianta topografica redatta dall'ingegnere comunale Alfonso Daguerre, in data 28 marzo 1868, che sara' d'ordine Nostro vidimata dal Ministro proponente.

Art. 2

1. Fino alla costituzione dei novelli Consigli comunali di Stia e Pratovecchio, a cui si precedera' a cura del prefetto della provincia entro il mese di dicembre 1872, in base alle attuali liste elettorali amministrative debitamente riformate a forma di legge, le attuali Rappresentanze dei comuni predetti continueranno nell'esercizio delle loro attribuzioni, astenendosi pero' dal prendere deliberazioni che possano vincolare i futuri Consigli.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Napoli, addi' 15 ottobre 1872.
VITTORIO EMANUELE.
G. Lanza.