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Determinazione della misura dell'imposta dovuta ai Consigli provinciali delle Corporazioni

Testo vigente

VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Visti il R. decreto-legge 2 gennaio 1927, n. 1, sul riordinamento delle circoscrizioni provinciali, il Regio decreto-legge 4 ottobre 1934, n. 1682, sulla istituzione della provincia di Littoria ed il R. decreto-legge 1° aprile 1935, n. 297, sulla istituzione della provincia di Asti;
Visto il testo unico delle leggi sui Consigli e sugli Uffici provinciali dell'economia corporativa, approvate con R. decreto 20 settembre 1934, n. 2011;
Visto il R. decreto-legge 28 aprile 1937, n. 524, che modifica la denominazione dei Consigli provinciali dell'economia corporativa in Consigli provinciali delle Corporazioni;
Visti i Regi decreti che autorizzano le cessate Camere di commercio e industria del Regno assorbite dai Consigli provinciali delle Corporazioni ad applicare l'imposta camerale entro i limiti previsti nei rispettivi Regi decreti;
Riconosciuta la necessita di provvedere alla revisione di detti limiti, onde armonizzarli colle attuali necessita' dei Consigli provinciali delle Corporazioni e' di provvedere alla determinazione dei limiti stessi per i Consigli istituiti a seguito della costituzione delle nuove circoscrizioni provinciali di cui al R. decreto-legge 2 gennaic 1927, n. 1, R. decreto-legge 4 ottobre 1934, n. 1682, R. decreto-legge 1° aprile 1935, n. 297;
Vista la legge 31 gennaio 1926, n. 100, sulla facolta' del potere esecutivo di emanare norme giuridiche;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per le corporazioni, di concerto con il Ministro segretario di Stato per le finanze;
Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1

1. La misura dell'imposta che i Consigli provinciali delle Corporazioni appresso indicati sono autorizzati ad applicare a norma dell'art. 52, lettera c) del testo unico delle leggi sui Consigli e sugli Uffici provinciali dell'economia corporativa approvato con R. decreto 20 settembre 1934, n. 2011, viene stabilita entro il limite della aliquota massima percentuale a fianco di ciascuno di essi indicato:

2. Consiglio provinciale delle corporazioni di Agrigento L. 2,20%;

3. Consiglio provinciale delle corporazioni di Alessandria L. 0,75%;

4. Consiglio provinciale delle corporazioni di Ancona L. 1,50%;

5. Consiglio provinciale delle corporazioni di Aosta L. 1,50%;

6. Consiglio provinciale delle corporazioni di Apuania L. 2%;

7. Consiglio provinciale delle corporazioni di Aquila L. 2,25%;

8. Consiglio provinciale delle corporazioni di Arezzo L. 1,50%;

9. Consiglio provinciale delle corporazioni di Ascoli Piceno L. 1,75%;

10. Consiglio provinciale 'delle corporazioni di Asti L. 1,50%;

11. Consiglio provinciale delle corporazioni di Avellino L. 2%;

12. Consiglio provinciale delle corporazioni di Bari L. 2%;

13. Consiglio provinciale delle corporazioni di Belluno L. 1,50%;

14. Consiglio provinciale delle corporazioni di Benevento L. 2,50%;

15. Consiglio provinciale delle corporazioni di Bergamo L. 1,10%;

16. Consiglio provinciale delle corporazioni di Bologna L. 1%;

17. Consiglio provinciale delle corporazioni di Bolzano L. 1%;

18. Consiglio provinciale delle corporazioni di Brescia L. 1%;

19. Consiglio provinciale delle corporazioni di Brindisi L. 1,50%;

20. Consiglio provinciale delle corporazioni di Cagliari L. 1,75%;

21. Consiglio provinciale delle corporazioni di Caltanissetta L. 2,50%;

22. Consiglio provinciale delle corporazioni di Campobasso L. 2%;

23. Consiglio provinciale delle corporazioni di Catania L. 1,65%;

24. Consiglio provinciale delle corporazioni di Catanzaro L. 1,75%;

25. Consiglio provinciale delle corporazioni di Chieti L. 2,25%

26. Consiglio provinciale delle corporazioni di Como L. 0,75%;

27. Consiglio provinciale delle corporazioni di Cosenza L. 1,70%;

28. Consiglio provinciale delle corporazioni di Cremona L. 1,25%;

29. Consiglio provinciale delle corporazioni di Cuneo L. 1%;

30. Consiglio provinciale delle corporazioni di Enna L. 2,50%;

31. Consiglio provinciale delle corporazioni di Ferrara L. 1,30%;

32. Consiglio provinciale delle corporazioni di Firenze L. 1,50%;

33. Consiglio provinciale delle corporazioni di Fiume L. 2%;

34. Consiglio provinciale delle corporazioni di Foggia L. 1,50%;

35. Consiglio provinciale delle corporazioni di Forli' L. 1,30%;

36. Consiglio provinciale delle corporazioni di Frosinone L. 2%;

37. Consiglio provinciale delle corporazioni di Genova L. 0,70%;

38. Consiglio provinciale delle corporazioni di Gorizia L. 2%;

39. Consiglio provinciale delle corporazioni di Grosseto L. 1%;

40. Consiglio provinciale delle corporazioni di Imperia L. 1%;

41. Consiglio provinciale delle corporazioni al Lecco L. 1,50%;

42. Consiglio provinciale delle corporazioni di Littoria L. 2%;

43. Consiglio provinciale delle corporazioni di Livorno L. 1%;

44. Consiglio provinciale delle corporazioni di Lucca L. 1%;

45. Consiglio provinciale delle corporazioni di Macerata L. 1,50%;

46. Consiglio provinciale delle corporazioni di Mantova L. 0,75%;

47. Consiglio provinciale delle corporazioni di Matera L. 2%;

48. Consiglio provinciale delle corporazioni di Messina L. 1,80%;

49. Consiglio provinciale delle corporazioni di Milano L. 0,45%;

50. Consiglio provinciale delle corporazioni di Modena L. 0,90%;

51. Consiglio provinciale delle corporazioni di Napoli L. 1,50%;

52. Consiglio provinciale delle corporazioni di Novara L. 0,75%;

53. Consiglio provinciale delle corporazioni di Nuoro L. 2,50%;

54. Consiglio provinciale delle corporazioni di Padova L. 0,80%;

55. Consiglio provinciale delle corporazioni di Palermo L. 1,50%;

56. Consiglio provinciale -delle corporazioni di Parma L. 1%;

57. Consiglio provinciale delle corporazioni di Pavia L. 1%;

58. Consiglio provinciale delle corporazioni di Perugia L. 1,75%;

59. Consiglio provinciale delle corporazioni di Pesaro L. 2,20%;

60. Consiglio provinciale delle corporazioni di Pescara L. 2%;

61. Consiglio provinciale delle corporazioni di Piacenza L. 1%;

62. Consiglio provinciale delle corporazioni di Pisa L. 1,20%;

63. Consiglio provinciale delle corporazioni di Pistoia L. 1,50%;

64. Consiglio provinciale delle corporazioni di Pola L. 1,75%;

65. Consiglio provinciale delle corporazioni di Potenza L. 1,50%;

66. Consiglio provinciale delle corporazioni di Ragusa L. 2,15%;

67. Consiglio provinciale delle corporazioni di Ravenna L. 1,50%;

68. Consiglio provinciale delle corporazioni di Reggio Calabria L. 2%;

69. Consiglio provinciale delle corporazioni di Reggio Emilia L. 1,25%;

70. Consiglio provinciale delle corporazioni di Rieti L. 1,80%;

71. Consiglio provinciale delle corporazioni di Roma L. 0,75%;

72. Consiglio provinciale delle corporazioni di Rovigo L. 1,25%;

73. Consiglio provinciale delle corporazioni di Salerno L. 1,75%;

74. Consiglio provinciale dello corporazioni di Sassari L. 2,20%;

75. Consiglio provinciale delle corporazioni di Savona L. 1%;

76. Consiglio provinciale delle corporazioni di Siena L. 1,50%;

77. Consiglio provinciale dello corporazioni di Siracusa L. 2,50%;

78. Consiglio provinciale delle corporazioni di Sondrio L. 2%

79. Consiglio provinciale delle corporazioni di La Spezia L. 1,25%;

80. Consiglio provinciale delle corporazioni di Taranto L. 1,50%;

81. Consiglio provinciale delle corporazioni di Teramo L. 2,25%;

82. Consiglio provinciale delle corporazioni di Terni L. 2%;

83. Consiglio provinciale delle corporazioni di Torino L. 0,50%;

84. Consiglio provinciale delle corporazioni di Trapani L. 1,50%;

85. Consiglio provinciale delle corporazioni di Trento L. 1,50%;

86. Consiglio provinciale delle corporazioni di Treviso L. 1,30%;

87. Consiglio provinciale delle corporazioni di Trieste L. 1,50%;

88. Consiglio provinciale delle corporazioni di Udine L. 1%;

89. Consiglio provinciale delle corporazioni di Varese L. 0,50%;

90. Consiglio provinciale delle corporazioni di Venezia L. 0,875%.

91. Consiglio provinciale delle corporazioni di Vercelli L. 0,50%;

92. Consiglio provinciale delle corporazioni di Verona L. 1%;

93. Consiglio provinciale delle corporazioni di Vicenza L. 1%;

94. Consiglio provinciale delle corporazioni di Viterbo L. 2%;

95. Consiglio provinciale delle corporazioni di Zara L. 2%.12345

Art. 2

1. Sono esenti dal tributo di cui all'articolo precedente i redditi non superiori a L. 500.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 31 ottobre 1941-XX
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI - RICCI - DI REVEL
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 28 dicembre 1941-XX
Atti del Governo, registro 440, foglio 91. - MANCINI