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Sez. 2, Ordinanza n. 2002 del 12/02/2002 (Rv. 552210 - 01)

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - CON BENEFICIO DI INVENTARIO - LIQUIDAZIONE DELL'EREDITÀ - RECLAMI | Proposti dinanzi al pretore e pendenti al momento di efficacia del D.Lgs. n. 51 del 1998 - Definizione ad opera del tribunale ("ex" art. 132 stesso D.Lgs.) - Sussistenza - Competenza del giudice di pace secondo il nuovo testo dell'art. 778 cod. proc. civ. - Esclusione.
Stato
decisa il 2002-02-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/552210-01

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - CON BENEFICIO DI INVENTARIO - LIQUIDAZIONE DELL'EREDITÀ - RECLAMI

I reclami contro lo stato di graduazione previsti dall'art. 501 cod. civ., correttamente instaurati davanti al pretore quale giudice competente per valore al momento della introduzione della domanda ai sensi del previgente art. 778 cod. proc. civ., sono in ogni caso definiti dal tribunale secondo la disciplina transitoria dettata dall'art. 132 del D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, che, appunto, devolve a tale organo la competenza in ordine ai procedimenti pendenti davanti al pretore alla data di efficacia dello stesso D.Lgs., essendo da escludere che tra le "disposizioni introdotte dal medesimo decreto", applicabili dal tribunale ai sensi del citato art. 132 (e della lett. b dell'art. 135), rientri l'art. 114, che ha modificato l'art. 778 cod. proc. civ. attribuendo, ora, "al giudice competente per valore del luogo dell'aperta successione" - e quindi ripartendo tra giudice di pace e tribunale - la competenza sui reclami contro lo stato di graduazione.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 114, Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 132, Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 135 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 778, Cod. Civ. art. 501

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)