Sez. 3, Sentenza n. 13358 del 19/07/2004 (Rv. 577221 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - GIUDICE DELL'APPELLO | Sentenze del giudice di pace - Appello ex art. 341 cod. proc. civ. - Giudice di appello - Composizione - Monocratica - Configurabilità - Combinato disposto degli artt. 350, primo comma, 281- septies, 281 - octies, 50 - quater, cod. proc. civ. - Applicabilità - Appello deciso dal tribunale in composizione collegiale - Conseguenze.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - GIUDICE DELL'APPELLO
In materia di impugnazioni civili, in base al combinato disposto di cui agli artt. 350, primo comma, cod. proc. civ.(secondo il quale l'appello contro le sentenze del giudice di pace ex art. 341 cod. proc. civ. è trattato e deciso dal tribunale in composizione monocratica), 281 - septies e 281 - octies cod. proc. civ.(in tema di rilevabilità della ripartizione tra tribunale in composizione collegiale e giudice monocratico), 50 - quater cod. proc. civ. (secondo cui le disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale non si considerano attinenti alla costituzione del giudice, con applicazione dell'art. 161 cod. proc. civ. alla nullità derivante dalla loro inosservanza) la causa di appello contro la sentenza del giudice di pace deve essere decisa dal tribunale in composizione monocratica come confermato altresì dalla mancata ricomprensione di tale tipo di cause nell'esecutiva indicazione di cui all'art. 50 - bis cod. proc. civ.; peraltro, ove venga decisa in composizione collegiale, la conseguente nullità della sentenza è, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 56 D.Lgs. n. 51 del 1998, 157 e 161 cod. proc. civ., sanabile anche mediante rinunzia tacita a farla valere, come in caso di acquiescenza all'inosservanza della suindicata disposizione in tema di composizione del tribunale giudicante.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)