diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 46179 del 02/12/2005 Ud. (dep. 19/12/2005) Rv. 233355 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - TENTATIVO | Desistenza volontaria - Differenza tra spontaneità e volontarietà - Nozione di volontarietà - Fattispecie - Tentata estorsione.
Stato
decisa il 2005-12-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233355-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - TENTATIVO

Ai sensi dell'art. 56, comma terzo, cod. pen., per aversi desistenza volontaria dall'azione delittuosa occorre che la determinazione del soggetto agente sia stata libera e non coartata e, cioé, che la prevalenza dei motivi di desistenza su quelli di persistenza nella condotta criminosa si sia verificata al di fuori delle cause che abbiano impedito il proseguimento dell'azione o l'abbiano reso assolutamente vano. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano escluso la volontarietà di una desistenza caratterizzata dalla fuga dell'imputato da un negozio, dopo un tentativo di estorsione, a seguito dell'intervento della polizia).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 com. 3, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)