Sez. 3, Sentenza n. 1988 del 17/06/1968 (Rv. 334012 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE IN GENERE - SOSPENSIONE DEL PROCESSO - NECESSARIA - CONDIZIONI - FACOLTATIVA - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
PROCEDIMENTO CIVILE IN GENERE - SOSPENSIONE DEL PROCESSO - NECESSARIA - CONDIZIONI - FACOLTATIVA - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
La sospensione necessaria del processo civile, a norma dell'art.295 cod.proc.civ., si verifica allorche la preventiva definizione di una controversia civile, penale o amministrativa, avente carattere pregiudiziale e dalla cui risoluzione dipenda la decisione della causa, sia imposta da un'espressa norma di legge ovvero allorquando ne costituisca l'impreteribile antecedente logico e giuridico, il cui accertamento venga postulato con efficacia del giudicato. Al di fuori di tali presupposti la sospensione cessa di essere obbligatoria per divenire facoltativa, onde il disporla o meno costituisce Esercizio di un potere discrezionale del giudice di merito insindacabile in Sede di Cassazione, ove l'apprezzamento appaia esente da vizi di logica o da errori di diritto. (Conf. Alle sent. N. 926-68, mass. N. 332279' n.1108-67, mass. N. 327509).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 295 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)