Sez. 1, Sentenza n. 2110 del 15/03/1990 (Rv. 465940 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI) - EDILIZIA - TRASFERIMENTO A TITOLO ONEROSO DI AREA EDIFICABILE - BENEFICIO FISCALE PREVISTO DALLA LEGGE N. 408 DEL 1949 PER LA REALIZZAZIONE DI ABITAZIONI NON DI LUSSO - APPLICAZIONE - SOPRAVVENIENZA DI UNA NUOVA DISCIPLINA URBANISTICA OSTATIVA A DETTA REALIZZAZIONE - DECADENZA DAL BENEFICIO - ESCLUSIONE.*
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI) - EDILIZIA - TRASFERIMENTO A TITOLO ONEROSO DI AREA EDIFICABILE - BENEFICIO FISCALE PREVISTO DALLA LEGGE N. 408 DEL 1949 PER LA REALIZZAZIONE DI ABITAZIONI NON DI LUSSO - APPLICAZIONE - SOPRAVVENIENZA DI UNA NUOVA DISCIPLINA URBANISTICA OSTATIVA A DETTA REALIZZAZIONE - DECADENZA DAL BENEFICIO - ESCLUSIONE.*
Con riguardo al trasferimento a titolo oneroso di area edificabile registrato a tassa fissa in forza dei benefici concessi dalla legge n. 408 del 1949 per la realizzazione di abitazioni non di lusso, la sopravvenienza (nel periodo di tempo concesso all'acquirente per dare inizio alla costruzione agevolata) di un piano regolatore ostativo, per le sue previsioni restrittive, alla suddetta realizzazione, integra una causa di forza maggiore, circa l'inosservanza delle condizioni cui quella legge subordina i benefici e, come tale, ai sensi dell'art. 20 della legge medesima, impedisce la decadenza dai benefici stessi; mentre resta, a questo fine, irrilevante ogni indagine sull'eventuale possibilità dell'acquirente di iniziare la costruzione nel periodo anteriore al sopravvenire dello strumento urbanistico ovvero su eventuali sue riserve mentali al momento del contratto, in correlazione alla prevedibilità del successivo divieto di edificare. (V 2300/83, mass n 427144; (Conf 1478/82, mass n 419298).*
Riferimenti normativi: Legge 02/07/1949 num. 408 art. 14, Legge 02/07/1949 num. 408 art. 20 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)