Sez. 1, Sentenza n. 21969 del 24/10/2011 (Rv. 620397 - 01)
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - CAMERA DEI DEPUTATI E SENATO DELLA REPUBBLICA - PARLAMENTARI - GUARENTIGIE (IMMUNITÀ) - IN GENERE | Delibera parlamentare di insindacabilità delle opinioni espresse da parlamentare - Conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato - Applicazione dell'esimente di cui all'art. 68 Cost. - Mancata rimessione degli atti alla Corte costituzionale - Violazione di legge - Fondamento.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - CAMERA DEI DEPUTATI E SENATO DELLA REPUBBLICA - PARLAMENTARI - GUARENTIGIE (IMMUNITÀ) - IN GENERE
Incorre nella violazione degli artt. 6, par. 1, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, come interpretato dalla CEDU, e 24 Cost. la sentenza che, applicando l'esimente dell'art. 68 Cost., in ragione di una delibera parlamentare di insindacabilità delle opinioni espresse negli scritti diffamatori di un parlamentare, respinga la domanda di risarcimento del danno proposta nei suoi confronti, omettendo, nonostante la sollecitazione della parte, di rimettere gli atti alla Corte costituzionale, cui soltanto spetta di pronunciarsi sull'eventuale abuso di uno dei poteri dello Stato in conflitto. (Nella specie, la S.C., dopo avere sollevato il conflitto di attribuzione, ha cassato la sentenza impugnata, avendo la Corte costituzionale, in accoglimento di tale conflitto, ritenuto che gli scritti diffamatori costituissero esercizio dell'attività parlamentare, mancando il nesso funzionale e temporale con le funzioni di deputato).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 24, Costituzione art. 68, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)