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Sez. 1, Sentenza n. 2119 del 15/03/1990 (Rv. 465946 - 01)

PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - RIVENDICAZIONE - IN GENERE - SEQUESTRO GIUDIZIARIO DELL'IMPONIBILE SU ISTANZA DEL RIVENDICANTE - CONCESSIONE DEL BENE DA PARTE DEL CUSTODE IN LOCAZIONE AL CONVENUTO - ACCERTAMENTO SUCCESSIVO DELLA PROPRIETÀ DELL'ATTORE - AZIONE DI RILASCIO NEI CONFRONTI DEL CONVENUTO CONDUTTORE - ESPERIBILITÀ - GIUDICE ADITO PER LA RIVENDICAZIONE E PER LA CONVALIDA DEL SEQUESTRO - COMPETENZA - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE EX ART. 8 COD. PROC. CIV. E NORMATIVA SPECIALE IN TEMA DI LOCAZIONI - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1990-03-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/465946-01

PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - RIVENDICAZIONE - IN GENERE - SEQUESTRO GIUDIZIARIO DELL'IMPONIBILE SU ISTANZA DEL RIVENDICANTE - CONCESSIONE DEL BENE DA PARTE DEL CUSTODE IN LOCAZIONE AL CONVENUTO - ACCERTAMENTO SUCCESSIVO DELLA PROPRIETÀ DELL'ATTORE - AZIONE DI RILASCIO NEI CONFRONTI DEL CONVENUTO CONDUTTORE - ESPERIBILITÀ - GIUDICE ADITO PER LA RIVENDICAZIONE E PER LA CONVALIDA DEL SEQUESTRO - COMPETENZA - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE EX ART. 8 COD. PROC. CIV. E NORMATIVA SPECIALE IN TEMA DI LOCAZIONI - ESCLUSIONE.*

Qualora venga disposto il sequestro giudiziario di un immobile, su istanza di chi ne rivendichi la proprietà, ed il custode, su autorizzazione del giudice, dia il bene in locazione al convenuto, l'attore, che veda poi riconoscere il proprio diritto di proprietà, è legittimato ad agire contro il convenuto medesimo, in qualità di conduttore del bene, per ottenerne il rilascio. La relativa domanda è proponibile anche davanti al giudice adito per la rivendicazione e la convalida del sequestro, ove rientri nella sua Competenza per valore, tenendo conto che la domanda stessa esula dalla Competenza per materia del pretore, di cui all'art. 8 secondo comma n. 3 cod. proc. civ. (come modificato dall'art. 2 della legge 30 luglio 1984 n. 399), ed altresì non resta assoggettata alla normativa speciale in tema di locazioni di immobili urbani, perché il contratto stipulato da quel custode, finalizzato ad esigenze pubblicistiche processuali di amministrazione giudiziaria, e non suscettibile di scadenza successiva alla cessazione della misura cautelare, non può rientrare nelle previsioni di detta normativa. (V 523/87, mass n 450253).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 948, Cod. Civ. art. 1571, Cod. Proc. Civ. art. 8 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 676, Legge 27/07/1978 num. 392 CORTE COST. PENDENTE, Legge 30/07/1984 num. 399 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)