Sez. 2, Sentenza n. 22656 del 31/10/2011 (Rv. 619955 - 01)
PROVA CIVILE - PROVE INDIZIARIE - PRESUNZIONI - SEMPLICI | Deduzione del fatto da provare da quello noto - Criteri - Fattispecie in tema di usucapione.
PROVA CIVILE - PROVE INDIZIARIE - PRESUNZIONI - SEMPLICI
Nella prova per presunzioni, ai sensi degli artt 2727 e 2729 cod. civ., non occorre che tra il fatto noto e quello ignoto sussista un legame di assoluta ed esclusiva necessità causale, ma è sufficiente che il fatto da provare sia desumibile dal fatto noto come conseguenza ragionevolmente possibile, secondo un criterio di normalità; occorre, al riguardo, che il rapporto di dipendenza logica tra il fatto noto e quello ignoto sia accertato alla stregua di canoni di probabilità, con riferimento ad una connessione possibile e verosimile di accadimenti, la cui sequenza e ricorrenza possono verificarsi secondo regole di esperienza. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretto il riconoscimento, operato dal giudice di merito, dell'usucapione su un locale adibito a servizio igienico, prendendo atto che fosse incontestata la circostanza che l'uso ventennale in capo ad uno dei litiganti si desumesse dalla facile accessibilità al locale anche da parte di persona diversa dall'originario proprietario e dal fatto che la medesima, oltre a non avere altro servizio igienico presso il proprio immobile, aveva effettuato a sue spese anche dei lavori di ristrutturazione mai modificati dal proprietario stesso).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)