Sez. 2, Sentenza n. 2331 del 17/11/2023 Ud. (dep. 19/01/2024) Rv. 285817-01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Utilizzo del metodo mafioso nella riscossione di un preteso credito - Compatibilità con il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone - Sussistenza - Configurabilità del delitto di estorsione in luogo del delitto di cui all'art. 393 cod. pen.- Valorizzazione dell'aggravante congiuntamente con altri elementi - Necessità.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI
L'utilizzo del metodo mafioso nella riscossione di un preteso credito non è incompatibile con il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, non comportando il raggiungimento di una finalità ulteriore rispetto alla riscossione, pur se è possibile valorizzare tale aggravante, in uno ad altri elementi, quale dato sintomatico del dolo di estorsione.
Cod. Pen. art. 416 bis lett. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 339 CORTE COST., Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)