Sez. U, Sentenza n. 28049 del 25/11/2008 (Rv. 605703 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - ALBO - SPECIALE | Impugnazione davanti al C.N.F. dei provvedimenti emessi dai Consigli dell'ordine locali - Formulazione dei motivi nel ricorso - Necessità - Motivi nuovi con atti successivi - Inammissibilità - Obbligo di declaratoria anche d'ufficio - Sussistenza.
AVVOCATO E PROCURATORE - ALBO - SPECIALE
A norma dell'art. 59 del r.d. n. 37 del 1934, il ricorso al Consiglio nazionale forense avverso le pronunce emesse dai Consigli dell'ordine locali deve contenere l'enunciazione specifica dei motivi sui quali il medesimo si fonda; ne consegue che non possono proporsi motivi nuovi di impugnazione con atti successivi al ricorso (nella specie, memorie) e che i medesimi, se proposti, devono essere dichiarati inammissibili, anche d'ufficio.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 22/01/1934 num. 37 art. 59
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)