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Sez. 1, Ordinanza n. 1988 del 29/01/2026 (Rv. 676882-01)

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITA' E MATERNITA' - IN GENERE | Azione di disconoscimento della paternità - Test del DNA sul figlio minorenne - Consenso alla sottoposizione all’esame - Legittimazione all’espressione della volontà - Individuazione.
Stato
decisa il 2026-01-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/676882-01

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITA' E MATERNITA' - IN GENERE

In tema di disconoscimento di paternità, il rifiuto ingiustificato del figlio a sottoporsi al test del DNA costituisce comportamento valutabile dal giudice ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.c., dovendo tuttavia tenersi conto che, ove il figlio sia ancora minorenne, il consenso alla sottoposizione al predetto test, come pure il rifiuto e la sua relativa giustificazione, devono essere espressi dal soggetto che ne ha la rappresentanza in giudizio e, dunque, in assenza di diverse disposizioni, dal curatore speciale del minore, senza che la mancata partecipazione di quest'ultimo alle operazioni peritali possa, in sé, assumere valore di rifiuto alla sottoposizione al test, risultando a tali fini ininfluente anche l'ascolto del minore, stante l'attribuzione al curatore dell'esclusiva legittimazione a esprimere al riguardo la relativa volontà.

Cod. Civ. art. 244 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)