Sez. 6, Sentenza n. 11549 del 02/10/1998 Ud. (dep. 06/11/1998) Rv. 213030 - 01
FONTI DEL DIRITTO - LEGGI - LEGGE PENALE - SUCCESSIONE DI LEGGI | Individuazione della legge più favorevole al reo - Valutazione in concreto - Necessità - Fattispecie in tema di abuso di ufficio ex art. 323 cod. pen., come novellato dalla legge 16 luglio 1997, n. 234.
FONTI DEL DIRITTO - LEGGI - LEGGE PENALE - SUCCESSIONE DI LEGGI
L'individuazione della disposizione più favorevole al reo che, nell'ipotesi di successione di leggi penali nel tempo, deve essere applicata a norma dell'art. 2, comma terzo, cod. pen., va operata con riferimento al caso concreto, confrontando i risultati che deriverebbero dalla applicazione delle due normative che si sono succedute, fermo restando che, una volta individuata la disposizione più favorevole, il giudice non può prescegliere un frammento normativo da un testo all'altro, così formando, in violazione del principio di legalità, una terza disciplina di carattere intertemporale, ma deve applicare nella sua totalità la disposizione di cui ha accertato il carattere più favorevole. (Fattispecie in tema di abuso di ufficio ex art. 323 cod. pen., come novellato dalla legge 16 luglio 1997, n. 234).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Legge 16/07/1997 num. 234 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)