Sez. 6, Sentenza n. 4746 del 02/12/1994 Cc. (dep. 01/03/1995) Rv. 200561 - 01
Giudice - Incompatibilità - Atti compiuti nel procedimento | Identità dell'oggetto del giudizio - Nozione - Concorso di persone nel reato - Concorrenti precedentemente giudicati - Medesima regiudicanda - Esclusione - Ragioni.
Giudice - Incompatibilità - Atti compiuti nel procedimento
In tema di astensione e ricusazione del giudice, l'incompatibilità determinata da atti già compiuti nel procedimento deve essere circoscritta ai casi di duplicità del giudizio di merito sullo stesso oggetto, e cioè di valutazione non "formale" ma "contenutistica" sulla medesima regiudicanda; ne deriva che l'identità dell'oggetto del giudizio non è ravvisabile nell'ipotesi in cui il giudice si sia precedentemente pronunciato nei confronti dei concorrenti nello stesso reato ascritto al giudicabile, e ciò in quanto alla comunanza dell'imputazione fa necessariamente riscontro una pluralità di condotte, distintamente imputabili a ciascuno dei concorrenti, le quali, ai fini del giudizio di responsabilità, devono formare oggetto di autonome valutazioni sotto il profilo tanto materiale che psicologico. (V. Corte Cost. Sent. n. 496/90, 124/92, 186/92).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 34 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 34 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 37 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 37 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)