Sez. 2, Sentenza n. 11640 del 13/05/2010 (Rv. 612946 - 01)
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - IN GENERE | Diritto di usufrutto attribuito per testamento sulla quota di altri coeredi - Capitalizzazione - Necessità - Fondamento - Volontà del testatore - Rilevanza - Limiti.
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - IN GENERE
Nel giudizio di divisione di una comunione ereditaria si deve tener conto, al fine della determinazione delle singole quote, anche del diritto di usufrutto attribuito per testamento ad uno degli eredi sulla quota spettante ad altri coeredi, in quanto la mancata capitalizzazione di tale diritto comporterebbe il permanere della comunione sui beni oggetto di usufrutto, in tal modo risultando vanificato l'obiettivo fondamentale del giudizio divisorio, che è quello di sciogliere integralmente la comunione; né tale finalità può essere preclusa dalla volontà del testatore la quale, mentre va rispettata in ordine alla determinazione delle quote, non può comportare anche l'impossibilità di una completa divisione dei beni ereditari.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 536, Cod. Civ. art. 540 CORTE COST., Cod. Civ. art. 713, Cod. Civ. art. 728, Cod. Civ. art. 978, Cod. Proc. Civ. art. 784
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)