Sez. L, Sentenza n. 4586 del 19/05/1987 (Rv. 453257 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DI CONDANNA - SVALUTAZIONE MONETARIA - DECORRENZA - CALCOLO - ADEGUAMENTO DELLA RETRIBUZIONE SECONDO I CANONI DI SUFFICIENZA E PROPORZIONALITÀ EX ART. 36 COST. - DEROGA AL PRINCIPIO SANCITO DALL'ART. 429, TERZO COMMA, COD. PROC. CIV. - INSUSSISTENZA.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DI CONDANNA - SVALUTAZIONE MONETARIA - DECORRENZA - CALCOLO - ADEGUAMENTO DELLA RETRIBUZIONE SECONDO I CANONI DI SUFFICIENZA E PROPORZIONALITÀ EX ART. 36 COST. - DEROGA AL PRINCIPIO SANCITO DALL'ART. 429, TERZO COMMA, COD. PROC. CIV. - INSUSSISTENZA.*
Il principio sancito dall'art. 429, terzo comma, cod. proc. civ., secondo cui la condanna del datore di lavoro al pagamento di somme di danaro in favore del lavoratore comporta anche l'automatica rivalutazione dei crediti di quest'ultimo con decorrenza dal giorno della maturazione del diritto e nella misura determinata in ragione dell'indice dei prezzi calcolato dall'ISTAT per la scala mobile per i lavoratori nell'industria, non subisce deroga nell'ipotesi in cui il credito del lavoratore consista nell'adeguamento della sua retribuzione secondo i canoni di sufficienza e proporzionalità sanciti dall'art. 36 cost.. (V 785/86, mass n 444330).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Proc. Civ. art. 429 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)