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Sez. 2, Sentenza n. 7267 del 02/07/1991 (Rv. 472880 - 01)

Successioni "mortis causa" - Successione testamentaria - Testamento in genere - Interpretazione | Disposizione testamentaria - Attribuzione (separata) simultanea a distinti soggetti della nuda proprietà e dell'usufrutto dei beni ereditari - Istituzione con sostituzione fedecommissaria - Individuazione - Criteri.
Stato
decisa il 1991-07-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/472880-01

Successioni "mortis causa" - Successione testamentaria - Testamento in genere - Interpretazione

Nell'interpretazione di una disposizione testamentaria, con riguardo alla previsione dell'attribuzione (separata) simultanea, a distinti soggetti, della nuda proprietà e dell'usufrutto dei beni ereditari oppure di una sostituzione fedecommissaria, è decisivo il criterio secondo cui la sostituzione fedecommissaria non è ravvisabile quando, indipendentemente dalla terminologia usata, dalla struttura della disposizione emerga l'attribuzione ai chiamati in via successiva di due diritti diversi, rispettivamente di godimento - ancorché dell'intero compendio dei beni ereditari - al primo e di nuda proprietà dei beni relitti al secondo, giacché in tale ipotesi erede è soltanto il nudo proprietario, il quale può esercitare i relativi poteri fin dal momento dell'apertura della successione. Al contrario è ipotizzabile una istituzione con sostituzione fedecommissaria qualora il testatore, pur adoperando la terminologia corrispondente ad una attribuzione separata di usufrutto e di nuda proprietà, abbia attribuito all'onorato dell'usufrutto diritti ed obblighi incompatibili con la qualità di usufruttuario e spettanti invece all'erede oppure abbia condizionato l'acquisto della qualità di erede del secondo alla sua sopravvivenza al primo.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 692, Cod. Civ. art. 693

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)