Sez. 1, Sentenza n. 15955 del 08/01/2016 Cc. (dep. 18/04/2016) Rv. 266615 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Presupposti - Unicità del disegno criminoso - Nozione - Programma di vita delinquenziale - Sufficienza - Esclusione.
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE
In tema di applicazione della continuazione, l'identità del disegno criminoso, che caratterizza l'istituto disciplinato dall'art. 81, comma secondo, cod. pen., postula che l'agente si sia previamente rappresentato e abbia unitariamente deliberato una serie di condotte criminose e non si identifica con il programma di vita delinquenziale del reo, che esprime, invece, l'opzione del reo a favore della commissione di un numero non predeterminato di reati, che, seppure dello stesso tipo, non sono identificabili a priori nelle loro principali coordinate, rivelando una generale propensione alla devianza, che si concretizza, di volta in volta, in relazione alle varie occasioni ed opportunità esistenziali.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 102 CORTE COST., Cod. Pen. art. 103 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)