Sez. 1, Sentenza n. 20143 del 18/09/2009 (Rv. 609943 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - IN GENERE | Illegittima esclusione da società cooperativa - Danno alla reputazione - Onere della prova - Danno "in re ipsa" - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Prova presuntiva - Ammissibilità.
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - IN GENERE
Nel caso di annullamento della delibera di esclusione da una società cooperativa, grava sul socio, il quale agisca per il risarcimento del danno alla reputazione personale, con riflessi patrimoniali, sofferto a causa dell'illegittima esclusione, l'onere di provare, sia pure a mezzo di presunzioni, l'esistenza del danno, non essendo configurabile un pregiudizio "in re ipsa", tanto più che l'esclusione, sia pure illegittima, può dipendere, in astratto, da un ventaglio di cause, anche di oggettiva incompatibilità con la permanenza del rapporto sociale; né può farsi ricorso alla liquidazione equitativa, inidonea a surrogare l'assolvimento dell'onere della prova in ordine all'esistenza del concreto pregiudizio.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1218, Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2527, Cod. Civ. art. 2533 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)