Sez. L, Sentenza n. 7367 del 11/08/1994 (Rv. 487711 - 01)
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - PRESTAZIONI ASSISTENZIALI - IN GENERE | Domanda di accertamento del diritto alla pensione d'invalidità - Accertamento del diritto all'assegno d' invalidità - Ammissibilità.
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Il giudice di merito, cui l'attore abbia richiesto, nei confronti del Ministero dell'Interno, il riconoscimento del diritto alla pensione d'inabilità (art. 12 legge 30 marzo 1971 n. 118) può invece riconoscere, sempreché non vi sia contestazione in ordine alla sussistenza del limite di reddito, la spettanza dell'assegno d'invalidità, potendo tale minore beneficio ritenersi compreso per implicito in quello maggiore espressamente domandato, stante l'irrilevanza, sotto tale profilo, del fatto (spiegabile con il rilievo che la pensione d'inabilità presuppone una totale incapacità lavorativa) che solo per l'assegno d'invalidità detta legge (art. 13) preveda la condizione d'incollocazione al lavoro e la revocabilità del beneficio in ipotesi di mancato accesso, da parte degli invalidi, a posti di lavoro adatti alle loro condizioni fisiche.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Legge 30/03/1971 num. 118 art. 12 CORTE COST., Legge 30/03/1971 num. 118 art. 13 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)