Sez. 2, Sentenza n. 2536 del 08/01/1997 Ud. (dep. 17/03/1997) Rv. 207303 - 01
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - RITENUTA DAL GIUDICE | Dichiarazione - Constatazione della recidiva specifica - Sufficienza - Esclusione - Motivazione in ordine alla pericolosità - Necessità.
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - RITENUTA DAL GIUDICE
La semplice constatazione della recidiva specifica, anche reiterata, qualora non contenga alcun valido giudizio critico in ordine alla probabilità o meno della futura commissione di reati, non è, di per sè, sufficiente ai fini della dichiarazione di abitualità a delinquere, occorrendo, a tal fine, una motivata specificazione degli elementi indicativi dell'attuale e concreta pericolosità sociale del soggetto, tali da evidenziare fino a che punto la tendenza criminosa manifestata nello specifico delitto sia radicata nella personalità del soggetto stesso mostrandone la capacità criminale.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 103 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)