Sez. 6, Sentenza n. 31743 del 22/05/2003 Ud. (dep. 28/07/2003) Rv. 226280 - 01
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - RITENUTA DAL GIUDICE | Motivazione - Elementi - Constatazione della recidiva specifica e valutazione complessiva della condotta di vita tenuta dal soggetto - Fattispecie.
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - RITENUTA DAL GIUDICE
Il giudice deve motivare la dichiarazione di abitualità a delinquere, fondandola non solo sulla constatazione della recidiva specifica, sia pure reiterata ed infraquinquennale, ma anche sulla valutazione della complessiva condotta di vita tenuta dal soggetto.(Nel caso di specie, la Corte ha confermato la sentenza ove le ragioni della dichiarazione di abitualità nel reato erano state indicate, seppure in termini sintetici, analizzando la condotta di vita anteatta dell'imputato e formulando una prognosi negativa desunta dallo stato di tossicodipendenza e dalla mancanza di lecite fonti di sostentamento derivanti da attività lavorativa).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 103 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)