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Sez. 6, Sentenza n. 41370 del 16/11/2010 Cc. (dep. 23/11/2010) Rv. 248530 - 01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE | Mandato di arresto europeo - Consegna per l'estero - Pendenza di un procedimento penale in Italia per gli stessi fatti alla base del M.A.E. - Ipotesi di rifiuto della consegna di cui all'art. 18, lett. o), legge n. 69 del 2005 - Applicabilità - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-11-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/248530-01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE

In tema di mandato di arresto europeo, sussiste il motivo ostativo alla consegna di cui all'art. 18, comma primo, lett. o), legge n. 69/2005, quando nei confronti della persona ricercata dall'autorità giudiziaria estera sia in corso un procedimento penale in Italia per lo stesso fatto, salva l'ipotesi in cui il mandato di arresto europeo riguardi l'esecuzione di una sentenza definitiva di condanna emessa in uno Stato membro dell'U.E. (Fattispecie relativa ad un M.A.E. esecutivo emesso dall'autorità giudiziaria bulgara per fatti di reclutamento di persone da avviare alla prostituzione, in cui la S.C. ha annullato con rinvio la decisione di consegna, dovendo la Corte distrettuale verificare la coincidenza delle condotte descritte nel M.A.E. con quelle, apparentemente analoghe, costituenti oggetto di una sentenza di condanna di primo grado, pronunciata in Italia nei confronti della medesima persona ricercata dall'autorità estera).

Riferimenti normativi: Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 com. 1 lett. O CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 com. 1 lett. P CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)