Sez. 1, Sentenza n. 853 del 27/11/1995 Ud. (dep. 27/01/1996) Rv. 203499 - 01
Reato - Circostanze - Aggravanti comuni - Motivi abietti o futili | Motivi futili - Sproporzione tra movente e azione delittuosa - Sufficienza - Eccezione - Fattispecie.
Reato - Circostanze - Aggravanti comuni - Motivi abietti o futili
Se di norma è sufficiente, per ritenere sussistente la circostanza aggravante dei futili motivi, far riferimento, alla sproporzione (oggettiva) esistente tra movente e azione delittuosa, in particolari circostanze sono necessarie indagini più approfondite per accertare che la sproporzionata reazione allo stimolo sia, piuttosto che rivelatrice di un istinto criminale più spiccato - da punire più severamente -, il portato di una concezione particolare, che annette a certi eventi un'importanza di gran lunga maggiore rispetto a quella che la maggior parte delle persone vi riconnette. (Fattispecie relativa a omicidio, aggravato da rapporto di parentela e motivato dal convincimento, sia pur erroneo, dell'autore del reato, che la condotta del fratello e della di lui famiglia in ordine all'esercizio di una servitù di passaggio era illecita).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 1, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)