Sez. 3, Sentenza n. 3278 del 17/05/1986 (Rv. 446267 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) - DANNI MORALI - ACCERTAMENTO DEL FATTO REATO DA PARTE DEL GIUDICE CIVILE - AFFERMAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ DELL'AUTORE DEL FATTO ILLECITO IN BASE ALLA PRESUNZIONE DI CUI ALL'ART. 2054 COD. CIV. - MANCATO ACCERTAMENTO CONCRETO DELL'ELEMENTO PSICOLOGICO - INSUFFICIENZA.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) - DANNI MORALI - ACCERTAMENTO DEL FATTO REATO DA PARTE DEL GIUDICE CIVILE - AFFERMAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ DELL'AUTORE DEL FATTO ILLECITO IN BASE ALLA PRESUNZIONE DI CUI ALL'ART. 2054 COD. CIV. - MANCATO ACCERTAMENTO CONCRETO DELL'ELEMENTO PSICOLOGICO - INSUFFICIENZA.*
Poiché l'attribuzione del danno non patrimoniale può scaturire soltanto dall'accertamento del fatto-reato che - ove non sia stato iniziato procedimento penale ovvero qualora esso sia stata definita con declaratoria di Estinzione del reato - deve essere effettuato dal giudice civile al fine della dimostrazione di un'effettiva condotta colposa dell'autore di esso, non è ammissibile il risarcimento dei danni non patrimoniali allorquando la responsabilità dell'autore del fatto illecito, dipendente dalla circolazione dei veicoli, sia affermata non già in base ad un accertamento concreto dell'elemento psicologico, bensì in base alla presunzione di cui all'art. 2054 cod. civ.. (Conf 3667/81, mass n 414296; (Conf 882/73, mass n 363211; (Conf 2374/66, mass n 324603).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2054 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)