Sez. 5, Sentenza n. 11674 del 13/10/1995 Ud. (dep. 30/11/1995) Rv. 203393 - 01
Prove - Mezzi di prova - Esame delle parti - Imputato in procedimento connesso | Imputato in procedimento collegato - Dichiarazioni rese con la forma della testimonianza - Pronuncia della formula di cui all'art. 497, secondo comma cod. proc. pen., Irritualità - Utilizzabilità a fini probatori - Sussistenza - Limite: rispetto delle garanzie sostanziali.
Prove - Mezzi di prova - Esame delle parti - Imputato in procedimento connesso
La dichiarazioni dell'imputato di reato collegato, pur se assunte irritualmente con forma della testimonianza e la pronuncia della formula di cui all'art. 497, secondo comma cod. proc. pen., possono essere utilizzate dal giudice a fini probatori, sempre che non sia stata violata alcuna garanzia sostanziale, e segnatamente quella sancita dall'art. 198, secondo comma cod. proc. pen..
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 lett. B CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 197 lett. B CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 198 com. 2, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 198 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 com. 6 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 210 com. 6 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 497 com. 2 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 497 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)