Sez. 1, Sentenza n. 21828 del 02/05/2006 Cc. (dep. 22/06/2006) Rv. 234700 - 01
IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI | Dichiarazioni reticenti rese dalla parte offesa rispetto al reato commesso ai suoi danni - Sottoposizione ad indagini della parte offesa per il delitto di favoreggiamento personale - Sanzione di inutilizzabilità delle dichiarazioni - Condizioni - Dolo specifico di assicurare l'impunità al colpevole - Necessità.
IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI
Per la configurabilità della sanzione di inutilizzabilità ex art. 63, comma secondo cod. proc. pen., in riferimento alle dichiarazioni rese da una parte offesa, indagata per favoreggiamento personale a causa della sua renitenza a collaborare con la giustizia, deve essere verificato il collegamento tra il reato di favoreggiamento ipotizzato e quello precedentemente commesso da altri in danno del dichiarante. Tale collegamento sussiste solo se risulta, in concreto, che la condotta di favoreggiamento personale è stata caratterizzata non solo dal dolo generico, ossia dalla volontà di aiutare taluno ad eludere le investigazioni relative al reato presupposto, ma anche dal dolo specifico, espressamente indicato dall'art. 371, comma secondo, lett. b) cod. proc. pen., di assicurare l'impunità al colpevole di quel reato.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 371 com. 2 lett. B CORTE COST., Cod. Pen. art. 378 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)