Sez. 1, Sentenza n. 5395 del 16/02/1982 Ud. (dep. 29/05/1982) Rv. 154002 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - NESSO DI CAUSALITÀ TRA FATTO INGIUSTO E REAZIONE - FATTO DELLA VITTIMA - MERA OCCASIONE DELLA REAZIONE DELL'AGENTE - SUSSISTENZA DELL'ATTENUANTE - ESCLUSIONE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - NESSO DI CAUSALITÀ TRA FATTO INGIUSTO E REAZIONE - FATTO DELLA VITTIMA - MERA OCCASIONE DELLA REAZIONE DELL'AGENTE - SUSSISTENZA DELL'ATTENUANTE - ESCLUSIONE.*
Qualora il fatto della vittima sia stato non già causa, ma mera occasione dell'Azione criminosa del soggetto, non si può ritenere configurabile l'attenuante della circostanza attenuante comune della provocazione. (V mass n 142636; (V mass n 141474, ultima parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)