Sez. 2 - , Sentenza n. 29110 del 03/05/2019 Ud. (dep. 03/07/2019) Rv. 277493 - 01
COMPETENZA - COMPETENZA PER CONNESSIONE - CASI | Reato che esercita la “vis attractiva” già giudicato con sentenza irrevocabile - Operatività della connessione - Esclusione – Momento rilevante per la valutazione – Esercizio dell'azione penale – Esclusione – Rinvio a giudizio - Sussistenza.
COMPETENZA - COMPETENZA PER CONNESSIONE - CASI
Il criterio originario e autonomo di attribuzione della competenza, costituito dalla connessione tra reati, opera indipendentemente dalla pendenza dei relativi procedimenti nello stesso stato e grado, ma non può più trovare applicazione allorquando il procedimento per il reato più grave, che esercita la "vis attractiva", sia stato definito con sentenza passata in cosa giudicata, essendo venuta meno la coesistenza di più processi. (In motivazione, la Corte ha precisato che il momento in cui va valutata la sussistenza della connessione non è quello dell'esercizio dell'azione penale ma quello del rinvio a giudizio).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 16 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)